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Piazza Affari in rialzo anche oggi

Andamento positivo per Piazza Affari, che prosegue il trend della scorsa settimana. Segno più per Unicredit e Fiat. Balzo di Cell Therapeutics

di Edoardo Fagnani 8 mar 2010 ore 12:57
Andamento positivo per Piazza Affari, che prosegue il trend della scorsa settimana. Il FTSEMib guadagna lo 0,47%, mentre il FTSE Italia AllShare sale dello 0,42%. In rialzo anche il FTSE Italia Mid Cap (+0,12%) e il FTSE Italia Star (+0,32%).
L’euro si porta a 1,3644 dollari, mentre l’oro si attesa poco sotto a quota 1.135 dollari.

Prosegue il rialzo di Unicredit, che a metà giornata registra un progresso dello 0,87% a 2,0275 euro.
Il Banco Popolare guadagna lo 0,62% a 4,875 euro. Oggi ha preso il via l’offerta residuale lanciata dall’istituto sulle azioni Banca Italease (+0,06% a 0,7945 euro). Il prezzo offerto è di 0,797 euro. L’operazione terminerà il 26 marzo.
UBI Banca perde lo 0,21% a 9,655 euro. Il presidente dell’istituto, Emilio Zanetti ha ribadito che non ci sono in corso trattative per un’eventuale fusione con il Banco Popolare. Il manager ha precisato che l’ammontare della cedola sarà coerente con le esigenze di bilancio.
Banca Generali registra un progresso del 2,09% a 7,83 euro. In giornata si riunirà il consiglio di amministrazione dell’istituto per l’esame dei risultati di bilancio del 2009.

Buona giornata per i petroliferi. In rialzo Eni (+0,52% a 17,48 euro). Performance positive anche per Saipem (+1,42% a 25,67 euro) e Tenaris (+0,93% a 16,21 euro). Andamento opposto per Saras (+0,49% a 1,859 euro) ed Erg (-1,52% a 9,75 euro).
Enel guadagna lo 0,43% a 4,1 euro. Il numero uno del colosso elettrico, Fulvio Conti, ha ribadito che l’azienda sta lavorando per quotare la controllata Enel Green Power entro il 2010. Secondo il manager la controllata potrebbe essere valutata più di 13 miliardi di euro. Inoltre, Conti ha dichiarato di poter rinnovare la linea di credito in scadenza fine 2010 e non esclude la possibilità di incrementarne l’ammontare.

Fiat è in rialzo dello 0,73% a 8,985 euro. In relazione alle notizie pubblicate sulla stampa sulle ipotesi di scorporo del settore auto, Fiat ha ribadito che il 21 aprile 2010 presenterà il proprio piano strategico per il periodo 2010/2014. In quell’occasione, Fiat, oltre a fornire al mercato i target economico-finanziari di ciascun settore, renderà pubbliche le direttrici lungo le quali si muoverà lo sviluppo strategico e il posizionamento di ciascuno dei suoi business e del gruppo. Secondo gli analisti di Mediobanca, in caso di scorporo del settore auto Fiat potrebbe valere 16 euro per azione. Barclays, invece, ha migliorato il giudizio su Fiat, portandolo da “Underweight” (sottopesare) a “Equalweight” (neutrale). Gli analisti hanno anche alzato a 9 euro il prezzo obiettivo. Goldman Sachs, invece, ha inserito Fiat nella propria lista di titoli da acquistare con decisione, sulla base di un target price di 16 euro.

Italcementi guadagna il 2,33% a 8,78 euro. La società bergamasca ha chiuso il 2009 con ricavi per 5 miliardi di euro, in flessione del 13,3% rispetto ai 5,78 miliardi realizzati nell’esercizio precedente. L’utile netto si è dimezzato a 71,3 milioni di euro, rispetto ai 142,5 milioni ottenuti nel 2008. Alla luce di questi risultati i vertici di Italcementi hanno deciso di tagliare il dividendo relativo all’esercizio 2009. La società assegnerà agli azionisti una cedola per azione di 0,12 euro, sia ai titoli ordinari che di risparmio. Inoltre, il cda di Italcementi ha deliberato l’istituzione di un programma di emissione internazionale di prestiti obbligazionari non convertibili per un importo massimo di 2 miliardi di euro. Intanto, gli analisti di Banca Akros hanno migliorato il giudizio su Italcementi e ora consigliano di accumulare le azioni in portafoglio. Gli esperti hanno confermato il prezzo obiettivo di 9,5 euro, nonostante abbiano limato le stime sulla redditività per il biennio 2010/2011.

Geox è in flessione del 3,35% a 5,195 euro. Secondo quanto riportato dalla stampa tedesca, gli ordinativi del gruppo in Germania si sarebbero dimezzati, in seguito a un presunto peggioramento della qualità del prodotto.

Recordati sale dello 0,54% a 5,59 euro. Secondo quanto scritto su Il Sole 24 Ore di domenica la società farmaceutica dovrebbe chiudere il 2010 con ricavi in calo del 6,4% a 700 milioni di euro, mentre il risultato operativo dovrebbe scendere del 13,5% a circa 140 milioni. Di conseguenza la marginalità dovrebbe attestarsi intorno al 20%. L’attività operativa della società farmaceutica dovrebbe generare un flusso di cassa di 120 milioni prima degli investimenti.
Gemina guadagna l’1,33% a 0,649 euro. Citigroup ha tagliato a 0,75 euro il target price sulla holding, anche se ha confermato il giudizio “Hold” (mantenere).

In forte rialzo Marr (+4,68% a 6,49 euro). La società ha chiuso il 2009 con ricavi in crescita del 2,7% a 1,12 miliardi di euro, mentre l’utile netto è salito a 38,1 milioni di euro, +20,2% rispetto ai 31,7 milioni dell’esercizio precedente. Alla luce di questi risultati, i vertici di Marr hanno proposto la distribuzione di un dividendo di 0,46 euro per azione, in aumento del 7% rispetto agli 0,43 euro staccati lo scorso anno.
UniLand è in progresso del 5,1% a 0,825 euro. La Consob ha comunicato che il 2 marzo la quota detenuta da Alberto Mezzini nella società immobiliare si era ridotta dal 71,053% al 70,992%.

Cell Therapeutics registra un rialzo del 27% a 0,738 euro. La società biotech ha annunciato che l'ente statunitense Food and Drug Administration ha completato la sua ispezione dello stabilimento di NerPharMa (una società farmaceutica di proprietà di Nerviano Medical Sciences Srl, Nerviano, Italia), che produce il farmaco Pixantrone, e ha accertato che la struttura è conforme e qualificata ai fini della continua produzione del farmaco.
Stop al rialzo per Ratti (+7,4% il progresso teorico). Oggi ha preso il via l’aumento di capitale lanciato dalla società. L’offerta terminerà il 26 marzo, mentre i diritti di opzione saranno quotati fino al 19 marzo.
Risanamento registra un balzo del 6,97% a 0,4065 euro. La società immobiliare ha precisato che, con riferimento all’area ex Falck di Sesto san Giovanni, sono state avviate negoziazioni a seguito del ricevimento di manifestazione di interesse da parte di importanti operatori nazionali e internazionali del settore immobiliare. In particolare, ad oggi è stato sottoscritto un accordo di confidenzialità e non è stato firmato alcun contratto vincolante. Inoltre, Risanamento ha comunicato che l’indebitamento netto si è ridotto di 428 milioni di euro.

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