Piazza Affari non completa il recupero
I principali indici di Piazza Affari hanno recuperato terreno sul finale senza tuttavia completare il recupero. In difficoltà i bancari. Crollano i volumi
di Mauro Introzzi 16 ago 2010 ore 17:49Il FTSEMib ha perso lo 0,31% a 20.409 punti, mentre il FTSE Italia AllShare è sceso dello 0,26% a 20.916 punti. In positivo il FTSE Italia Mid Cap (+0,2%), poco mosso il FTSE Italia Star (-0,02%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è sceso a 1,51 miliardi di euro, rispetto ai 2,01 miliardi di ieri. Su 310 titoli trattati, 154 hanno terminato la giornata con un ribasso, mentre i segni positivi sono stati 137. Invariate le restanti 19 azioni. L'euro rimane sotto gli 1,28 dollari, mentre l’oro si attesta a 1.227 dollari l’oncia. Un barile di petrolio è scambiato poco sopra i 75 dollari.
Giornata difficile per i bancari. La Popolare di Milano ha perso lo 0,4%. In un’intervista al quotidiano Il Sole24Ore il condirettore generale della banca meneghina Enzo Chiesa ha dichiarato che nel prossimo mesi di settembre arriveranno le offerte non vincolanti per il business di bancassicurazione che la società ha messo sul mercato. In particolare la Popolare di Milano intende cedere una quota dell’80%. La tempistica per ricevere e valutare le offerte definitive è prevista per il primo trimestre del 2011, mentre il closing dell’operazione potrebbe arrivare per la metà del prossimo anno.
Nel frattempo alcune indiscrezioni riprese dalle agenzie di stampa indicano che nella short list ci saranno, tra le altre, la britannica Aviva e la francese Covea. Il gruppo transalpino, tra l’alto, sembra essere il candidato alla vittoria finale.
Equita Sim ha confermato il giudizio “hold” (mantenere) e un target price di 4,9 euro, mentre Intermonte ha confermato il suo rating “outperform” (farà meglio del mercato) con un prezzo obiettivo di 4,6 euro.
In difficoltà anche Unicredit (-0,3%). Secondo quanto riportava il Sole24Ore nella sua edizione di ieri, sarebbero diverse le manifestazioni d'interesse arrivate per Pioneer, la controllata che opera nel risparmio gestito che Unicredit intende cedere.
Gli analisti di Intermonte hanno deciso di confermare il loro giudizio "neutrale" su Unicredit e il target price di 2,15 euro.
In rosso pure IntesaSanpaolo (-0,63%).
Si è fermata la striscia positiva di Telecom Italia (-0,93%). Secondo indiscrezioni di stampa il gruppo telefonico ha rivisto le sue strategie legate all'America Latina. In quest'area il gruppo guidato da Franco Bernabè punta ad espandersi, dopo le cessioni effettuate negli anni scorsi.
Eni (-0,25%) si muove all’estero. Secondo quanto riportano le agenzie il cane a sei zampe, insieme alle altre tre compagnie che operano insieme sul giacimento kazako del Karachaganak, avrebbero raggiunto un accordo per vendere il 10% della joint venture al governo del Kazakhstan.
Non si tratta dell'unica mossa sul fronte internazionale. Nei giorni scorsi Paolo Scaroni, l'amministratore delegato del gruppo, ha incontrato il presidente nigeriano per vagliare la possibilità di ampliare le attività nel paese africano.
Nel frattempo, secondo l'agenzia di stampa Reuters, la Repubblica Democratica del Congo ha permesso a Eni di prendere il 55% del blocco petrolifero Ndunda. La società pubblica Cohydro e il gruppo locale International Business Oil SPRL avranno, rispettivamente, una quota dell'8% e del 7%.
Tra i migliori, per quanto riguarda le blue chip, Pirelli (+2,11%). Gli analisti della britannica HSBC hanno deciso di alzare da 6,05 a 6,8 il loro target price sulla società, confermando il rating "overweight" (sovrappesare). Secondo gli esperti le previsioni dei vertici per il 2010 sono fin troppo prudenziali.
Bene, al Ftse Mib, anche Impregilo (+2%). Il general contractor è alla guida di un consorzio per aggiudicarsi la commessa per la costruzione di un'autostrada che unirà est ed ovest della Libia. L’operazione, a cui partecipa anche Astaldi (+2,34%) a capo di un altro consorzio, potrebbe valere fino a 2,35 miliardi di euro e sarà interamente finanziata dal governo italiano.
Gli analisti di Goldman Sachs hanno deciso di abbassare da 3,6 a 3,25 euro il loro target price su Maire Tecnimont (+3,52%), confermando il loro giudizio "neutrale". La banca d'affari americana ha anche tagliato le stime sull'utile per azione 2010 e 2011.
Gli esperti del Santander, invece, hanno deciso di alzare la loro raccomandazione sul titolo da “neutrale” a “buy” (acquistare), con un target price abbassato da 3,07 a 2,96 euro. Gli analisti della banca iberica hanno tagliato alcune stime reddituali ma hanno alzato il giudizio a causa della recente debolezza del titolo.
In deciso rialzo Cell Therapeutics (+9,12%), che prima dell'avvio ha diffuso novità sul suo pixantrone. La società ha annunciate di aver ricevuto dall'Agenzia europea per i medicinali la notifica della convalida del piano espanso di sperimentazione pediatrica, presentato in luglio per il trattamento con pixantrone del linfoma aggressivo non di Hodgkin recidivato o refrattario. Successivamente la convalida, il comitato pediatrico dall'Agenzia europea per i medicinali esaminerà e commenterà o approverà il contenuto del piano stesso. Più avanti quest'anno, se il piano verrà approvato, Cell Therapeutics prevede di presentare una domanda di autorizzazione UE alla commercializzazione per il pixantrone.
Prosegue il balzo, iniziato venerdì, di Pininfarina. Il gruppo del design è stato per molto tempo sospeso per eccesso di rialzo e ha chiuso con un progresso del 17,19%. La società non è a conoscenza delle motivazioni relative al balzo.
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