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Piazza Affari oscilla sulla parità

Piazza Affari inizia la settimana con gli indici poco mossi. L’ottava sarà caratterizzata dalla diffusione dei bilanci di Unicredit, Enel e IntesaSanpaolo

di Edoardo Fagnani 15 mar 2010 ore 12:50
Piazza Affari inizia la settimana con gli indici poco mossi. L’ottava sarà caratterizzata dalla diffusione dei bilanci di Unicredit, Enel e IntesaSanpaolo. Il FTSEMib cede lo 0,16%, mentre il FTSE Italia AllShare è in ribasso dello 0,2%. Andamento opposto per il FTSE Italia Mid Cap (-0,69%) e il FTSE Italia Star (+0,09%).
L’euro si porta a 1,3724 dollari, in attesa della diffusione di alcuni dati macroeconomici negli Stati Uniti, mentre l’oro scende a quota 1.105 dollari.

Riflettori puntati sui bancari, dopo i giudizi degli analisti. Gli analisti di Banca Akros hanno migliorato il giudizio su Unicredit (invariata a 2,0325 euro), portandolo da “Hold” (mantenere) ad “Accumulate”. Tuttavia, gli esperti hanno limato a 2,4 euro il prezzo obiettivo, dai precedenti 2,5 euro.
Sempre gli analisti di Banca Akros hanno limato a 2,95 euro il target price su IntesaSanpaolo (-0,44% a 2,835 euro), rispetto ai precedenti 3 euro. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Hold”. Sulla stessa lunghezza d’onda Citigroup e Société Générale, che hanno tagliato a 3,6 euro e a 3,3 euro il prezzo obiettivo su IntesaSanpaolo, anche se hanno ribadito l’indicazione di acquisto delle azioni. Intanto, secondo quanto ipotizzato dal Corriere della Sera nel week-end, l’istituto guidato da Corrado Passera sarebbe intenzionato a collocare sul mercato una quota compresa tra il 50% e il 60% del capitale di Banca Fideuram. Il quotidiano ha ricordato che il prospetto dell’operazione dovrebbe essere depositato in Consob nelle prossime ore.
Banca Akros ha tagliato la valutazione su Monte dei Paschi di Siena (-0,6% a 1,165 euro) e su UBI Banca (-0,57% a 9,665 euro), portandola rispettivamente a 1,2 euro e a 10,3 euro per azione. Il giudizio sui due istituti resta “Hold”. Anche Société Générale e Citigroup hanno tagliato il prezzo obiettivo su UBI Banca, portandolo rispettivamente a 10,8 euro e a 10 euro. Intanto, secondo quanto scritto su Affari&Finanza, l’inserto del lunedì del quotidiano La Repubblica, il colosso assicurativo francese AXA non sarebbe intenzionato a incrementare la quota detenuta in Monte dei Paschi di Siena, al momento fissata al 4,56%.
Banca Ifis cede l’1,1% a 6,72 euro. Banca Akros ritiene positiva la scelta di rafforzare la struttura patrimoniale dell’istituto e ha migliorato il giudizio, portandolo da “Sell” (vendere) a “Hold” (mantenere). Gli analisti hanno anche alzato il prezzo obiettivo da 6 euro a 6,5 euro.
Banca Generali è in flessione dello 0,48% a 8,245 euro. Secondo quando scritto su Il Sole 24 Ore di domenica nel 2010 Banca Generali dovrebbe raggiungere una raccolta netta superiore al miliardo di euro. A fine anno le masse gestite dovrebbero superare i 23 miliardi di euro.

In generale ribassi i petroliferi a metà giornata. Eni è in flessione dello 0,4% a 17,39 euro. A due velocità Saipem (+0,08% a 26,31 euro) e Tenaris (-1,28% a 16,16 euro). Segno meno per Saras (-1,18% a 1,843 euro) ed Erg (-0,55% a 9,875 euro).
Enel è in progresso dello 0,36% a 4,16 euro. Secondo quanto scritto su Il Sole 24 Ore di sabato, Enel avrebbe avviato le trattative con 30 istituti di credito per rifinanziare la linea di credito da 7 miliardi di euro in scadenza a fine anno. L’obiettivo dei vertici di Enel è quello di allungare la scadenza della linea di credito, aumentarne l’importo a 8 miliardi e, se possibile, ridurne il costo.
Terna guadagna lo 0,95% a 3,18 euro. La società ha ottenuto il premio internazionale "EEI International Utility Award" che ha riconosciuto l’azienda come la migliore tra le Utilities europee per rendimento totale del titolo degli ultimi tre anni.

Mediaset cede l’1,27% a 5,835 euro. Gli analisti di Nomura hanno alzato a 5 euro il prezzo obiettivo sul gruppo del Biscione, dai precedenti 4 euro, in seguito al miglioramento delle stime sull’utile per azione per il biennio 2010/2011. Tuttavia, gli esperti hanno ribadito l’indicazione di ridurre l’esposizione del titolo in portafoglio.
Il Sole 24 Ore registra un minimo rialzo dello 0,12% a 8,24 euro. La società editoriale ha chiuso il 2009 con ricavi per 502,7 milioni di euro, in forte calo rispetto ai 573 milioni ottenuti nell’esercizio precedente. La società ha terminato l’anno con una perdita di 52,6 milioni di euro, valore che si confronta con l’utile di 16,1 milioni registrato nel 2008. Il management della società ha proposto di non distribuire alcun dividendo.

Andamento negativo per Pirelli (-1,04% a 0,4285 euro), nonostante le indicazioni positive dalle bvanche d’affari. Gli analisti di Banca Aletti e di Banca Leonardo hanno alzato a 0,51 euro il prezzo obiettivo sul gruppo della Bicocca, ribadendo il giudizio “Outperform” (farà meglio del mercato) e “Buy” (acquistare). Equita sim e Centrosim hanno ribadito l’indicazione di acquisto sul Pirelli e hanno migliorato il target price, rispettivamente a 0,54 euro e a 0,52 euro. Exane ha incrementato a 0,49 euro per azione la valutazione sulla società ma ha confermato il rating “Neutrale”.

Prysmian sale dello 0,22% a 13,88 euro. Secondo quanto scritto su Il Sole 24 Ore di sabato i fondi gestiti da Generali sarebbero interessati a entrare nel capitale della società quotata al FTSEMib, dopo l’uscita definitiva di Goldman Sahcs. Secondo il quotidiano, il colosso assicurativo triestino sarebbe interessato a una quota inferiore al 2%.

Bulgari recupera lo 0,33% a 6,16 euro. In giornata si riunirà il consiglio di amministrazione della società del lusso per l’esame dei risultati del 2009.

Recordati è in rialzo del 2,79% a 5,72 euro. Lee’s Pharmaceutical e la società farmaceutica italiana hanno annunciato la conclusione di un accordo di licenza per la commercializzazione nella Repubblica Popolare Cinese di Zanidip (lercanidipina), indicato per il trattamento dell’ipertensione.
De Longhi guadagna lo 0,56% a 3,1375 euro. Gli analisti di Banca Leonardo hanno migliorato il giudizio sulla società e ora consigliano l’acquisto delle azioni.
Sorin sale del 2,5% a 1,393 euro. La società ha raggiunto un accordo preliminare finalizzato al raggiungimento di una transazione con il Dipartimento di Giustizia statunitense, riguardante le indagini, iniziate nel 2006, per violazione della normativa sul programma sanitario federale statunitense da parte della propria controllata Ela Medical e di alcuni dei suoi Agenti di vendita. La società ritiene che la transazione ammonti a 10 milioni di dollari.
Piaggio cede il 3,11% a 2,34 euro. Gli analisti di Equita sim hanno peggiorato il giudizio sulla società motociclistica, portandolo da “Buy” (acquistare) a “Neutrale”, in seguito al recente rialzo messo a segno dal titolo. Il target price è stato confermato a 2,5 euro.

Eems registra un progresso del 6,37% a 1,42 euro. La società ha chiuso il 2009 con ricavi per 132,1 milioni di euro, in decisa flessione rispetto ai 153,6 milioni dell’esercizio precedente. La società ha terminato l’esercizio con una perdita netta di 20,2 milioni di euro, in calo rispetto al rosso di 35,2 milioni del 2008. Inoltre, il management di Eems ha accettato di avviare le negoziazioni per la possibile cessione della controllata EEMS Test di Singapore, sulla base di una proposta non vincolante ricevuta da parte di un primario operatore del settore.
Brembo invariata a 4,875 euro. La società bergamasca ha comunicato che investirà in Polonia 82 milioni di euro dal 2010 al 2014 al fine di aumentare la capacità produttiva del polo industriale integrato di Dabrowa Gornicza, che produce dischi freno destinati al mercato di auto e veicoli commerciali.
Juventus in calo dell’1,12% a 0,836 euro, dopo il pareggio casalingo con il Siena, ultima in classifica, per 3 a 3. il risultato mette ancora a rischio il quarto posto, che garantisce l’accesso ai preliminari di Champions League.
Cobra Automotive sale del 3,31% a 1,934 euro. La società ha comunicato di aver modificato le caratteristiche del finanziamento di 10 milioni di euro in essere con Banca Unicredit, stipulato nel mese di ottobre del 2008.

Cell Therapeutics registra la peggiore performance della giornata a Piazza Affari. Il titolo della società biotech segna una flessione del 4,25% a 0,676 euro.
TerniEnergia guadagna il 5,34% a 4,0925 euro. La società ha annunciato l'acquisizione di due rami d'azienda dalla società Vittoria S.r.l., con sede a Lecce. L'operazione prevede il pagamento di 450.000 euro per ramo d'azienda, che sarà corrisposto in azioni proprie di TerniEnergia.
Molto bene anche Chl (+5,26% a 0,1741 euro). La società ha stipulato un accordo di partnership commerciale con Dse, società operante nei servizi energetici wholesale.

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