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Piazza Affari mette il turbo!

Improvvisa accelerazione dei mercati azionari europei a metà mattinata. Piazza Affari si adegua

di Edoardo Fagnani 21 ago 2009 ore 12:44
Improvvisa accelerazione dei mercati azionari europei a metà mattinata. Piazza Affari non fa eccezione a questa tendenza, con i principali indici che guadagnano più di un punto percentuale. Il FTSEMib sale dell’1,11%, mentre il FTSE Italia AllShare è in progresso dell’1,04%. Segno più anche per il FTSE Italia Mid Cap (+0,51%) e il FTSE Italia Star (+0,27%). Oggi sono scaduti i contratti di opzione sulle azioni e sugli indici con termine ad agosto. Il valore di regolamento del FTSEMib è stato di 21.408,28 punti.
L’euro vale 1,4322 dollari, in attesa della diffusione di alcuni importanti dati macroeconomici negli Stati Uniti.

Prevalgono gli acquisti sui bancari, dopo un avvio di giornata all’insegna della cautela. Fa eccezione il Banco Popolare che perde lo 0,74% a 6,055 euro. In attesa della diffusione dei risultati semestrali, gli analisti di Banca Akros hanno tagliato a 5,8 euro il prezzo obiettivo sull’istituto e ora consigliano di ridurre l’esposizione del titolo in portafoglio.
Rialzi nell’ordine del punto percentuale per IntesaSanpaolo (+0,92% a 2,74 euro) e Unicredit (+1,15% a 2,41 euro). Gli analisti di Banca Akros hanno sforbiciato a 1,9 euro il prezzo obiettivo sull’istituto guidato da Corrado Passera, in seguito alla riduzione delle stime, in attesa della diffusione dei risultati semestrali. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Reduce” (ridurre).
Al contrario, la stessa banca d’affari ha incrementato a 9,8 euro il prezzo obiettivo su Mediobanca (+0,16% a 9,345 euro), in seguito al miglioramento della valutazione delle attività in portafoglio. Gli analisti di Banca Akros hanno confermato il rating “Hold” (mantenere).

Andamento positivo per i petroliferi, dopo che il prezzo del greggio è salito sopra i 73 dollari al barile. Eni è in progresso dello 0,56% a 16,28 euro. I vertici del colosso italiano hanno confermato di essere interessati a rilevare la rete distributiva della tedesca E.On. Un’eventuale offerta sarà proposta tramite la controllata Italgas. Tuttavia, il management ha precisato che la procedura non sarà semplice. Inoltre, il numero uno di Eni, Paolo Scaroni, non prevede prezzi del petrolio superiori agli 80 dollari al barile nei prossimi sei mesi e ha ribadito che l’Africa resterà una delle aree fondamentali per la crescita dell’azienda. Performance migliori per Saipem (+1,16% a 19,12 euro) e Tenaris (+1,72% a 10,65 euro). Rialzi superiori all’1% anche per Erg (+1,07% a 9,96 euro) e Saras (+1,59% a 2,4 euro).

Eutelia in forte rialzo anche oggi, dopo aver guadagnato oltre io 10% nella seduta di ieri. Il titolo della società telefonica sale del 3,53%, in scia alle indiscrezioni riportate da FinanzaMercati, relative alla possibilità di chiudere in pareggio l’esercizio in corso.

Unipol recupera l’1,29% a 0,902 euro. Dalle comunicazioni giornaliere fornite dalla Consob si apprende la quota detenuta da Brandes Investment Partners nel capitale della compagnia assicurativa è pari al 2,139%, rispetto al 2,018% comunicato in precedenza.

Anche oggi in forte rialzo i titoli del settore del cemento. Buzzi Unicem registra un rialzo del 4,92% a 11,72 euro, dopo il balzo messo a segno ieri. Secondo quanto scritto su Finanza&Mercati, la società avrebbe avviato la costruzione di un nuovo impianto produttivo negli Stati Uniti. Molto bene anche Italcementi (+2,17%) e Cementir (+5,42%).

Fiat si adegua all’andamento del settore automobilistico e registra una flessione dello 0,12% a 8,19 euro, anche se recupera dai minimi di giornata. In Giappone i titoli del comparto hanno subito pesanti ribassi, sulle prospettive che il governo statunitense decisa di sospendere il piano di incentivi per l’acquisto di automobili.

Management&Capitali registra un rialzo del 3,99% a 0,1797 euro. Romed, la finanziaria di Carlo De Benedetti, ha precisato che i recenti acquisti di azioni Management&Capitali sono stati effettuati con la volontà di incrementare la partecipazione nella holding quotata, in base alla considerazione che il reale valore delle azioni sia superiore a quelle delle due opa in corso. La Romed ha precisato che non esiste alcun accordo con soggetti terzi e ritiene che alla luce della recente cessione di una quota decisa da SeconTIP l’accordo parasociale siglato con la holding del finanziere Giovanni Tamburi sia formalmente esaurito. Secondo quanto scritto su La Stampa, la Consob avrebbe aperto un fascicolo per valutare l’esistenza di un patto occulto tra la Romed di De Benedetti, la famiglia Segre e Alessio Nati. L’autorità che vigila sul mercato azionario italiano vuole capire se le ultime operazioni di questi soggetti siano state concordate. Intanto, la Consob ha comunicato che la partecipazione detenuta da Cerberus Capital Management resta invariata al 7,909% del capitale del capitale di Management&Capitali.
Danieli&C. sale dello 0,99% a 14,23 euro. Secondo quanto scritto su MF, la società avrebbe chiesto un finanziamento da 85 milioni di euro alla Banca Europea per gli investimenti. Queste risorse saranno utilizzate per la costruzione di un impianto per la produzione di acciaio di alta qualità.

Al segmento STAR prese di beneficio su La Doria, dopo i forti rialzi degli ultimi giorni. Il titolo perde il 4,63% a 2,11 euro. In forte rialzo, invece, Centrale del Latte Torino (+7,99% dopo uno stop al rialzo).

Risanamento è stata sospesa per eccesso di rialzo, dopo aver segnato un progresso teorico del 14,6%. MF ha scritto che il piano industriale allo studio di Bain sulla società immobliare dovrebbe prevedere la cessione delle principali attività immobiliari con basse prospettive di sviluppo. Quindi, dovrebbero essere messe sul mercato l’area ex Falck di Sesto San Giovanni e, probabilmente, anche l’area Santa Giulia.
TAG: petroliferi Quotazioni: ENI.

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