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Piazza Affari, finalmente il rialzo (+7%). Tiscali, che rimbalzo (+48%)!

Immediato rimbalzo per Tiscali, dopo che ieri il titolo della società sarda aveva lasciato sul terreno quasi la metà della sua capitalizzazione. È arrivato anche il rimbalzo dei bancari. Indici in forte rialzo a Piazza Affari.

QUOTAZIONI: TISCALI.
Edoardo Fagnani martedì, 10 marzo 2009 - 17:45
Immediato rimbalzo per Tiscali, dopo che ieri il titolo della società sarda aveva lasciato sul terreno quasi la metà della sua capitalizzazione, ridotta a 90 milioni di euro. Tiscali ha terminato la giornata con un balzo del 47,5% a 0,2213 euro, dopo diverse sospensioni per eccesso di rialzo. Secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore, per il rilancio di Tiscali ci sarebbero due strade percorribili: un nuovo aumento di capitale oppure la conversione dei debiti in azioni. Tuttavia, non è esclusa una soluzione ibrida, dal momento che la strada della ricapitalizzazione sembra difficilmente percorribile, in quanto il precedente aumento di capitale da 150 milioni di euro è stato già bruciato completamente.
Tra luci e ombre, invece, gli altri telefonici. Telecom Italia ha guadagnato il 4,99% a 0,82 euro. Secondo quanto riportato dai principali quotidiani, Telco, l’azionista di riferimento del gruppo italiano, avrebbe presentato ricorso contro l’obbligo di lanciare un’opa su Tim Brasile. Performance negativa per FastWeb (-0,31%).

È arrivato anche il rimbalzo dei bancari. Il comparto è stato favorito dalle ottime performance delle banche statunitensi. In particolare Citigroup ha iniziato la seduta a Wall Street con un balzo del 25%. Giornata brillante per Unicredit e IntesaSanpaolo, che hanno guadagnato rispettivamente il 12% a 0,822 euro e il 15,7% a 1,62 euro (dopo una sospensione per eccesso di rialzo). Intanto, gli analisti di WestLB hanno peggiorato il giudizio sull’istituto guidato da Corrado Passera, portandolo da “Buy” (acquistare) a “Neutrale”. Molto bene anche Banca Italease (+8,28% a 1,164 euro) e il Banco Popolare (+2,77% a 1,931 euro), dopo essere rimaste sospese dalle contrattazioni per l’intera mattinata. Italease ha comunicato che l’attuale congiuntura economica sta influenzando negativamente la situazione patrimoniale della banca, anche se ha negato le indiscrezioni relative a un possibile azzeramento del patrimonio netto. Il Banco Popolare ha confermato che sono in corso le trattative con i soci del patto di sindacato di Banca Italease per trovare una soluzione per il rilancio della controllata. Intanto, secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore, il piano allo studio del Banco Popolare prevede di rilevare il 100% del capitale di Banca Italease, con il conseguente delisting del titoli dell’istituto. In seguito Italease sarà scorporata, creando una nuova compagnia in cui confluiranno 6 miliardi di attività del leasing e una bad company, che si occuperà delle attività più problematiche. Inoltre, i vertici del Banco Popolare hanno formalizzato la richiesta per sottoscrivere i Tremonti Bond. L’istituto ha quantificato che l’ammontare dei titoli è pari a 1,45 miliardi di euro. Ottime performance anche per la Popolare di Milano (+6,86%) e UBI Banca (+12,2%).
Pochi spunti tra gli istituti maggiormente attivi nel risparmio gestito. Mediolanum ha recuperato lo 0,58% a 2,15 euro. Gli analisti di Ubs hanno peggiorato il giudizio sul titolo della famiglia guidata da Ennio Doris e ora dicono di venderne le azioni, sulla base di un nuovo target price di 1,8 euro.

Indici in forte rialzo a Piazza Affari, dopo le pesanti flessioni subite nelle ultime sedute. Eni guida il recupero dei petroliferi. Tra gli editoriali si segnala il timido rimbalzo di Seat. Da segnalare l’ottima performance di Fiat. Tra le società minori spiccano i balzi a due cifre di Dmt e Safilo, più volte congelate per eccesso di rialzo nel corso della giornata. L'S&P/Mib ha terminato la seduta con un progresso del 6,99% a 13.503 punti, mentre il Mibtel ha guadagnato il 5,98% a 11,175 punti. Molto bene anche il Midex (+5,8%), mentre l'AllStars ha “limitato” il rialzo all’1,48%. Su 338 titoli trattati, 252 hanno registrato una performance positiva, mentre i segni meno sono stati 69. Le restanti 17 azioni sono rimaste ferme sui livelli di chiusura di ieri. Le principali borse europee hanno registrato rialzi nell’ordine del 4-5%. L’euro si riporta sopra quota 1,27 dollari.

Rialzi generalizzati per i petroliferi. Eni ha messo a segno un balzo dell’8,45% a 13,61 euro. L’agenzia S&P ha anticipato che potrebbe rivedere al ribasso i rating delle principali compagnie petrolifere europee, alla luce dell’attuale situazione del settore. Anche il colosso italiano non è escluso. Dalle comunicazioni giornaliere fornite dalla Consob si apprende che il 4 marzo Capital Research and Management Company ha ridotto al di sotto del 2% la partecipazione detenuta nel capitale di Eni. In precedenza il fondo era accreditato del 2,086% del capitale del colosso petrolifero. Progressi sostenuti anche per Saipem (+3,06% a 12,13 euro) e Tenaris (+3,46% a 6,725 euro). Segno meno per Erg (-0,33% a 9,16 euro). Oggi si è riunito il consiglio di amministrazione della società guidata dalla famiglia Garrone per l’esame dei risultati di bilancio. In forte recupero Saras (+4,46% a 2,06 euro). Ubs ha migliorato il giudizio sulla compagnia guidata dalla famiglia Moratti, portandolo da “Sell” (vendere) a “Neutrale”. Tuttavia, la banca d’affari svizzera ha limato a 2 euro il prezzo obiettivo su Saras. Molto bene anche Enel, che ha terminato la giornata con un rialzo del 5,14% a 3,475 euro. A due velocità, invece, Snam Rete Gas (-1,48%) e Terna (+3,84%).

Prevalgono gli acquisti tra gli assicurativi. La migliore del comparto è stata Cattolica, con un balzo del 6,66%. Generali ha recuperato il 5,71% a 10,56 euro. Gli analisti di Merrill Lynch hanno peggiorato il rating sul gruppo triestino, portandolo ad “Underperform” (farà peggio del mercato). Gli esperti hanno ridotto a 10 euro il prezzo obiettivo, in attesa di conoscere l’entità del dividendo. Secondo la banca d’affari non ci saranno sorprese positive sulla cedola. Ubs, invece, ha sforbiciato a 11 euro il prezzo obiettivo su Generali, ribadendo il giudizio “Neutrale”. La stessa banca d’affari svizzera ha tagliato a 8,5 euro il prezzo obiettivo su Fondiaria-Sai (+4,76% a 8,7 euro), confermando anche in questo caso il rating “Neutrale”. Molto bene anche Alleanza (+9,16%), Milano (+5,45%) e Unipol (+2,11%).

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