Piazza Affari, primo ribasso del 2009. Unicredit respinta dai 2 euro
Tutti in negativo gli indici a Piazza Affari, penalizzati dal pessimo dato sull’occupazione negli Stati Uniti. Si tratta della prima flessione del 2009 per Milano, dopo tre rialzi consecutivi. Andamento opposto per Unicredit e Mediobanca. Performance generalmente negative per i petroliferi, dopo i forti rialzi di ieri. In rosso Telecom Italia.
di Edoardo Fagnani 7 gen 2009 ore 17:50Andamento opposto per Unicredit (-2,49% a 1,921 euro) e Mediobanca (+0,75% a 8,02 euro), dopo le ottime performance messe a segno ieri. I vertici dei due istituti hanno seccamente smentito l’ipotesi di accordo strategico tra i due gruppi. Tuttavia, secondo Il Sole 24 Ore di oggi, il progetto resterebbe, comunque, al centro delle discussioni informali dei gradi soci. Inoltre, secondo alcune indiscrezioni, Unicredit starebbe lavorando sull’emissione di un prestito obbligazionario che potrebbe avere una durata di cinque anni. Intanto, gli analisti di Kbw hanno migliorato il rating su Mediobanca, portandolo ad “Outperform” (farà meglio del mercato), mentre hanno peggiorato a “Market perform” (neutrale) quello su Unicredit.
Sempre gli analisti di Kbw hanno migliorato ad “Outperform” il giudizio sul Banco Popolare (+6,86% a 5,76 euro). Intanto, dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalla Consob si apprende che il 30 dicembre Barclays Global Investor UK Holdings è diventata uno dei maggiori azionisti dell’istituto, con una quota del 2,018% del capitale. In deciso rialzo anche UBI Banca (+6,71% a 11,45 euro). Nelle scorse settimane erano più volte circolate le indiscrezioni su una possibile ipotesi di integrazione proprio con il Banco Popolare. I vertici dei due istituti hanno sempre negato queste indiscrezioni. Una nuova smentita è arrivata nel pomeriggio sia dai vertici di UBI Banca, che da quelli del Banco Popolare. Banca Carige ha lasciato sul terreno il 2,83%. Segno più per IntesaSanpaolo (+0,74% a 2,73 euro).
Tra gli istituti maggiormente attivi nel risparmio gestito spicca l’ottima performance di Azimut (+2,51%).
Tutti in negativo gli indici a Piazza Affari, penalizzati dal pessimo dato sull’occupazione negli Stati Uniti. Si tratta della prima flessione del 2009 per Milano, dopo tre rialzi consecutivi. Andamento generalmente negativo per i petroliferi, dopo le ottime performance registrate ieri. In rosso Telecom Italia, mentre Seat registra una delle migliori performance tra le blue chip. Prese di beneficio su Pirelli, dopo il balzo di ieri. L'S&P/Mib è sceso dello 0,59% a 20.606 punti, mentre il Mibtel ha perso lo 0,88% a 15.958 punti. Performance negative anche per il Midex (-0,72%) e l'AllStars (-1,45%). Su 341 titoli trattati, 210 hanno terminato la giornata con il segno meno, mentre i rialzi sono stati 120. Le restanti 11 azioni sono rimaste ferme sui valori di chiusura di ieri. In decisa flessione le principali borse europee, dove spicca il tonfo di Londra. L’euro si rafforza e si riporta sopra quota 1,36 dollari.

