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Piazza Affari, ancora un’infornata di bond societari

Dopo le emissioni effettuate la scorsa settimana da Enel e Unicredit, ieri sul mercato obbligazionario è stato il turno di Snam e di IntesaSanpaolo. Elevata la domanda

di Edoardo Fagnani 11 set 2012 ore 11:34
Proseguono le emissioni obbligazionarie delle società italiane, che hanno sfruttato il recente calo dei rendimenti dei titoli di stato, dopo l’impegno della BCE al riacquisto di bond statali.
Dopo le emissioni effettuate la scorsa settimana da Enel e Unicredit, ieri sul mercato obbligazionario è stato il turno di Snam e di IntesaSanpaolo.

Nel dettaglio, la società energetica ha lanciato un'emissione obbligazionaria in due tranche a 5 anni e mezzo e 10 anni, a tasso fisso per un ammontare nominale complessivo di 2,5 miliardi di euro, in attuazione del Piano di EMTN deliberato dal consiglio di amministrazione del 4 giugno scorso. L'operazione ha fatto registrare una domanda pari a oltre 12 miliardi di euro, con un'ampia diversificazione geografica degli investitori. Snam ha precisato che il bond consente di allungare la scadenza media del debito. Per la società energetica si tratta del terzo prestito obbligazionario, dopo i due titoli - uno della durata di 4 anni e un altro con scadenza a 7 anni - emessi nel mese di luglio, per un ammontare complessivo di 2 miliardi di euro.
Secondo gli addetti ai lavori, le due tranche hanno spuntato buoni rendimenti. Il titolo a 5 anni e mezzo è stato emesso per un ammontare di 1,5 miliardi di euro con una cedola annua del 3,875% e un prezzo di riofferta di 99,620, corrispondente a uno spread di 285 punti base sul tasso mid-swap di riferimento. La tranche a 10 anni è stata emessa per un ammontare di un miliardo di euro, con una cedola annua del 5,25% e un prezzo di riofferta di 99,444, pari a uno spread di 350 punti base sul tasso mid-swap di riferimento.

Anche IntesaSanpaolo ha completato con successo l’emissione di un bond. L’istituto guidato da Enrico Cucchiani ha lanciato un'emissione obbligazionaria della durata di 4 anni per un ammontare di 1,25 miliardi destinata a investitori professionali e a intermediari finanziari internazionali. La domanda, di cui l'83% pervenuta da investitori istituzionali esteri, è stata pari a 3,25 miliardi di euro, vale a dire 2,6 volte l'importo collocato.
IntesaSanpaolo ha precisato che il bond serve per ottimizzare la gestione di tesoreria dell’istituto. La banca ha ricordato che nel 2012 ha già collocato tre obbligazioni, non garantite, a 18 mesi, a 5 anni ed a 3 anni rispettivamente a gennaio, a febbraio e a luglio per un totale di 3,5 miliardi di euro.
La cedola è pari al 4,125%, mentre il prezzo di riofferta è stato fissato in 99,592, che equivale a un rendimento a scadenza del 4,238% annuo, corrispondente al tasso mid swap di pari durata, maggiorato di 345 punti base.

Tutti gli articoli su: bond , intesasanpaolo , snam Quotazioni: INTESA SANPAOLO SNAM

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