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Piazza Affari boccia l’aumento di capitale di Fondiaria-SAI

Nelle sedute seguenti all’annuncio dell’operazione, comunicata venerdì 23 dicembre dopo la chiusura del mercato, il titolo della compagnia assicurativa ha subito una pesante flessione

di Edoardo Fagnani 30 dic 2011 ore 16:59
L’aumento di capitale bis da 750 milioni di euro ufficializzato nei giorni scorsi da Fondiaria-SAI non è piaciuto a Piazza Affari. Nelle sedute seguenti all’annuncio dell’operazione, comunicata venerdì 23 dicembre dopo la chiusura del mercato, il titolo della compagnia assicurativa ha subito una pesante flessione. Il valore delle azioni, infatti, è passato dagli 0,706 euro della chiusura di venerdì agli 0,5975 euro di ieri. In pratica, in sole tre sedute Fondiaria-SAI ha lasciato sul terreno il 15,4%.
Disastroso il bilancio del titolo nel 2011. Rispetto ai prezzi di inizio anno le azioni hanno lasciato sul terreno oltre l’80% del proprio valore.

CONSULTA LE LINEE GUIDA DEL NUOVO AUMENTO DI CAPITALE

La nuova ricapitalizzazione ha fatto scattare l’allarme anche sul rating di Fondiaria-SAI e a cascata sulla controllata Milano Assicurazioni.
Ieri, l’agenzia S&P ha tagliato di quattro livelli il rating sulla struttura patrimoniale delle due compagnie assicurative, portandolo da “BB+” a “B”. Il giudizio conferma Fondiaria-SAI e Milano Assicurazioni tra gli emittenti speculativi. S&P ha precisato che il rating resta sotto osservazione, in attesa dell’esito del prossimo aumento di capitale.
A ruota è arrivato anche il giudizio di Fitch, che ha messo sotto osservazione il rating sulla struttura patrimoniale delle due compagnie per un eventuale peggioramento. L’agenzia ha precisato le incertezze riguardanti il debito sovrano italiano e l’esposizione all’azionario lasciano la patrimonializzazione di Fondiaria-SAI e Milano Assicurazioni ancora volatile e sotto pressione. Al momento il giudizio resta confermato a “BB-”, rating che conferma le due compagnie tra gli emittenti speculativi.

L’aumento di capitale ha convinto alcune banche d’affari a rivedere la valutazione su Fondiaria-SAI.
È il caso degli analisti di Cheuvreux, che hanno tagliato il target price sulla compagnia, portandolo da 0,95 euro a 0,3 euro.
Non è stata da meno Equita sim, che ha ridotto il prezzo obiettivo sulle azioni ordinarie e di risparmio di Fondiaria-SAI, portandolo rispettivamente a 0,72 euro e a 0,4 euro, in seguito alle nuove stime di redditività comunicate dal management per il 2011. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Hold” (mantenere).

Intanto, stando ad alcune indiscrezioni di stampa, potrebbero arrivare a breve novità sulla galassia Ligresti. Secondo quanto scritto su MF, Salvatore Ligresti avrebbe chiesto l’appoggio di Mediobanca per mettere in sicurezza l’attività del gruppo. A questo proposito, l’istituto di Piazzetta Cuccia potrebbe proporre l’ingresso di nuovi investitori nel capitale della holding Premafin, attraverso un aumento di capitale dedicato nell’ordine dei 250-300 milioni di euro. In questo modo Premafin potrebbe sottoscrivere la quota dedicata dell’aumento di capitale di Fondiaria-SAI, mantenendo immutata la quota del 35% nel capitale della compagnia assicurativa. Tuttavia, i Ligresti perderebbero il controllo del gruppo, lasciando spazio ad altri investitori che potrebbero favorire un’alleanza strategica con un altro gruppo assicurativo. Premafin, in una nota, ha precisato che non ci sono novità sulla questione.


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