Piazza Affari, riuscirà il rimbalzo?
Avvio positivo per Piazza Affari nell’ultima seduta della settimana. I principali indici di Borsa Italiana cercano di accumulare le perdite registrate ieri
di Edoardo Fagnani 26 feb 2010 ore 09:48Wall Street si salva su finale, dopo un avvio all’insegna delle vendite. Il Dow Jones ha terminato la seduta con una flessione dello 0,51%, a 10.321 punti, dopo aver toccato un minimo a 10.186 punti. In frazionale ribasso l’S&P500 (-0,21% a 1.103 punti). Più limitato il calo del Nasdaq, che ha perso lo 0,08% a 2.234 punti.
Ultima seduta di settimana positiva per la borsa di Tokyo. L'indice Nikkei è cresciuto dello 0,24% a 10.126 punti.
L’euro si riporta a 1,3561 dollari, in attesa della diffusione di alcuni importanti dati macroeconomici in Europa e negli Stati Uniti, mentre l’oro risale a quota 1.100 dollari.
Telecom Italia registra un frazionale rialzo dello 0,09% a 1,057 euro. Secondo quanto scritto su La Repubblica le indagini che coinvolgono la società e FastWeb (-4,2%) potrebbero rallentare il processo per una possibile integrazione tra il colosso telefonico italiano e la spagnola Telefonica.
Prove di rimbalzo per i bancari, dopo i ribassi subiti ieri. Unicredit ha iniziato la seduta con un progresso dell’1,26% a 1,853 euro.
Avvio di giornata contrastato per il Banco Popolare (+1,76%) e Banca Italease (-0,07%). I due istituti hanno ufficializzato la cessione del controllo di Factorit, azienda attiva nel settore del factoring. Più nel dettaglio, la Popolare di Sondrio acquisterà il 60,5% della compagnia, mentre la Popolare di Milano rileverà il 30%. Il restante 9,5% resterà nelle mani del Banco Popolare. Il controvalore dell’operazione è stato fissato a 170 milioni di euro. Inoltre, il Banco Popolare ha comunicato le caratteristiche relative all’emissione del prestito obbligazionario convertibile per un ammontare massimo di 996,4 milioni di euro. L’offerta prenderà il via lunedì 1° marzo. Banca Italease, invece, ha comunicato che la cedola prevista per il prossimo 8 marzo 2010 dell’emissione di Preferred Securities da 150 milioni di euro garantita dall'istituto non verrà corrisposta. La Popolare di Sondrio guadagna il 2,16% a 6,845 euro. L’istituto ha chiuso il 2009 con un utile netto di 201,1 milioni di euro, in crescita del 361% rispetto al 2008. Il management ha proposto la distribuzione di un dividendo unitario lordo di 0,33 euro, rispetto agli 0,03 euro corrisposti nell'esercizio 2008.
Buona partenza per i petroliferi, ad eccezione di Saras (-2,28% a 1,76 euro). La società guidata dalla famiglia Moratti ha chiuso il 2009 con ricavi per 5,32 miliardi di euro, in flessione del 39% rispetto agli 8,67 miliardi realizzati nell’anno precedente. L’esercizio si è chiuso con una perdita netta adjusted di 54,5 milioni di euro, rispetto all’utile di 327,2 milioni del 2008. Alla luce di questi risultati i vertici di Saras hanno deciso di non distribuire alcun dividendo con riferimento all’esercizio 2009. Prova il rimbalzo Tenaris (+2,26% a 15,4 euro), dopo lo scivolone subito ieri. Segno più anche per Eni (+1,16% a 16,6 euro). Più limitato il recupero di Saipem (+0,21% a 24,14 euro). In leggero calo Erg (-0,11% a 9,17 euro)
Enel è in rialzo dello 0,77% a 3,93 euro. Il colosso elettrico ha comunicato che le agenzie di rating hanno assegnato i rating alle emissioni obbligazionarie retail a tasso fisso (ENELTF2010-2016) e a tasso variabile (ENELTV2010-2016). Il giudizio di S&P è "A-", mentre quello di Moody's è "A2". Infine il rating di Fitch è "A". Intanto, secondo alcune indiscrezioni la controllata spagnola Endesa starebbe studiando la cessione di Endesa Gas, un’attività valutata nell’ordine dei 600 milioni di euro.
Generali guadagna lo 0,79% a 16,52 euro. La compagnia assicurativa ha chiuso il 2009 con una raccolta premi complessiva di 70,53 miliardi di euro, in aumento del 6,2% rispetto 68,8 miliardi dell’esercizio precedente. La crescita della raccolta premi è stata trascinata dal ramo vita, che ha chiuso il 2009 con un ammontare complessivo di 48,9 miliardi di euro (+9,5% rispetto al risultato del 2008). Al contrario, il ramo danni ha subito una contrazione dello 0,5%, con una raccolta complessiva scesa da 22 miliardi a 21,64 miliardi di euro.
Parmalat balza del 3,23% a 1,852 euro. La società alimentare ha chiuso il 2009 con ricavi per 3,96 miliardi di euro, in crescita dell’1,4% rispetto ai 3,91 miliardi realizzati nell’esercizio precedente. In calo, invece, l’utile netto, che è sceso da 615,4 milioni a 372,8 milioni di euro. Per l’esercizio in corso Parmalat prevede un giro d’affari di 4 miliardi di euro e un margine operativo lordo 365 milioni. Il management di Parmalat ha proposto la distribuzione di un dividendo di 0,104 euro per azione, in calo rispetto agli 0,173 euro staccati lo scorso esercizio. Inoltre, secondo quanto riportato dalla stampa, il fondo di investimento McKenzie Cundill, primo azionista di Parmalat, con una quota del 7,7% del gruppo di Collecchio avrebbe richiesto ufficialmente al management della società alimentare di distribuire la ricca cassa dell’azienda, attraverso un dividendo straordinario e il riacquisto di azioni proprie.
Geox è in frazionale rialzo dello 0,44% a 4,6075 euro. Oggi si riunirà il consiglio di amministrazione della società per l’esame dei risultati di bilancio.
Beni Stabili sale dello 0,92% a 0,6565 euro. Société Générale ha migliorato il giudizio sulla società immobiliare, portandolo da “Sell” (vendere) a “Hold” (mantenere).
YOOX guadagna l’1,14% a 5,31 euro. Secondo quanto scritto su MF la società starebbe studiando l’ingresso in Cina, sfruttando le risorse raccolte con il collocamento avvenuto nel mese di dicembre. L’ingresso nel paese asiatico dovrebbe avvenire nel 2011 con una struttura dedicata.
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