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Piazza Affari, avvio cauto: in rosso Unicredit

Indici sulla parità a Piazza Affari in avvio di giornata. Partenza in rosso per il tandem bancario Unicredit-IntesaSanapolo. In rialzo, invece, Eni

di Edoardo Fagnani 9 mar 2010 ore 09:37
Indici sulla parità a Piazza Affari in avvio di giornata. Il FTSEMib sale dello 0,06%, mentre il FTSE Italia AllShare registra un minimo progresso dello 0,09%. A due velocità il FTSE Italia Mid Cap (-0,09%) e il FTSE Italia Star (+0,14%).
Avvio di settimana senza scossoni per Wall Street. Il Dow Jones ha registrato un frazionale calo dello 0,13%, a 10.553 punti. In leggera flessione l’S&P500 (-0,02% a 1.139 punti). Performance positiva, invece, per il Nasdaq che ha terminato la giornata con un progresso dello 0,25% a 2.332 punti.
Seduta in leggero ribasso per la borsa di Tokyo. L’indice Nikkei ha ceduto lo 0,17%, a 10.567 punti.
L’euro scende a 1,36815 dollari, mentre l’oro si attesa poco sotto a quota 1.125 dollari.

Unicredit cede l’1,11% a 2 euro. Nel corso di un’intervista rilasciata a La Stampa i vertici della fondazione CRT, azionista dell’istituto con una quota del 3,33% del capitale della banca, hanno dichiarato di attendersi un dividendo “contenuto” da Unicredit, con riferimento al bilancio del 2009.
IntesaSanpaolo perde lo 0,97% a 2,82 euro. Il numero uno dell’istituto, Corrado Passera, ha precisato che non sono stati ancora individuati gli sportelli che saranno ceduto al Credit Agricole evidenziando che la partita resta aperta.

Partenza contrastata per i petroliferi. In rialzo Eni (+0,68% a 17,67 euro). Variazioni frazionali per Saipem (-0,23% a 25,74 euro) e Tenaris (+0,12% a 16,17 euro). A due velocità Saras (-0,43% a 1,857 euro) ed Erg (+0,3% a 9,88 euro).
Enel guadagna lo 0,42% a 4,1375 euro. Secondo alcune indiscrezioni di stampa, le dismissioni che dovrebbero essere effettuate dalla controllata spagnola Endesa, potrebbero portare nelle casse del colosso elettrico italiano una cifra nell’ordine dei 2,7 miliardi di euro.
A2A registra una minima flessione dello 0,08% a 1,329 euro. I vertici della municipalizzata milanese hanno dichiarato che i tempi per la cessione del 5% del capitale di Alpiq potrebbero essere più lunghi del previsto.

FastWeb perde lo 0,27% a 14,63 euro. Il consiglio di amministrazione della società ha deciso di rinviare l’assemblea degli azionisti al giorno 22 aprile 2010 (23 aprile in seconda convocazione) al fine di poter esaminare approfonditamente i recenti eventi per poi procedere a una corretta valutazione e rappresentazione della situazione agli azionisti.
Telecom Italia recupera lo 0,19% a 1,07 euro. Il numero uno del gruppo telefonico, Franco Bernabé, ha ribadito che l’azienda è pronta a investire per lo sviluppo di una nuova rete a banda larga.

Mediaset registra un rialzo dell’1,27% a 5,975 euro. Il presidente dell’azienda, Fedele Confalonieri, ha ribadito che il gruppo del Biscione distribuirà un dividendo con riferimento all’esercizio 2009. Il manager ha manifestato un cauto ottimismo sull’andamento del gruppo per la prima parte del 2010.
Mondadori balza del 2,65%a  3,0075 euro. Gli analisti di UBS hanno migliorato il giudizio sul gruppo di Segrate, portandolo da “Neutrale” a “Buy” (acquistare). Il prezzo obiettivo è di 3,45 euro.

Italcementi sale dell’1,27% a 8,79 euro. I vertici della società bergamasca hanno anticipato che il primo bond, relativo al programma di emissioni obbligazionarie comunicato dalla società, sarà lanciato all’inizio della prossima settimana. Il management ha anticipato che il titolo, il cui ammontare potrebbe essere nell’ordine del miliardo di euro, sarebbe già stato tutto prenotato. Intanto, gli analisti di Banca Leonardo hanno migliorato il giudizio su Italcementi e ora consigliano l’acquisto delle azioni. Credit Suisse, invece, ha ridotto le stime sull’utile per azione per il biennio 2010/2011 e ha confermato il giudizio “Neutrale”, con una valutazione di 10 euro per azione.

Atlantia registra un progresso dello 0,39% a 17,96 euro. Bank of America ha alzato il prezzo obiettivo sulla società autostradale, portandolo da 18,8 euro a 21,5 euro e ora consigliano l’acquisto delle azioni, in quanto ritengono che i risultati del 2009 siano stati migliori delle attese. Anche Banca Leonardo ha alzato il prezzo obiettivo su Atlantia, portandolo a 25 euro. Al contrario, NatIxis ed Equita sim hanno limato il target price sulla società, portandolo rispettivamente a 21 euro e a 22,8 euro. Tuttavia, entrambe le banche d’affari hanno ribadito l’indicazione di acquisto delle azioni.

Stm è in rialzo dello 0,89% a 6,81 euro. Il titolo della società italofrancese beneficia delle nuove indicazioni diffuse da Texas Instruments. Il colosso statunitense prevede di chiudere il trimestre in corso con ricavi compresi tra i 3,07 e i 3,17 miliardi di dollari e un utile per azione che dovrebbe collocarsi tra i 48 e i 52 centesimi. Le precedenti stime indicavano un fatturato inferiore ai 3 miliardi di dollari e un utile per azione non inferiore ai 44 centesimi.

Autogrill perde lo 0,34% a 8,845 euro. La società di ristorazione ha comunicato di aver raggiunto un accordo con Esso Italiana per la gestione di una rete di circa 80 stazioni di servizio.

Pirelli Real Estate guadagna il 2,07% a 0,4435 euro. In giornata si riunirà il consiglio di amministrazione della società immobiliare per l’esame dei risultati di bilancio del 2009.

Landi Renzo sale dell’1,34% a 3,5875 euro. Gli analisti di Bank of America hanno sforbiciato il target price sulla società, portandolo da 4,6 euro a 4,3 euro. Tuttavia, gli esperti hanno ribadito l’indicazione di acquisto delle azioni.
Poligrafica S. Faustino sospesa per eccesso di rialzo, dopo aver segnato un progresso teorico dell’11,8%. Nel 2009 la società ha realizzato ricavi per 42,7 milioni di euro, in calo del 7% rispetto ai 46 milioni dell’esercizio precedente. La perdita netta si è ridotta a 1,32 milioni di euro, rispetto al rosso di 3,05 milioni del 2008.

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