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Piazza Affari in rialzo con Unicredit ed Eni. La BCE non cambia i tassi

Da segnalare anche il balzo di Seat, sulle aspettative di un accordo con Royal Bank of Scotland in merito al debito del gruppo. La BCE non ha riservato sorprese

di Edoardo Fagnani 14 gen 2010 ore 17:51
Seduta positiva per i principali indici di Borsa Italiana. Unicredit torna a salire dopo i recenti ribassi. In generale rialzo i petroliferi, mentre Snam Rete Gas ha subito un forte ribasso, in seguito al taglio di target price deciso da Unicredit MIB. Da segnalare il balzo di Seat, sulle aspettative di un accordo con Royal Bank of Scotland in merito al debito del gruppo. La BCE non ha riservato sorprese. La Banca Centrale Europea ha deciso di lasciare invariati i tassi di interesse. Il saggio di riferimento è rimasto fermo all’1%. Il FTSEMib ha guadagnato lo 0,62% a 23.806 punti. Stessa variazione per il FTSE Italia AllShare, che ha terminato la giornata a 24.209 punti. In frazionale progresso anche il FTSE Italia Mid Cap (+0,44%) e il FTSE Italia Star (+0,35%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi si è attestato a 2,51 miliardi di euro, contro i 2,22 miliardi di ieri. Su 339 titoli scambiati, 197 hanno chiuso la giornata con un rialzo, mentre i segni meno sono stati 123. Le restanti 19 azioni sono rimaste ferme sui valori di chiusura di ieri. L’euro si mantiene sotto gli 1,45 dollari, mentre l’oro oscilla tra 1.130 e 1.150 dollari.

Bancari sempre protagonisti. Unicredit ha registrato un rialzo dello 0,88% a 2,295 euro, mentre i diritti relativi all’aumento di capitale hanno guadagnato il 2,62% a 0,1056 euro. Gli analisti di Jp Morgan hanno tagliato a 2,95 euro il target price sull’istituto guidato da Alessandro Profumo, in seguito alla riduzione dell’utile per azione, conseguente ai titoli emessi con l’aumento di capitale. Il precedente prezzo obiettivo di 3,25 euro era datato 8 gennaio. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Overweight” (sovrappesare). Inoltre, dalle comunicazioni fornite dalla Consob si apprende che il 30 dicembre 2009 la partecipazione detenuta dal colosso tedesco Allianz in Unicredit è stata aggiornata al 2,057%, dal precedente 2,203%. La quota è detenuta in proprietà indiretta. Il Banco Popolare ha ceduto lo 0,09% a 5,595 euro. I vertici dell’istituto prevedono di aver chiuso il 2009 con utile e masse amministrate in linea con i livelli dei primi nove mesi dello scorso anno. Inoltre, il management ha ricordato che l’emissione del bond convertibile da un miliardo di euro consentirà alla banca di migliorare i coefficienti patrimoniali, portando il Core Tier 1 sopra il 7%. Performance peggiori per Monte dei Paschi di Siena (-1%) e UBI Banca (-0,95%).

In generale rialzo i petroliferi. Eni ha registrato un progresso dell’1,48% a 18,5 euro. Gli analisti di NatIxis hanno incrementato il prezzo obiettivo sul colosso italiano, portandolo da 18,1 euro a 20,2 euro. Tuttavia, gli esperti hanno ribadito l’indicazione di ridurre l’esposizione del titolo in portafoglio. Bene anche Saipem (+0,82% a 24,46 euro) e Tenaris (+2,76% a 16,4 euro). A due velocità Saras (-0,33% a 2,235 euro) ed Erg (+0,36% a 9,7 euro). Enel è rimasta invariata a 4,15 euro. Terna è salita dello 0,42% a 2,985 euro. Gli analisti di Unicredit MIB hanno incrementato a 3,25 euro il prezzo obiettivo sulla società. Il precedente target price di 3,1 euro era stato fissato lo scorso 7 agosto. Gli esperti hanno ribadito l’indicazione di acquisto delle azioni. Al contrario, Unicredit MIB ha tagliato a 3,65 euro il prezzo obiettivo su Snam Rete Gas (-1,22% a 3,4375 euro), in seguito alla riduzione della redditività fornita dalle attività garantite. Tuttavia, gli analisti hanno confermato il giudizio “Buy” (acquistare). Intanto, i vertici di Snam Rete Gas hanno anticipato che il 2009 dovrebbe essersi chiuso con conti in linea con le attese. Il management ha tranquillizzato gli azionisti sul dividendo, precisando che sulla cedola il gruppo manterrà gli impegni con i suoi soci.

Tra gli editoriali ha brillato la stella di Seat, che ha terminato la giornata con un balzo del 10,6% a 0,1919 euro. Secondo quanto scritto su Il Sole 24 Ore nelle prossime ore il gruppo editoriale potrebbe concludere l’accordo con le banche per rifinanziare il debito. I vertici della società hanno confermato che a breve verrà convocato un consiglio d'amministrazione per prendere atto dello stato dei colloqui con Royal Bank of Scotland sulla questione debito. Non è escluso che Seat possa procedere all’emissione di un prestito obbligazionario, per un ammontare compreso tra i 500 milioni e il miliardo di euro. Secondo alcune indiscrezioni riportate dal quotidiano finanziario, a fine 2009 l’indebitamento del gruppo dovrebbe essersi ridotto rispetto ai 2,78 miliardi di fine settembre. In deciso rialzo anche Mediaset (+1,65%) e Gruppo l’Espresso (+2,78%).

Seduta nervosa per i telefonici. Telecom Italia ha subito una flessione del 2,1% a 1,027 euro. Oggi si è riunito il comitato esecutivo del colosso telefonico che ha esaminato l’andamento gestionale e ha valutato il piano industriale. Intanto, i vertici di Telecom Italia hanno comunicato di aver proceduto all’impugnazione del provvedimento con cui l’autorità antitrust argentina pretende di stabilire tempi e modalità del disinvestimento della partecipazione e dei diritti appartenenti al gruppo italiano in Sofora S.A., l'azionista di riferimento di Telecom Argentina. Inoltre, l’agenzia Moody’s ha confermato il rating sul debito a lungo termine di Telecom Italia, in attesa di conoscere l’evoluzione del debito del gruppo nei prossimi trimestri. Le prospettive restano “Stabili”. Variazioni frazionali per FastWeb (+0,33%) e Tiscali (-0,18%).

A due velocità gli assicurativi. Generali ha guadagnato lo 0,64% a 19 euro. Gli analisti di Morgan Stanley hanno alzato il prezzo obiettivo sulla compagnia triestina, portandolo a 17,5 euro. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Underweight” (sottopesare). Unipol ha messo a segno un rialzo dello 0,32% a 0,9425 euro. Secondo quanto scritto su Finanza&Mercati, la compagnia assicurativa presenterà il nuovo piano industriale entro il mese di giugno. Segno meno, invece, per Fondiaria-Sai (-0,34%) e Milano Assicurazioni (-1,05%).

Tra le altre società a maggiore capitalizzazione, in evidenza Bulgari che ha messo a segno un progresso del 3,53% a 6,155 euro. La Consob ha comunicato che l’8 gennaio FMR LLC è tornato ad essere uno degli azionisti più importanti della società del lusso. Il fondo di investimento è accreditato del 2,023% di Bulgari. Cir ha guadagnato lo 0,16% a 1,918 euro. Goldman Sachs ha alzato a 2,12 euro il prezzo obiettivo sulla holding. Il precedente target price di 1,92 euro era stato fissato lo scorso 19 ottobre. Italmobiliare ha messo a segno un progresso dello 0,65% a 32,47 euro. Goldman Sachs ha tagliato il prezzo obiettivo della holding della famiglia Pesenti, portandolo a 36,5 euro. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Neutrale”. Buone performance per Fiat (+0,84%) e Stm (+0,8%), mentre Finmeccanica ha segnato un minimo progresso (+0,09%).

Spunti importanti tra le società a media capitalizzazione. Snai è salita dell’1,46% a 2,9525 euro. Secondo quanto scritto su Il Sole 24 Ore a febbraio la società potrebbe procedere con il lancio del prestito obbligazionario anticipato prima di Natale. L’ammontare del bond potrebbe essere compreso tra i 350 e i 400 milioni di euro. De Longhi ha guadagnato lo 0,24% a 3,125 euro. Banca Leonardo ha incrementato a 3,3 euro il prezzo obiettivo sulla società del Pinguino. Tuttavia, gli esperti hanno confermato il giudizio “Underweight” (sottopesare). Sorin ha messo a segno un rialzo del 3,25% a 1,27 euro. Dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalla Consob si apprende che il 31 dicembre 2009 Anima sgr era diventato uno dei maggiori azionisti dell’azienda biomedica. La società di investimento è accreditata del 2,064% del capitale di Sorin. Danieli è salita dell’1,95% a 19,87 euro. La Consob ha comunicato che l’8 gennaio AXA Rosenberg Group era diventato uno dei maggiori azionisti della società. Il fondo di investimento è accreditato del 2,04% del capitale di Danieli. Intanto, gli analisti di Equita sim hanno incrementato il prezzo obiettivo sulla società, portandolo a 22,7 euro, in seguito al miglioramento delle stime sull’utile per azione per il triennio 2010/2012. Gli esperti hanno confermato l’indicazione di acquisto delle azioni. Al contrario, Recordati ha perso lo 0,95% a 5,19 euro. La FDA (l’organo statunitense che si occupa dell’approvazione dei farmaci) ha dato il parere di efficacia al farmaco Carbaglu sviluppato dalla società farmaceutica italiana. Il composto dovrebbe essere utilizzato per la cura dei disturbi ematici. Sias ha subito un ribasso dell’1,27% a 6,615 euro. La società ha ricevuto dalla Banca Europea degli Investimenti finanziamenti per 500 milioni di euro. La società autostradale utilizzerà 350 milioni per il completamento dell'Autostrada Torino-Milano, mentre la parte restante riguarda altri interventi sulla rete autostradale gestita dal gruppo.

Al segmento STAR, prese di beneficio su Prima Industrie dopo il rally degli ultimi giorni. Le azioni hanno perso il 5,4% a 8,94 euro, mentre i diritti relativi all’aumento di capitale sono scesi del 36% a 1,223 euro, dopo diverse sospensioni per eccesso di ribasso. Astaldi ha perso l’1,15% a 5,995 euro. Gli analisti di Equita sim hanno alzato a 7,05 euro il target price sulla società di costruzioni. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Hold” (mantenere). Kerself ha ceduto lo 0,06% a 8,87 euro. La Consob ha comunicato che l’8 gennaio Intermonte Holding era ritornato uno degli azionisti più importanti dell’azienda. La società di investimento detiene il 2,059% del capitale di Kerself. Reply ha ceduto lo 0,63% a 15,84 euro. Dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalla Consob si apprende che il 31 dicembre 2009 Anima sgr era diventato uno dei maggiori azionisti dell’azienda tecnologica. La società di investimento è accreditata del 3,129% del capitale di Reply.

Cell Therapeutics ha registrato un progresso del 2,39% a 0,837 euro. La società biotech ha concluso un accordo avente ad oggetto la vendita di 30 milioni di dollari di azioni privilegiate e di warrant per l’acquisto di azioni ordinarie nel quadro di un’offerta registrata rivolta agli investitori istituzionali. È arrivato il rimbalzo di Antichi Pellettieri, dopo i forti ribassi subiti negli ultimi giorni. Il titolo della società del gruppo Burani è salito del 4,76% a 0,627 euro, dopo diverse sospensioni per eccesso di rialzo.

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