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Piazza Affari chiude in rosso: non basta il rialzo di Unicredit

I mercati hanno risentito della decisione dell’agenzia Fitch che ha posto sotto osservazione il rating “A+” del debito sovrano dell’Italia per un eventuale peggioramento

di Edoardo Fagnani 19 dic 2011 ore 17:54
Avvio di settimana nervoso e negativo per Piazza Affari e per le principali borse europee. I mercati hanno risentito della decisione dell’agenzia Fitch che ha posto sotto osservazione il rating “A+” del debito sovrano dell’Italia per un eventuale peggioramento. La stessa Fitch ha confermato la tripla “A” sul rating sovrano della Francia. Tuttavia, l’agenzia ha peggiorato le prospettive sul giudizio per i prossimi trimestri, portandole da “Stabili” a “Negative”. Qualche buona performance per i bancari, dove spicca il balzo di Unicredit. Bene anche Fondiaria-SAI, mentre Seat ha terminato la giornata in territorio negativo. Da oggi e fino al 6 gennaio resterà chiusa la sessione serale del mercato azionario italiano.
Il FTSEMib è sceso dello 0,16% a 14.548 punti, mentre il FTSE Italia All Share ha registrato un ribasso dello 0,19% a 15.258 punti. Segno meno anche per il FTSE Italia Mid Cap (-0,58%) e il FTSE Italia Star (-0,36%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è sceso a 1,27 miliardi di euro, rispetto ai 3,01 miliardi di venerdì. Su 324 titoli trattati, 132 hanno terminato la giornata con il segno più, mentre le performance negative sono state 173. Invariate le restanti 19 azioni. L’euro oscilla intorno agli 1,3 dollari. L’oro è sceso a 1.590 dollari.

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Qualche buona performance per i bancari
. Unicredit ha guadagnato il 2,2% a 0,696 euro, mentre IntesaSanpaolo ha messo a segno un rialzo dello 0,33% a 1,22 euro. Molto bene anche Mediobanca (+1,86% a 4,602 euro). Al contrario, Monte dei Paschi di Siena è scesa del 2% a 0,2542 euro. La Fondazione MPS ha comunicato che, con la conclusione di due accordi di moratoria, si sono concluse le trattative con il pool delle undici banche del finanziamento erogato in occasione dell’ultimo aumento di capitale della banca toscana. In rosso anche la Popolare dell’Emilia Romagna (-3,82% a 6,05 euro). Dalle comunicazioni di Internal Dealing diffuse da Borsa Italiana si apprende che il 16 dicembre il vicepresidente, Alberto Marri, ha venduto complessivamente 30mila azioni della banca a un prezzo di 6,29 euro per azione.

Tra alti e bassi i petroliferi. Eni ha registrato un rialzo dello 0,27% a 15,13 euro. In forte ribasso Saipem (-1,2% a 31,17 euro). La società si è aggiudicata nuovi contratti nelle perforazioni mare e terra per un valore complessivo di circa 400 milioni di dollari. Intanto, gli analisti di Equita sim hanno alzato il target price su Saipem, portandolo da 37 euro a 38 euro. Gli esperti hanno ribadito l’indicazione di acquisto delle azioni. Performance positiva, invece, per Tenaris (+0,37% a 13,51 euro). Andamento negativo per Saras (-4,22% a 0,9075 euro) e per Erg (-0,97% a 8,715 euro).
Terna è salita dello 0,87% a 2,54 euro. Fitch ha messo sotto osservazione per un possibile peggioramento il rating "A+" del debito senior non garantito della società. Allo stesso tempo, l’agenzia ha confermato sia il rating di breve termine di Terna a “F1” che quello di lungo termine dell’emittente a "A". Segno più anche Snam Rete Gas (+1,21%), mentre Enel ed Enel Green Power hanno perso rispettivamente lo 0,2% e lo 0,89%.
Acea ha subito un ribasso dell’1,81% a 4,654 euro. La municipalizzata romana ha staccato un dividendo di 0,28 euro per azione, in qualità di anticipo sulla cedola dell’esercizio 2011.

Spunti importanti tra gli editoriali. Mediaset ha terminato la giornata con un ribasso del 3,18% a 1,977 euro. Gli addetti ai lavori hanno collegato le vendite sul titolo alle nuove modalità di assegnazione delle licenze per il digitale terrestre. Seat ha ceduto il 3,51% a 0,0275 euro. La società ha prorogato di un mese il termine entro il quale i creditori dovranno trovare l’accordo sulla ristrutturazione del debito da 2,7 miliardi di euro. Chiusura positiva, invece, per Gruppo l’Espresso (+0,94%) e Telecom Italia Media (+1,37%).

Da segnalare la modifica nei principali panieri di Borsa Italiana. Salvatore Ferragamo (-1,6% a 9,85 euro) ha sostituito Fondiaria-SAI (+5,13% a 0,7885 euro) nell’indice FTSEMib. La compagnia assicurativa è passata tra le aziende a media capitalizzazione. Intanto, secondo quanto scritto su Il Messaggero, la Sator di Matteo Arpe starebbe valutando la possibilità di entrare nel capitale di Fondiaria-SAI. La finanziaria di Arpe potrebbe sfruttare l’aumento di capitale della compagnia assicurativa.
Nel FTSE Italia MidCap Cairo Communication (+5,3% a 2,78 euro) ha sostituito Banca Intermobiliare (-1,9% a 3 euro). Inoltre, la società editoriale ha staccato un dividendo di 0,15 euro per azione, in qualità di anticipo sulla cedola dell’esercizio 2011.

Tra le altre società a maggiore capitalizzazione, bene Impregilo che è salita dell’1,51% a 2,284 euro. Secondo quanto scritto su Il Sole24Ore Gavio e Salini avrebbero iniziato una battaglia per conquistare il controllo della società di costruzioni. Da una parte Gavio avrebbe incrementato l’offerta per rilevare le quote non ancora in possesso di IGLI, l’azionista di riferimento di Impregilo. Dall’altro, Salini starebbe studiando l’integrazione tra le due società di costruzioni.
In frazionale rialzo Fiat Industrial (+0,57% a 6,22 euro). La società ha confermato che CNH Global ha inviato al consiglio di amministrazione di Kverneland ASA una dichiarazione di interesse non vincolante per la possibile presentazione di un’offerta volontaria di acquisto del 100% delle azioni in circolazione della società norvegese
Pirelli ha lasciato sul terreno lo 0,56% a 6,265 euro. Gli analisti di Baclays hanno iniziato la copertura sul gruppo della Bicocca con un target price di 7,5 euro e il giudizio “Underweight” (sottopesare).
Finmeccanica ha perso il 2,02% a 2,62 euro. Axia ha tagliato da 6,7 euro a 4,35 euro il prezzo obiettivo sulla società aeronautica. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Hold” (mantenere).

Pochi spunti tra le società a media capitalizzazione. Indesit ha terminato la giornata con un ribasso dello 0,12% a 3,426 euro. Gli analisti di Goldman Sachs hanno tagliato da 7 euro a 3,7 euro il prezzo obiettivo sulla società. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Neutrale”.
De Longhi ha ceduto il 3,62% a 7,18 euro. Mediobanca ha alzato il prezzo obiettivo sulla società, portandolo da 9 euro a 9,9 euro.

Al segmento STAR in evidenza Elica (+4,41% a 0,8165 euro). La società ha ceduto 1.266.456 azioni, pari al 2% del capitale sociale, a IMMI Invest, holding riconducibile alla famiglia Agarini, a un prezzo di 1,049 euro per azione.
Biancamano è salita dell’1,26% a 1,286 euro. La controllata Aimeri Ambiente, ha ottenuto l’aggiudicazione di una gara di appalto indetta dal Comune di San Cesareo (Roma) relativa alla gestione dei servizi di igiene urbana e ambientali. Il contratto ha una durata di 5 anni e un controvalore complessivo di circa 8,8 milioni di euro.
Eems ha guadagnato il 2,91% a 0,602 euro. La controllata Solsonica stima di chiudere l’esercizio 2011 con un livello di produzione di moduli fotovoltaici venduti corrispondenti a circa 80 megawatt, ricavi superiori ai 100 milioni di euro e un margine industriale del 10%.
MutuiOnline invariata a 3,37 euro. La controllata Centro Perizie ha acquisito il 75% del capitale sociale di Quinservizi. Il corrispettivo pagato è pari a 4,45 milioni di euro.

Cell Therapeutics ha registrato un rialzo del 3,48% a 0,8175 euro. La società biotech ha saldato tutto il prestito obbligazionario convertibile in essere, pari a 11,2 milioni di dollari.
Meridiana Fly ha subito uno scivolone dell’8,71% a 7,44 euro. Da oggi è entrato in vigore il raggruppamento azionario, in rapporto di una nuova azione ogni 250 titoli attualmente in circolazione. Il prezzo di chiusura di venerdì, pari a 0,0326 euro, è stato rettificato a 8,15 euro.
La Juventus è balzata del 43,9% a 0,2722 euro, dopo essere rimasta sospesa per eccesso di rialzo per gran parte della seduta. Oggi ha preso il via l’aumento di capitale da 120 milioni di euro lanciato dalla squadra bianconera. Il prezzo di chiusura di venerdì, pari a 0,5395 euro, è stato rettificato a 0,2269 euro. Di conseguenza, il prezzo iniziale dei diritti (-55,2% a 0,14 euro) è stato fissato a 0,3126 euro.

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