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Il mercato azionario italiano è stato trascinato al rialzo dalle performance dei bancari e dei petroliferi
di Edoardo Fagnani 7 set 2009 ore 17:49Performance positive per i bancari. Unicredit ha messo a segno un rialzo del 2,47% a 2,595 euro. Gli analisti di Kbw hanno alzato a 3,1 euro il prezzo obiettivo sull’istituto, in seguito al miglioramento delle stime sull’utile per azione per il triennio 2009/2011. Il gruppo guidato da Alessandro Profumo resta il titolo italiano preferito degli analisti nel settore bancario. Anche Ubs ha migliorato la valutazione su Unicredit, portandola a 2,5 euro per azione, in seguito all’incremento delle stime sull’utile per azione e al taglio del costo del capitale. Gli analisti della banca svizzera hanno confermato il giudizio “Neutrale”. IntesaSanpaolo ha registrato un progresso dell’1,96% a 2,9975 euro. Kbw ha alzato a 3,2 euro il prezzo obiettivo sull’istituto, in seguito al dato sull’utile netto realizzato nel secondo trimestre, risultato migliore delle attese. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Market perform” (neutrale). La Popolare di Milano ha recuperato l’1,52% a 5,35 euro. Oggi ha preso il via l’offerta al pubblico delle 4,6 milioni di obbligazioni del prestito obbligazionario a conversione automatica "Convertendo BPM 2009/2013 -- 6,75%", con abbinati "Warrant azioni ordinarie BPM 2009/2013", non sottoscritte nel corso dell'offerta in opzione che si era conclusa nel mese di luglio. Molto bene anche il Banco Popolare (+2,89%).
Mediolanum è salita dell’1,27% a 4,37 euro. Banca Leonardo ha incrementato a 5 euro il prezzo obiettivo sulla compagnia guidata dalla famiglia Doris, in seguito al miglioramento delle stime sull’intero settore del risparmio gestito. Gli esperti hanno ribadito l’indicazione di acquisto delle azioni.
Seduta all’insegna degli acquisti anche per i petroliferi. Eni ha messo a segno un rialzo dello 0,66% a 16,73 euro. Il colosso petrolifero ha annunciato l’emissione di un bond della durata di dieci anni, riservato agli investitori istituzionali. Il prestito obbligazionario dovrebbe ammontare a 1,5 miliardi di euro e garantire un rendimento di 75 punti base superiore al tasso mid swap di pari durata. La cedola è stata fissata al 4,125%, mentre il titolo è stato prezzato a 99,429. Intanto, il presidente di Eni, Roberto Poli, ha ribadito che al momento il colosso petrolifero italiano non è interessato a partecipare allo sviluppo del programma per l’energia nucleare in Italia. Performance positiva anche per Saipem (+0,54% a 18,59 euro). Molto bene Tenaris (+3,16% a 10,46 euro). Nel corso di un incontro con la comunità finanziaria a Londra i vertici dell’azienda hanno anticipato una ripresa delle commesse da parte delle società petrolifere a partire dal prossimo esercizio. Tuttavia, il management di Tenaris non si attende un ritorno ai livelli del 2008 per diverso tempo. Rialzi frazionali per Erg (+0,15% a 9,7 euro) e Saras (+0,42% a 2,375 euro). Segno più per Enel (+0,86% a 4,09 euro) e Terna (+0,68%). In leggera flessione, invece, Snam Rete Gas (-0,23% a 3,235), nonostante l’indicazione positiva di Centrobanca. Gli analisti hanno incrementato a 3,87 euro il prezzo obiettivo sulla società, in seguito al miglioramento delle stime sull’utile per azione per i prossimi esercizi. Confermato il giudizio “Buy” (Acquistare). Edison ha ceduto lo 0,66% a 1,199 euro. Nel corso di un’intervista rilasciata a Il Sole 24 Ore, il numero uno della società energetica, Umberto Quadrino, ha confermato l’interesse del gruppo per partecipare al programma sullo sviluppo dell’energia nucleare portato avanti dal tandem Enel-Edf. La società energetica si è detta disponibile a investire 4 miliardi di euro.
A2A ha recuperato l’1,06% a 1,339 euro. Gli analisti di Exane hanno incrementato a 1,4 euro il prezzo obiettivo sulla municipalizzata milanese, in seguito alla riduzione del costo del capitale per le società energetiche. Gli esperti hanno confermato il rating “Neutrale”.
Performance positive per gli assicurativi. Generali ha messo a segno un rialzo dell’1,07% a 17 euro. A margine del Workshop Ambrosetti, che si è tenuto lo scorso week-end a Cernobbio, il presidente di Generali, Antoine Bernheim, ha dichiarato che l’attuale scenario macroeconomico favorisce eventuali acquisti da parte del colosso assicurativo triestino. Tuttavia, per un’operazione di questo tipo Generali dovrà procurarsi adeguate fonti di finanziamento. Secondo quanto scritto su Il Sole 24 Ore di domenica, Generali punta a chiudere il 2009 con un utile netto superiore al miliardo di euro e con premi nell’ordine dei 66 miliardi, di cui 22 miliardi nel ramo danni. Generali aveva chiuso il 2008 con un utile di 861 milioni di euro. I vertici della compagnia assicurativa hanno ribadito l’intenzione di procedere con operazioni straordinarie, per un ammontare compreso tra i 2 e i 3 miliardi di euro. Progressi superiori al punto percentuale per Alleanza, Cattolica e Fondiaria-Sai.
Telecom Italia (+2,7% a 1,179 euro) guida il rialzo dei telefonici. L’amministratore delegato del gruppo, Franco Bernabè, ha dichiarato che il gruppo sta preparando l’emissione di un prestito obbligazionario destinato ai piccoli risparmiatori. Tuttavia, il manager non ha fornito indicazioni sulla tempistica dell’operazione. Nessuna novità, invece, sul futuro della tedesca HanseNet, che fa sempre gola a Telefonica. Il presidente di Telecom Italia, Gabriele Galateri di Genola, ha ribadito che il colosso telefonico italiano difenderà con tutte le forze gli interessi del gruppo in Argentina. Il governo del paese sudamericano ha chiesto che Telecom Italia ceda la partecipazione detenuta in Telecom Argentina. Chiusura positiva anche per FastWeb (+1,88%) e Tiscali (+1,26%).
Tra gli editoriali ha brillato la stella di RcsMediaGroup, che ha terminato la giornata con un balzo del 4,15% a 1,103 euro. Rialzi nell’ordine dell’1-2% per Mediaset, Mondadori e Seat.
Spunti interessanti tra le altre società a maggiore capitalizzazione. Performance decisamente positiva per Impregilo (+4,62% a 2,945 euro). La società di costruzioni si è aggiudicata la gara internazionale promossa dalla “Abu Dhabi Sewerage Services Company” per la realizzazione di un tunnel di circa 40 chilometri di lunghezza che avrà la funzione di raccogliere per gravità le acque reflue dell’isola e della terra ferma di Abu Dhabi. La nuova commessa ha un valore di circa 243 milioni di dollari. Da segnalare anche il balzo di Stm, che ha registrato un progresso del 5,13% a 6,45 euro. Il titolo del colosso italofrancese ha beneficiato dell’operazione di acquisizione effettuata da un fondo arabo per rilevare il controllo di Chatered Semiconductor Manufacturing. Il controvalore dell’operazione è di 1,8 miliardi di dollari. Per lo stesso motivo ha brillato Eems (+13,2%). Intanto, gli analisti di Cazenove hanno peggiorato il giudizio su Stm portandolo ad “Underperform” (farà peggio del mercato). Parmalat ha guadagnato il 3,8% a 1,829 euro. Il titolo del gruppo di Collecchio ha beneficiato dell’andamento positivo del settore alimentare a livello internazionale. Il comparto è trascinato dalla notizia dell’opa da 10,2 miliardi di sterline lanciata da Kraft sul gruppo britannico Cadbury. Tuttavia, i vertici di quest’ultima hanno rifiutato l’offerta. Molto bene anche Fiat (+1,75%) e Finmeccanica (+1,63%). Al contrario, Atlantia ha ceduto lo 0,25% a 16,21 euro. Gli analisti di Unicredit MIB hanno alzato a 19.10 euro il prezzo obiettivo sulla maggiore concessionaria di autostrade in Italia, in seguito ai dati sul traffico nel bimestre luglio/agosto. Gli esperti hanno ribadito l’indicazione di acquisto delle azioni.
Tra le società a media capitalizzazione spicca il balzo di Indesit, che ha guadagnato il 12,4% a 5,35 euro, dopo una sospensione per eccesso di rialzo. Management&Capitali è salita dello 0,94% a 0,1715 euro. Secondo quanto scritto su Il Sole 24 Ore di sabato, Banca Intermobiliare starebbe studiando la possibilità di cedere il 6% detenuto in Management&Capitali. La banca avrebbe già trasferito la quota tra le partecipazioni pronte alla vendita. Milano Finanza, invece, ipotizza che la Consob stia indagando su un possibile patto a tre tra la famiglia Segre, Carlo De Benedetti e Alessio Nati per il controllo della holding quotata. Trevi Fin. ha recuperato l’1,61% a 11,38 euro. Gli analisti di Mediobanca hanno alzato a 13 euro il target price sulla società, in seguito al miglioramento delle stime per il biennio 2009/2010. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Outperform” (farà meglio del mercato).
Pochi spunti al segmento STAR. Marr invariata a 5,91 euro. Secondo quanto scritto su Plus, l’inserto del sabato de Il Sole 24 Ore, la società di ristorazione potrebbe chiudere il 2009 con ricavi per 1,12 miliardi di euro, in aumento del 2% rispetto al risultato ottenuto lo scorso anno. Il margine operativo lordo dovrebbe superare i 70 milioni di euro, mentre l’utile netto dovrebbe confermarsi a 33 milioni. A fine anno l’indebitamento dovrebbe attestarsi a 160 milioni di euro. Il dividendo relativo all’esercizio 2009 dovrebbe restare in linea con quello distribuito quest’anno, che a questi prezzi garantisce un rendimento del 7,5%. Mondo Tv ha guadagnato l’1,11% a 8,2 euro. Dopo la diffusione dei risultati semestrali gli analisti di Banca IMI hanno ridotto il prezzo obiettivo sulla società, portandolo da 10,9 euro a 10,12 euro. Tuttavia, gli esperti hanno ribadito l’indicazione di acquisto delle azioni. Performance migliore per Cobra Automotive (+7,06%).
Cell Therapeutics ha subito una flessione del 3,3% a 1,054 euro. La società biotech ha annunciato che la Food and Drug Administration ha stabilito per il 23 aprile 2010, secondo procedura di revisione standard, la data d'azione prevista in merito alla domanda presentata dalla società biotech per la registrazione del Pixantrone quale trattamento potenziale del linfoma non-Hodgkin aggressivo recidivato o refrattario. Il Pixantrone ha ricevuto la designazione Fast Track per questa indicazione d'uso. In base alla data obiettivo, Cell Therapeutics prevede che il Pixantrone, se approvato, potrebbe essere a disposizione dei pazienti statunitensi nel secondo trimestre del 2010. Risanamento invariata a 0,53 euro. La società immobiliare ha chiuso il primo semestre del 2009 con ricavi per 49,5 milioni di euro, in flessione rispetto ai 58,6 milioni realizzati nella prima metà dello scorso anno. La perdita operativa è raddoppiata, passando da 27,2 milioni a 51,1 milioni di euro. La perdita netta è balzata a oltre 171 milioni di euro, più del doppio rispetto agli 80 milioni del primo semestre del 2008. A fine giugno l’indebitamento netto di Risanamento era cresciuto a 2,86 miliardi di euro, contro i 2,77 miliardi di inizio anno. Sempre a fine giugno il patrimonio netto del gruppo era negativo per quasi 60 milioni di euro, mentre il patrimonio immobiliare era iscritto a bilancio per 2,94 miliardi. Arkimedica è balzata del 5,95% a 0,89 euro. Secondo quanto riportato da Milano Finanza, Cape NatIxis sarebbe intenzionata a cedere il controllo della società. Biancamano ha guadagnato il 9,43% a 1,45 euro. La società ha annunciato l’acquisizione, attraverso la propria controllata Aimeri Ambiente S.r.l., di Manutencoop Servizi Ambientali. L'accordo siglato prevede l'acquisizione dell’azienda - valutata circa 47,8 milioni di euro - a fronte di un corrispettivo di circa 27,6 milioni. Biancamano finanzierà l’operazione in parte ricorrendo a indebitamento bancario a lungo termine e, in parte, con mezzi propri attingendo a disponibilità liquide già esistenti.
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