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Nubi greche sulle Borse

In forte ribasso Piazza Affari e le borse europee dopo le ottime performance registrate ieri. Chiusura in rosso per i bancari. Prese di beneficio su Telecom Italia Media

di Edoardo Fagnani 8 mag 2012 ore 17:56

In forte ribasso Piazza Affari e le principali borse europee dopo le ottime performance registrate ieri. Gli addetti ai lavori hanno segnalato il risultato dell’asta dei titoli di stato greci con scadenza a sei mesi, che hanno mostrato una crescita dei rendimenti. Chiusura in rosso per i bancari, in scia alle sforbiciate di Société Générale e UBS. Prese di beneficio su Telecom Italia Media. Male Luxottica, nonostante i buoni risultati trimestrali.
Il FTSEMib ha subito una flessione del 2,37% a 13.937 punti, dopo aver toccato un massimo di 14.316 punti. Il FTSE Italia All Share ha perso il 2,15% a 14.974 punti. In rosso anche il FTSE Italia Mid Cap (-1,56%) e il FTSE Italia Star (-1,49%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è salito a 2,03 miliardi di euro, rispetto agli 1,62 miliardi di ieri. Su 328 titoli trattati, 227 hanno terminato la giornata con un ribasso, mentre le performance positive sono state 87. Invariate le restanti 14 azioni.
L’euro resta a 1,3 dollari. L’oro è sceso a 1.600 dollari.

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Chiusura in rosso i bancari
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Unicredit ha registrato un ribasso del 2,11% a 2,79 euro, mentre IntesaSanpaolo è scesa del 3,57% a 1,053 euro. UBS ha limato il target price sull’istituto guidato da Federico Ghizzoni, portandolo da 5,6 euro a 5,4 euro. Gli analisti della banca svizzera hanno tagliato anche il prezzo obiettivo sull’istituto guidato da Enrico Cucchiani, portandolo da 2 euro a 1,9 euro. Tuttavia, gli esperti della banca svizzera hanno confermato l’indicazione di acquisto delle azioni delle due banche.
Gli stessi esperti dell’istituto elvetico hanno sforbiciato da 5 euro a 4,2 euro il target price su Mediobanca (-1,59% a 3,474 euro). Gli esperti hanno confermato il giudizio “Neutrale”.
Monte dei Paschi di Siena ha perso 4,27% a 0,2508 euro. Société Générale ha tagliato da 0,26 euro a 0,2 euro per azione la valutazione sull’istituto toscano, confermando il giudizio “Sell” (vendere). Anche UBS ha sforbiciato il prezzo obiettivo su Monte dei Paschi di Siena, portandolo da 0,42 euro a 0,31 euro. Confermato il giudizio “Neutrale”.
UBI Banca ha ceduto il 3,01% a 2,51 euro. Sempre gli analisti di Société Générale hanno tagliato da 2,6 euro a 2,3 euro il prezzo obiettivo sulla banca. La stessa banca d’affari ha sforbiciato da un euro a 0,9 euro il target price del Banco Popolare (-4,34% a 1,015 euro). Gli esperti hanno confermato l’indicazione di vendita delle azioni dei due istituti. UBS, invece, ha sforbiciato da 4 euro a 3,2 euro per azione la valutazione su UBI Banca, confermando il giudizio “Neutrale”.
La Popolare dell’Emilia Romagna è scesa del 2,78% a 4,266 euro. Banca Akros ha tagliato il prezzo obiettivo sull’istituto emiliano, portandolo da 6,4 euro a 5,9 euro. Tuttavia, gli esperti hanno migliorato il giudizio sul titolo e ora consigliano di accumulare le azioni in portafoglio.
Al contrario, il Creval è balzata del 12,8% a 1,16 euro. La banca ha perfezionato il riscatto anticipato del bond “2009/2013”. Il rimborso sarà effettuato in azioni della banca, con la possibilità di un conguaglio in denaro. L’operazione avrà un effetto positivo di 50 punti base sul Core Tier 1.

Acquisti sulla galassia Ligresti. Fondiaria-SAI è salita dell’1,84% a 0,915 euro. Secondo Il Sole24Ore le authority stanno stringendo i tempi sull'operazione di integrazione tra Unipol (-2,01%) e Fondiaria-SAI. L'Isvap, nei giorni scorsi, ha inviato alla Consob un parere di congruità sull'idoneità del piano di salvataggio finalizzato a riportare il margine di solvibilità in zona di sicurezza. Milano Assicurazioni ha recuperato l’1,87% a 0,24 euro. La compagnia ha chiuso il primo trimestre del 2012 con un utile netto di 17 milioni di euro, risultato che si confronta con la perdita di 16,6 milioni registrata nei primi tre mesi dello scorso anno.
Generali è scesa del 3,86% a 9,585 euro. Secondo quanto riportato da alcune agenzie stampa, nei prossimi giorni la compagnia triestina potrebbe procedere con l’emissione di un bond della durata di 30 anni. Il lancio del titolo potrebbe avvenire dopo la pubblicazione dei risultati trimestrali, in agenda per l’11 maggio.


Riflettori accesi sugli editoriali. Telecom Italia Media ha subito un ribasso dell’8,23% a 0,1606 euro, dopo il balzo messo a segno ieri.
Mediaset ha registrato un calo del 2,56% a 1,638 euro. In giornata si è riunito il consiglio di amministrazione del gruppo del Biscione per l’esame dei risultati trimestrali. Prima della diffusione dei numeri Nomura ha tagliato da 4,5 euro a 3,85 euro il prezzo obiettivo su Mediaset. Gli esperti hanno confermato l’indicazione di ridurre l’esposizione del titolo in portafoglio.

In rosso i petroliferi. Eni ha limitato il calo allo 0,6% a 16,52 euro. L’assemblea degli azionisti di Eni ha approvato il bilancio del 2011, chiuso con un utile netto di 4,21 miliardi di euro, e ha confermato la decisione di assegnare un dividendo di 1,04 euro per azione. Il saldo della cedola, pari a 0,52 euro per azione, sarà staccato il 21 maggio. Nel corso dell’incontro i vertici di Eni hanno segnalato che la produzione in Libia è tornata vicina ai livelli precedenti la guerra civile. Il numero uno, Paolo Scaroni, ha precisato di non essere interessato a rilevare il controllo di Saras e ha segnalato che dalla cessione della quota di Snam (-1,19%) si punta a ricavare risorse per 7 miliardi di euro, tagliando il debito di oltre 13 miliardi. In forte ribasso Saipem (-5,44% a 33,69 euro). Il Credit Suisse ha iniziato la copertura sulla società con un giudizio “Neutrale”. Male anche Tenaris (-2,82% a 13,43 euro). Andamento opposto per Erg (+0,73% a 5,535 euro) e Saras (-3,88% a 0,855 euro).

Riflettori accesi sui cementiferi. Italcementi ha perso il 3,99% a 4,674 euro. Gli analisti di ING hanno migliorato il giudizio sulla società bergamasca, portandolo da “Sell” (vendere) a “Hold” (mantenere). Gli esperti hanno limato da 5,1 euro a 5 euro il target price. Al contrario, Jefferies hanno tagliato il prezzo obiettivo su Italcementi, portandolo da 7,3 euro a 6,8 euro. Tuttavia, gli esperti hanno ribadito l’indicazione di acquisto delle azioni. Equita sim ha ridotto il prezzo obiettivo sulle azioni ordinarie e di risparmio di Italcementi, portandolo rispettivamente a 4,6 euro e a 2,16 euro, in seguito alla riduzione delle stime sulle redditività per il biennio 2012/2013.
Sempre gli analisti di ING hanno migliorato il giudizio su Buzzi Unicem (+0,99% a 7,655 euro), portandolo da “Sell” a “Hold”. Gli esperti hanno anche incrementato il prezzo obiettivo, portandolo da 6,9 euro a 7,7 euro.

Tra le altre aziende a maggiore capitalizzazione, in evidenza Luxottica che ha perso il 4,01% a 27,26 euro. La società ha chiuso il primo trimestre del 2012 con ricavi per 1,79 miliardi di euro, in aumento del 14,9% rispetto agli 1,56 miliardi dei primi tre mesi del 2011. Il risultato operativo è aumentato del 14%, passando da 207 milioni a 237 milioni di euro. In aumento l’utile netto, che è salito da 115 milioni a 131 milioni di euro (+14%). Dopo la diffusione dei risultati trimestrali gli analisti di Cheuvreux hanno alzato il prezzo obiettivo su Luxottica, portandolo da 30 euro a 31,5 euro. Stessa decisione da Intermonte, che ha incrementato da 29 e 30 euro il target price sulla società. Tuttavia, gli analisti hanno ridotto il rating a “Neutrale”, in seguito al rialzo registrato dal titolo da inizio anno.
Fiat Industrial ha ceduto il 3,27% a 7,83 euro. La Consob ha comunicato che il 27 aprile Goldman Sachs ha ridotto allo 0,777% la quota detenuta nella società. La stessa società di investimento ha ridotto dal 3,141% allo 0,528% la partecipazione detenuta in Prysmian (-3,99% a 11,79 euro).
Pesanti ribassi anche per Finmeccanica (-5,97% a 2,96 euro) e Stm (-5,33% a 4,014 euro).

Pochi spunti tra le aziende a media capitalizzazione. Safilo è scesa dello 0,58% a 4,976 euro. Gli analisti di Mediobanca hanno limato il prezzo obiettivo sulla società, portandolo da 5,8 euro a 5,71 euro. Tuttavia, gli esperti hanno confermato il giudizio “Outperform” (farà meglio del mercato).

Astaldi ha ceduto il 9,97% a 4,722 euro. Dopo la diffusione dei risultati trimestrali gli analisti di Exane hanno alzato da 4,5 euro a 5,7 euro il prezzo obiettivo sulla società. Gli esperti hanno confermato il giudizio "Neutrale".

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