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Piazza Affari frenata da Telecom e banche

Chiusura negativa per Piazza Affari, la borsa peggiore tra quelle principali del Vecchio Continente a causa delle performance poco favorevoli di bancari e di alcuni titoli come Telecom Italia

di Mauro Introzzi 14 ago 2014 ore 17:51
Chiusura negativa per Piazza Affari, la borsa peggiore tra quelle principali del Vecchio Continente a causa delle performance poco favorevoli di bancari e di alcuni titoli come Telecom Italia. E dire che dopo una mattinata in ribasso la nostra borsa si era portata in territorio positivo grazie a uno spunto deciso. A far migliorare il mood non solo di Milano ma di tutti i mercati europei le parole di Vladimir Putin, che ha dichiarato che la Russia farà tutto il possibile per fermare il conflitto in Ucraina.

Dal fronte macroeconomico sono poi arrivate indicazioni poco positive dei Pil francese e tedesco e da quello della zona euro
. Tutte le letture hanno deluso i consensus. Il primo, atteso in lieve crescita (+0,1%) è rimasto invariato, mentre il secondo, stimato in calo dello 0,1%, ha registrato una contrazione dello 0,2%. Pil invariato, nella zona euro, nel secondo trimestre. L'indicatore è rimasto invariato su base trimestrale e evidenziato  una crescita dello 0,7% su base annuale. Gli economisti prevedevano qualcosa di più per la prima versione, attesa in crescita dello 0,1%.

Così alla campana di fine contrattazioni il FTSEMib è sceso dello 0,29% a 19.481 punti, mentre il FTSE Italia All Share ha perso lo 0,25%
a 20.665 punti. In rosso, invece, il FTSE Italia Mid Cap (-0,01%) e il FTSE Italia Star (-0,56%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è salito a 2,07 miliardi di euro dagli 1,74 miliardi di ieri. Su 305 titoli trattati, 135 hanno terminato la giornata con un rialzo, mentre i segni meno sono stati 155. Invariate le restanti 15 azioni.

QUOTAZIONE TITOLI FTSEMIB

milano_3Male i bancari. Ubi Banca ha lasciato sul terreno il 2,96%, Unicredit l’1,85% e IntesaSanpaolo l’1,21%. In rosso anche Mps (-2,06%) e le popolari di Milano (-2,67%) e dell’Emilia Romagna (-1,52%). Il Banco Popolare (-2,36%), secondo MF, starebbe studiando la cessione di crediti problematici per un valore compreso tra i 300 e i 400 milioni di euro. La controparte dell'istituto di Saviotti sarebbe Deutsche Bank e la transazione sarebbe perfezionata già nel mese di settembre.

In difficoltà Telecom Italia (-1,58%):
l’evoluzione degli eventi potrebbe –secondo i timori del mercato – condurre il gruppo verso un aumento di capitale . Nella giornata di ieri i vertici della società hanno discusso con Vivendi i primi dettagli su un progetto di alleanza industriale. Il gruppo di Marco Patuano cerca così di difendersi dall’attacco di Telefonica, che ha formulato un’offerta per la controllata della società francese, la brasiliana GVT.

Ancora molto bene Gtech (+3,91%)
dopo il buon rialzo di ieri. E bene pure Buzzi Unicem (+2,97%). Sul gruppo è arrivata la promozione di Morgan Stanley. Il nuovo giudizio della banca è “overweight” (sovrappesare), che rivede al rialzo il precedente “equalweight” (neutrale) con un target price alzato da 12,9 a 13,75 euro.

Tra gli energetici in lievissimo ribasso Enel (-0,05%).
Secondo gli analisti di Goldman Sachs non sarebbe più da vendere. Gli esperti della banca americana hanno alzato da "sell" (vendere) a "neutrale" il loro rating sulla società guidata da Francesco Starace. Migliorato anche il target price, che passa da 4,05 a 4,5 euro.

Moncler è salita dello 0,92%.
Il gruppo dei piumini è stato promosso da Goldman Sachs. Il nuovo rating sulla società, “buy”(acquistare) rivede al rialzo il precedente “neutrale”. Gli analisti hanno alzato il target sul titolo a 16,4 euro dai precedenti 15 euro.
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