Piazza Affari ancora giù. Tiscali a picco (-45%)
Tiscali subito sospesa per eccesso di ribasso, dopo aver segnato un calo teorico del 48%. La società sarda risente delle notizie negative comunicate lo scorso venerdì. Avvio di giornata con il segno meno per Piazza Affari. Ancora in rosso i bancari.
Edoardo Fagnani
lunedì, 9 marzo 2009 - 09:40
Tiscali subito sospesa per eccesso di ribasso, dopo aver segnato un calo teorico del 48%. La società sarda ha deciso di interrompere le trattative con BSkyB per la cessione delle attività inglesi del gruppo. La società italiana non è riuscita a trovare un accordo con il colosso britannico, a causa del deterioramento del contesto di mercato in cui opera anche il potenziale acquirente. Inoltre, Tiscali intende chiedere ai principali istituti finanziatori di concedere un periodo di sospensione dei pagamenti di interessi, quote capitali e dei covenant finanziari, funzionale al raggiungimento degli obiettivi gestionali e finanziari. Infine, i vertici di Tiscali hanno anticipato che il 2008 si è chiuso con ricavi per circa un miliardo di euro, in linea con le previsioni, ed un margine operativo lordo per circa 200 milioni di euro. Quest’ultimo dato è inferiore alle stime comunicate ad agosto 2008, ma è coerente con il consensus di mercato.
Telecom Italia registra una flessione del 2,58% a 3,025 euro. Gli analisti del Credit Suisse hanno tagliato il target price sul colosso telefonico, portandolo a 0,8 euro, in seguito alla riduzione delle stime sull’utile per il biennio 2009/2010. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Underperform” (farà peggio del mercato).
Avvio di giornata con il segno meno per Piazza Affari, che non riesce a rimbalzare dopo i pesanti ribassi delle ultime due sedute. L'S&P/Mib è in calo dell’1,36%, mentre il Mibtel cede lo 0,85%. Ribassi frazionali per il Midex (-0,6%) e l'AllStars (-0,07%).
Le principali borse europee registra flessioni nell’ordine del punto percentuale.
Wall Street ha chiuso l’ultima seduta della settimana con gli indici a due velocità. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0,49%, terminando la giornata a 6.627 punti. Tuttavia, la settimana si è chiusa con una flessione di oltre il 6%. Segno più anche per l’S&P500 (+0,12% a 683,5 punti), anche se l’ottava si è chiusa con calo del 7%. Performance negativa, invece, per il Nasdaq, che ha perso lo 0,44% a 1.294 punti. Ancora una decisa flessione per General Motors (-22%).
Avvio di settimana negativo per la borsa di Tokyo, ai minimi da 26 anni a questa parte. Dopo un avvio positivo la borsa giapponese ha cambiato rotta, chiudendo ai minimi dall'ottobre del 1982. L’indice Nikkei ha perso l'1,21% a 7.086 punti.
L’euro viene scambiato a 1,2629 dollari.
Non ferma neppure oggi la discesa dei bancari.
Avvio in rosso per Unicredit (-1,45% a 0,713 euro), dopo che nelle precedenti sedute il titolo ha lasciato sul terreno più del 10% ogni giorno. In difficoltà anche Intesasanpaolo (-4,34% a 1,389 euro).
UBI Banca cede il 2,77% a 6,145 euro. L’agenzia S&P ha peggiorato le prospettive sull’istituto, portandole da “positive” a “neutrali”, in seguito al deterioramento della situazione economica, che potrebbe avere un impatto negativo sul gruppo nell’esercizio in corso. Per contro, gli analisti hanno ribadito il rating sul debito a breve e a lungo dell’istituto.
Il Banco Popolare perde il 5% a 1,976 euro. Gli analisti di Citigroup hanno tagliato a 2,45 euro il prezzo obiettivo sull’istituto, anche se hanno confermato l’indicazione di mantenere il titolo in portafoglio. Ubs, invece, ha ridotto il rating sul Banco Popolare, portandolo a “Neutrale” e ha sforbiciato il prezzo obiettivo riducendolo a 2,2 euro dai precedenti 6,2 euro.
Il Credem è congelato per eccesso di ribasso, dopo aver segnato un calo teorico del 6,5%, nonostante gli analisti di Deutsche Bank abbiano migliorato il giudizio sull’istituto, portandolo da “Sell” (vendere) a “Hold” (mantenere).
Ancora nervosismo elevato tra i petroliferi. Eni registra un progresso dello 0,81% a 12,4 euro. Andamento positivo per Saipem (+0,53% a 11,46 euro) e Tenaris (+1,18% a 6,415 euro). A due velocità Erg (+1,17% a 9,09 euro) e Saras (-1,76% a 1,977 euro).
Cattolica Assicurazioni perde il 6,69% a 13,53 euro. Dopo la diffusione dei risultati di bilancio, gli analisti di Banca Leonardo hanno migliorato il giudizio sulla compagnia assicurativa e ora dicono di acquistarne le azioni. Gli analisti hanno confermato il target price di 25 euro.
Milano Assicurazioni è in rialzo dello 0,17% a 1,213 euro. Secondo quanto riportato dalla stampa nel week-end la compagnia dovrebbe aver chiuso il 2008 con premi complessivi per 4,1 miliardi di euro, in aumento del 14% rispetto all’esercizio precedente. Il ramo danni ha evidenziato una crescita di quasi il 10% a oltre 2,9 miliardi. Le stime per il 2009 indicano un miglioramento del combined ratio, mentre i vertici della compagnia puntano a confermare una redditività del dividendo a due cifre.
Mediaset è in ribasso del 2,84% a 3,1675 euro. Gli esperti di Bernstein hanno tagliato a 2,65 euro il prezzo obiettivo sul gruppo del Biscione, in seguito alla riduzione delle stime sull’utile per azione per il biennio 2009/2010. Gli analisti hanno ribadito il rating “Underperform” (farà peggio del mercato).
Italcementi guadagna lo 0,14% a 7,2 euro. La società bergamasca ha chiuso il 2008 con ricavi per quasi 5,8 miliardi di euro, in calo del 3,8% rispetto al risultato ottenuto l’anno precedente. L’utile netto di è dimezzato ed è sceso a 272,2 milioni di euro. A fine 2008 l’indebitamento netto del gruppo era cresciuto a 2,7 miliardi di euro, rispetto ai 2,42 miliardi di inizio anno. Il management di Italcementi ha proposto la distribuzione di un dividendo di 0,18 euro per azione per le azioni ordinarie e di 0,21 euro per i titoli di risparmio. L’ammontare delle cedole è la metà di quello staccato lo scorso anno. I vertici dell’azienda hanno deciso di non fornire indicazioni puntuali per il 2009, a causa del contesto economico incerto a livello internazionale.
Prysmian limita il calo allo 0,16% a 6,34 euro. RBS ha tagliato a 6,95 euro il prezzo obiettivo sulla società, anche se ha confermato il giudizio “Hold” (mantenere).
Cir guadagna l’1,79% a 0,683 euro. Prima della diffusione dei risultati di bilancio, gli analisti di Goldman Sachs hanno tagliato a 0,94 euro per azione la valutazione sulla holding, anche se hanno confermato l’indicazione di acquisto delle azioni.
All’AllStars ancora in difficoltà Dmt. Il titolo è stato subito sospeso per eccesso di ribasso, dopo aver segnato un calo teorico dell’11,5%.
Commenti dal al
(0)
Aggiorna i commenti
Feed RSS dei commenti