Molto positive le trimestrali negli Stati Uniti: nuovi massimi in vista per gli indici azionari
Negli ultimi mesi gli indici azionari sono stati chiusi in un trading range. L’S&P500 dalla fine di aprile si è mosso tra 880 e 955
di Redazione Soldionline 28 lug 2009 ore 10:15Il catalyst più probabile per provocare la rottura da uno dei due lati e dare finalmente una direzione più precisa agli indici azionari, poteva venire a nostro avviso dalla earning season del secondo trimestre, che negli Stati Uniti è cominciata lo scorso 8 luglio con Alcoa.
Nei giorni che hanno preceduto l’inizio della stagione delle trimestrali gli indici hanno tentato, non riuscendovi, la rottura della parte bassa del trading range,.
Non appena le prime società hanno cominciato a riportare, quasi tutte sensibilmente meglio delle stime, gli indici azionari in poche sedute si sono riportati sulla fascia alta del trading range, pronti a tentare una rottura al rialzo.

Nella presente nota ci focalizzeremo sulla qualità delle principali trimestrali finora uscite negli Stati Uniti, per valutare l’effettiva possibilità di una rottura al rialzo nel brevissimo termine.
Nel momento in cui scriviamo gli indici sembrerebbero infatti avere definitivamente impostato una nuova fase rialzista.
Non dimentichiamo tuttavia che si tratta di un mercato estivo, contraddistinto da limitata volatilità e quindi facilmente manovrabile sia al ribasso che al rialzo.
Trimestrali e prospettive societarie
Lo scorso 8 luglio ha riportato Alcoa.
Il leader mondiale nella produzione di alluminio pur prevedendo un calo del 7% dei consumi della materia prima, segnala la ripresa di alcuni mercati e/o prodotti. La perdita è stata inferiore alle stime grazie al taglio dei costi e al controllo delle spese.
Chevron ha deluso sui conti del secondo quarto a causa di perdite su cambi e della discesa dei margini di raffinazione, ma prevede comunque nel 2009 una crescita della produzione del 5/6%,che, agli attuali prezzi del greggio, potrebbe garantire sorprese positive nei prossimi trimestri.
Goldman con un utile di $4,58 ha letteralmente travolto le stime a $3,49 grazie alla maggiore solidità patrimoniale e finanziaria rispetto ai competitors, che le permette di guadagnare quote di mercato.
Dell ha fatto una sorta di profit warning a causa di prezzi e vendite stimate in calo. Non dimentichiamo tuttavia che la società attraversa un profonda crisi del proprio business model e che sta perdendo quote di mercato a favore degli altri produttori.
Intel ha battuto le stime ($0,18 vs $ 0,08). Inoltre prevede anche vendite e margini del terzo trimestre sopra le stime del mercato, ipotizzando una ripresa della domanda di PC.
Johnson & Johnson ha battuto le stime grazie soprattutto al taglio dei costi.
JP Morgan che ha già restituito circa $25 miliardi di prestiti statali, ha battuto le stime e superato il risultato dello stesso trimestre nel 2008. L’EPS più basso è dovuto solamente al numero di azioni out standing aumentato dai recenti aumenti di capitale. Anche JP Morgan come Goldman, beneficia di un aumento della quota di mercato.
Nokia ha riportato risultati superiori alle stime, ma pesa la perdita di quota di mercato a favore di Apple e Research in Motion (Bleckberry).
Citigroup ha riportato sensibilmente sotto le stime, nonostante l’utile realizzato grazie alla vendita del controllo della divisione di brokeraggio Smith Barney. Si conferma la più problematica tra le grandi banche statunitensi.
Anche Bank of America ha battuto le stime.
IBM non solo ha battuto le stime, ma ha addirittura migliorato la guidance per l’intero 2009, risultando la prima grande azienda a rialzare sensibilmente le aspettative.
General Electric ha invece deluso sul fatturato, anche se ha battuto le stime sugli utili. La divisione finanziaria è in utile e dovrebbe continuare ad esserlo per tutto il 2009.
Va considerato che anche la maggiore parte dei farmaceutici (Merck, Schering Plough…) e dei grandi tecnologici (Google, Ebay..), ha finora superato le prudenti aspettative del mercato. Le poche delusioni finora avute (si devono aggiungere Amazon e Microsoft che hanno riportato negativamente) dipendono soprattutto da problemi specifici della singola società.
Strategie estive
Il compito di un analista o strategist di qualità è cercare di comprendere cosa potrebbe succedere sul mercato nella successiva fase di mercato.
L’analisi di un numero elevato di variabili è il modo corretto di procedere.
Fare delle ipotesi sulla crescita economica e sull’andamento della congiuntura è in questa fase un esercizio perdente. Di conseguenza è a nostro avviso sbagliato ipotizzare un rialzo o un ribasso degli indici coerentemente con le aspettative sulla congiuntura.
Anzi, potremmo paradossalmente avere una situazione economica ancora stagnante e un rimbalzo degli indici guidato da altre considerazioni.
Nella attuale situazione di mercato ci sono altri 3 aspetti importanti da analizzare.
Il primo è l’elevato pessimismo ancora diffuso sul mercato.
Anzi, stando a indici e statistiche statunitensi, all’inizio di luglio prima delle trimestrali, c’era lo stesso livello di pessimismo dello scorso marzo (circa il 55% degli investitori prevedevano un ribasso nei mesi successivi).
Teniamo conto che il livello di pessimismo di marzo è stato uno dei più elevati della storia dell’S&P500.
Un livello così elevato di pessimismo, in ottica “Contrarian”, rende il mercato più sensibile ad un rimbalzo anziché ad un ribasso.
Le trimestrali hanno sorpreso positivamente.
In alcuni casi semplicemente perché le stime erano eccessivamente pessimistiche o grazie al taglio dei costi (che nondimeno permetterà di aumentare i margini operativi nel momento in cui la congiuntura ripartirà); in altri casi invece c’è stata una decente ripresa del fatturato e degli ordini.
Come al solito il bicchiere può essere mezzo pieno o mezzo vuoto: se le aziende ricominciano a stare in piedi anche a fronte di una congiuntura instabile, allora diminuiscono anche per gli investitori i rischi ad aumentare la componente azionaria del portafoglio.
Infine una considerazione che riguarda il rendimento delle altre classi di investimento.
Nel momento in cui i tassi a breve sono nell’ordine dell’1% e il debito emergente e societario rende sempre meno (contraddistinti da un rapporto rischio-rendimento in peggioramento), in un sistema estremamente liquido come quello attuale diventa quasi “obbligatorio” da parte degli investitori convergere sull’investimento azionario.
Conclusioni
Pur mantenendo correttamente una certa cautela dovuta agli strascichi degli ultimi 24 mesi e soprattutto alle ancora incerte dinamiche macroeconomiche, gli investitori dovrebbero considerare la possibilità che gli indici azionari possano rompere i massimi di periodo.
Da un lato c’è la tradizionale illiquidità estiva del mercato che solitamente colpisce dove c’è maggiore fragilità (in questo caso la fa da padrone il sottopeso degli investitori istituzionali), dall’altro le trimestrali del secondo trimestre sono negli Stati Uniti mediamente migliori delle stime.

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Proverbio
E' prpopio vero che la gente vuol sentirsi dire cio' che le piace.
A dire la verita' si perdono gli amici (salvo poi che ti incensino se vinci).
Ebbrezza
Sea d uno piace fare il day tader lo puo' fare a sue spese.Io non lo faccio,ma seguo i mercati nel medio-lungo.A mio modesto parere siamo ad un forte turning point.Certo se si vuore avere l'ebbrezza di qulche or ao qualche giorno ci si puo' pure svagare,ma questo rialzo e' al capolinea.
Riguardo ai maggiori indici Usa ieri 3/4 haano chiuso rossi.Io ho fatto il commento nel momento in cui il Nasdaq recuperava (vedi ora commento e grafici).Chi ci avrebbe garantito che come nelle altre sere il Nasdaq non avesse portato in territorio postivo anche gli altri 3 indici (Nysse,DJ30 e S&P500) che poi hanno chiuso come dicevo in ribasso?
Giovedì a da venire.E' vero che non voglio meriti altrui, ma che ora non ne inzecchi una..beh mi pare che ce ne corra....Io in qusta cris non ho perso un cent.Se voi e' riuscito sono contento.Diamo tempo al tempo,aspettiamo Givedì.L'ansia e la voracita' non sono le caratteritiche dei buoni investitiori.Calma e sangue freddo!
Aspettiamo giovedì..
Intanto stasera nememeno il Nasdaq salvera' Wall Street,tutto rosso.Anzi dopo i massimi il Nasdaq sara' il piu' ribassista ditutti proprio perche' quasi PRIVO di fondamentali sul 90% dei titoli.
aspettiamo la miccia di innesco,forse giovedì con Chevron ed Exxon o forse per motivi estranei alla borsa...il ribasso e' a mio parere garantito da qua' a fine anno e con nuovi minimi entro marzo.Sara' un lungo ed estenuante ribasso,non come quello avuto.E' il peggiore per i rialzisti.
R: Aspettiamo giovedì..
Il Nasdaq ieri ha chiuso in rialzo... caro Campi, non ne stai beccando una...
Anche io ho alleggerito le posizioni nei giorni scorsi, per portare a casa un po' di gain. Ma se passiamo i 20.500/20.600 di FTSE-MIB io riallungo.
Sono cauto ma non così pessimista, non ne vedo le ragioni!
Riconoscenza insegnamenti
Mio padre mi ha insegnato e per cui ne sono riconoscente.Gia' a primi anni '80 maneggiava forti volumi o % sopra lo 0.0 o 0. di titoli quali Rinascente o De Ferrari in forma risp. od al massimo priv..Anche lui ha avuto la fortuna di vedere un vicino cche a quei tempi gia' possedeva il 5% di Standa ed il 2% di Montedison.Ma la fortuna piu' grossa fu quella che ebbe per amico un nobile onesto e retto (che gli insegno') e la cui famiglia tutt'oggi molto potente ha avuto rappresentanti in Cariri,Cariplo,Api ec. ecc.L'economia diventera' sempre piu' popolare,i portenti davvero tali sempre di meno ma per fortuna piu' preparati.Chi investira' ora in azioni UE tra 10 anni avra' mediamentae discreti guadagni (vi potete immaginare che crisi per diventare simile al Brasile aspettano gli Usa).L'UE sara' (gia' lo e',sempre che anche prima lo si credeva che non fosse anche se non organizzata in politica)la vera vox mundi.Non voglio passare per quello che non sono e per questo al 99% la riconoscenza va ai sopracirtati.
calma prima della tempesta
giusto quello che ci si aspettava ! la borsa segna bull e tira, prima che in autunno arrivi il nuovo crollo ! California in default, assieme a molti altri stati, debito pubblico fuori controllo, disoccupazione ora al 9,5% ma che arriverà presto al 15%.....Valuta americana che si sta svalutando giorno per giorno...oggi si tocca 1, 43 contro euro.....che farà mr barak ? un bel default stile argentina o una nuova guerra per far risorgere il paziente americano morente ?
Trimestrali?
Obbligatorio leggere http://www.finanzainchiaro.it/ Andare su corso di trading e leggere l'ultimo articolo intitolato"L'utilità dei complotti di Borsa" Un saluto