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Piazza Affari sale con le banche. Tiscali sospesa, ma al rialzo!

Tiscali non riesce a fare prezzo per eccesso di rialzo, dopo che ieri il titolo ha lasciato sul terreno quasi la metà della sua capitalizzazione. La società sarda registra un balzo teorico del 34%. Provano il rimbalzo i bancari, che fanno salire Piazza Affari.

QUOTAZIONI: TISCALI.
Edoardo Fagnani martedì, 10 marzo 2009 - 09:46
Tiscali non riesce a fare prezzo per eccesso di rialzo, dopo che ieri il titolo ha lasciato sul terreno quasi la metà della sua capitalizzazione. La società sarda registra un balzo teorico del 34%. Secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore, per il rilancio di Tiscali ci sarebbero due strade percorribili: un nuovo aumento di capitale oppure la conversione dei debiti in azioni. Tuttavia, non è esclusa una soluzione ibrida, dal momento che la strada della ricapitalizzazione sembra difficilmente percorribile, in quanto il precedente aumento di capitale da 150 milioni di euro è stato già bruciato completamente.
Telecom Italia guadagna l’1,66% a 0,794 euro. Secondo quanto riportato dai principali quotidiani, Telco, l’azionista di riferimento del gruppo italiano, avrebbe presentato ricorso contro l’obbligo di lanciare un’opa su Tim Brasile.

Provano il rimbalzo i bancari.
Avvio brillante per Unicredit e Intesasanpaolo, che guadagnano rispettivamente il 6,34% a 0,7805 euro e il 7% a 1,498 euro.
Borsa Italiana ha comunicato che Banca Italease e il Banco Popolare sono temporaneamente sospese dalle contrattazioni in attesa di un comunicato. Secondo alcune indiscrezioni mercoledì si riunirà il consiglio di amministrazione di Italease per esaminare le proposte dei vertici della compagnia. Intanto, secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore il piano allo studio del Banco Popolare prevede di rilevare il 100% del capitale di Banca Italease, con il conseguente delisting del titoli dell’istituto. In seguito Italease sarà scorporata, creando una nuova compagnia in cui confluiranno 6 miliardi di attività del leasing e una bad company, che si occuperà delle attività più problematiche. Inoltre, i vertici del Banco Popolare hanno formalizzato la richiesta per sottoscrivere i Tremonti Bond. L’istituto non ha quantificato l’ammontare dei titoli, anche se i principali quotidiani di oggi hanno riportato cifre nell’ordine degli 1,5 miliardi di euro.
Mediolanum cede l’1,29% a 2,11 euro. Gli analisti di Ubs hanno peggiorato il giudizio sul titolo della famiglia guidata da Ennio Doris e ora dicono di venderne le azioni, sulla base di un nuovo target price di 1,8 euro.

Piazza Affari tenta il rimbalzo, dopo le pesanti flessioni subite nelle ultime sedute. L'S&P/Mib è in progresso dell’1,7%, mentre il Mibtel guadagna l’1,15%. Molto bene anche il Midex (+1,75%), mentre l'AllStars è di poco in rosso (-0,16%).
Le principali borse europee registrano rialzi generalizzati.
Wall Street ha subito l’ennesima flessione. Il Dow Jones ha terminato la giornata con un calo dell’1,21%, a 6.547 punti. Segno meno anche per l’S&P500 (-1% a 676,5 punti). La peggiore performance è stata messa a segno dal Nasdaq, che ha ceduto l’1,95% a 1.268,5 punti. Arriva il rimbalzo di General Motors (+16%)
Per la terza volta consecutiva la borsa di Tokio ha registrato un ribasso, confermando i minimi da più di 26 anni a questa parte. L’indice Nikkei ha registrato un ribasso dello 0,44% a 7.055 punti. Male i titoli dei gruppi esportatori e i farmaceutici.
L’euro vale 1,2701 dollari, in attesa della diffusione di alcuni dati macroeconomici in Europa.

Partenza contrastata per i petroliferi. Eni è in rialzo dello 0,64% a 12,63 euro. L’agenzia S&P ha anticipato che potrebbe rivedere al ribasso i rating delle principali compagnie petrolifere europee, alla luce dell’attuale situazione del settore. Anche il colosso italiano non è escluso. A due velocità Saipem (+1,36% a 11,93 euro) e Tenaris (-1,54% a 6,4 euro). Segno meno per Erg (-0,82% a 9,115 euro) Oggi si riunirà il consiglio di amministrazione della società guidata dalla famiglia Garrone per l’esame dei risultati di bilancio. In forte recupero Saras (+3,19% a 2,035 euro). Ubs ha migliorato il giudizio sulla compagnia guidata dalla famiglia Moratti, portandolo da “Sell” (vendere) a “Neutrale”.

Generali rimbalza del 3,1% a 10,3 euro. Gli analisti di Merrill Lynch hanno peggiorato il rating sul gruppo triestino, portandolo ad “Underperform” (farà peggio del mercato).
Fondiaria-Sai perde lo 0,84% a 8,235 euro. Gli analisti di Ubs hanno tagliato a 8,5 euro il prezzo obiettivo sulla compagnia assicurativa.

Seat perde l’1,58% a 3,2625 euro, dopo i recenti ribassi subiti dal titolo. Gli analisti di Citigroup hanno tagliato a 2 euro il prezzo obiettivo sulla società editoriale e hanno ribadito l’indicazione di vendere le azioni. Gli analisti prevedono che l’aumento di capitale di Seat sarà effettuato a un prezzo di 2 euro per azione.

Fiat guadagna il 2,82% a 3,9225 euro. Il gruppo ha comunicato che nel mese di febbraio le immatricolazioni di automobili del gruppo in Brasile hanno subito una flessione dell’11,3% rispetto allo stesso mese del 2008. Il dato è stato peggiore rispetto a quello dell’intero mercato (-2,1% rispetto all’anno prima). Il calo delle vendite di Fiat da inizio anno è del 12,4%. Intanto, la Bei ha concesso un finanziamento da 400 milioni di euro per lo sviluppo dell’auto verde. La holding Exor sale dell’1,76% a 5,495 euro. Ubs ha iniziato la copertura sul titolo con un’indicazione di acquisto e una valutazione di 11,7 euro per azione.

Luxottica balza del 5,26% a 10,2 euro. In seguito ai recenti ribassi subiti dal titolo, gli analisti di Merrill Lynch hanno migliorato il giudizio sulla società e ora dicono di acquistarne le azioni. Il target price resta a 11,5 euro.

Avvio tranquillo per Finmeccanica (+0,41%) e Pirelli (+0,14%), nel giorno in cui i vertici delle due società esamineranno i risultati di bilancio.

Cir guadagna l’1,98% a 0,697 euro. Nel corso di un’intervista rilasciata a Il Sole 24 Ore, il numero uno della Holding, Rodolfo de Benedetti, ha precisato che il gruppo non intende cedere il controllo di Gruppo l’Espresso (+2,2%). Al contrario, Cir punterà al rilancio della società editoriale. Inoltre, De Benedetti ha ribadito che non è allo studio alcun progetto di integrazione con l’altra holding Cofide.
Pirelli Real Estate guadagna il 12,5% a 2,56 euro. Gli analisti di Kepler hanno ripreso la copertura sulla società immobiliare con un target price di 2,3 euro e con l’indicazione di ridurre l’esposizione del titolo in portafoglio.

Ansaldo-Sts invariata a 10,5 euro. I vertici della società puntano a completare dalle 4 alle 6 acquisizioni entro il 2012, focalizzandosi al di fuori dell’Italia. Il management ha precisato che l’azienda può mettere sul piatto 300 milioni di euro per finanziare questa strategia, sfruttando la solida posizione finanziaria, che a fine 2009 dovrebbe essere positiva per oltre 200 milioni di euro.
Poltrona Frau guadagna il 2,56% a 0,4 euro. La società ha chiuso il 2008 con un giro d’affari di 310,4 milioni di euro, in aumento dell’8,5% rispetto al risultato dell’anno precedente. Il margine operativo lordo è sceso da 32,7 milioni a 27 milioni di euro, con una marginalità in calo dall’11,4% all’8,7%. Il risultato netto è passato da un valore positivo di oltre 12,5 milioni a una perdita di circa 9,5 milioni di euro. A fine 2008 l’indebitamento netto di Poltrona Frau ammontava a 103,6 milioni di euro, in aumento rispetto ai 91 milioni di inizio anno.

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