Azioni:
Home » Notizie » Azioni Italia » Milano, vola il Banco Popolare (+4,1%)

Milano, vola il Banco Popolare (+4,1%)

Piazza Affari inizia la settimana con gli indici in rialzo. Tra gli energetici, seduta positiva per Enel. In rosso, invece, Telecom Italia

di Edoardo Fagnani 7 feb 2011 ore 17:55
Piazza Affari inizia la settimana con gli indici in rialzo. Buone performance per i bancari, dove spicca il rialzo del Banco Popolare. Tra gli energetici, seduta positiva per Enel. In generale rialzo gli assicurativi. Chiusura in rosso per Telecom Italia, penalizzata dal giudizio negativo di una banca d’affari. Borsa Italiana ha comunicato che le azioni ordinarie UniLand sono sospese dalle negoziazioni a tempo indeterminato. Il FTSEMib ha registrato un progresso dello 0,77% a 22.793 punti, dopo aver toccato un massimo a 22.953 punti. Il FTSE Italia All Share è salito dello 0,82% a 23.391 punti. Segno più anche per il FTSE Italia Mid Cap (+1,28%) e il FTSE Italia Star (+0,97%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è sceso a 2,98 miliardi di euro, dai 3,04 miliardi di venerdì. Su 341 titoli trattati, 239 hanno terminato la giornata con un rialzo, mentre i segni meno sono stati 84. Invariate le restanti 18 azioni. L’euro è sceso sotto gli 1,36 dollari. L’oro si è attestato a 1.350 dollari.

Performance positive per i bancari. Il Banco Popolare ha registrato un balzo del 4,06% a 2,7525 euro. Dalle comunicazioni di Internal Dealing diffuse da Borsa Italiana si apprende che il numero uno dell’istituto, Pierfrancesco Saviotti, ha acquistato altri 20mila diritti relativi all’aumento di capitale, a un prezzo unitario di 1,1696 euro. Intanto, secondo quanto riportato dalla stampa nel week-end, l’aumento di capitale del Banco Popolare si avvia a concludersi con la sottoscrizione quasi integrale delle azioni offerte. IntesaSanpaolo ha guadagnato lo 0,4% a 2,5175 euro. Gli analisti di Cheuvreux hanno inserito l’istituto nella propria lista di titoli preferiti del settore bancario, sulla base di un target price di 3,2 euro. Al contrario, Mediobanca ha peggiorato il rating, portandolo da “Neutrale” ad “Underperform” (farà peggio del mercato). Buona performance anche per Unicredit (+1,17% a 1,906 euro). Mediobanca è balzata del 3,09% a 8,01 euro. Intermonte ha alzato a 9 euro il target price sull’istituto di Piazzetta Cuccia. Gli analisti hanno confermato il giudizio “Outperform” (farà meglio del mercato). Chiusura decisamente positiva per il Monte dei Paschi di Siena (+3,93% a 0,952 euro).
Azimut è salita del 2,11% a 7,975 euro. Nel mese di gennaio la compagnia ha registrato una raccolta netta di risparmio gestito negativa per 41 milioni di euro. I vertici di Azimut hanno confermato il target di raccolta per il 2011.

Tra gli energetici, in evidenza Enel (+1,13% a 4,2625 euro). Gli esperti di Kepler hanno alzato da 4 euro a 4,2 euro il prezzo obiettivo sul colosso elettrico. WestLB, invece, ha incrementato da 4,3 euro a 4,9 euro il target price su Enel. Gli analisti hanno apprezzato l’indicazione sul debito a fine 2010, risultato inferiore alle attese. Intanto, nel week-end Il Sole 24 Ore ha scritto che il governo spagnolo è pronto a emettere un altro bond, che servirà per rimborsare la controllata iberica Endesa. In rialzo anche Snam Rete Gas (+0,52%) e Terna (+0,54%), mentre Enel Green Power ha lasciato sul terreno lo 0,79% a 1,63 euro.
Segno più per i petroliferi. Eni è salita dello 0,17% a 18,16 euro. I vertici di Petrobras hanno deciso di rinunciare all’acquisto del 33% del capitale della spagnola Galp detenuta dal colosso italiano. In frazionale progresso anche Saipem (+0,37% a 37,61 euro) e Tenaris (+0,29% a 17,13 euro). Saras ha registrato un balzo del 6,39% a 2,0225 euro. Erg ha guadagnato lo 0,39% a 10,2 euro. Borsa Italiana ha comunicato che, nell’ambito dell’offerta pubblica di acquisto su Erg Renew (-0,15% a 0,9675 euro) sono state portate in adesione 3.374.158 azioni, pari al 15,164% dell’ammontare dei titoli oggetto dell’offerta.

Performance positive per gli assicurativi. Fondiaria-Sai ha registrato un progresso dell’1,11% a 6,845 euro. Dalle comunicazioni di Internal Dealing diffuse da Borsa Italiana si apprende che il 26 gennaio Sinergia Holding, la finanziaria della famiglia Ligresti, ha venduto 25mila azioni della compagnia assicurativa. Sempre, dalle comunicazioni di Internal Dealing si apprende che nelle sedute comprese tra il 20 e il 26 gennaio la stessa Sinergia Holding ha venduto 400mila azioni di Milano Assicurazioni (+2,23% a 1,239 euro). Generali è salita dell’1,76% a 16,79 euro. Secondo alcune indiscrezioni la compagnia triestina sarebbe interessata a rilevare una quota inferiore all’1% di VTP, istituto russo partecipato dallo stato. Intanto, secondo quanto riportato dalla stampa, nel futuro di Generali ci sarebbe una maggiore focalizzazione sugli immobili. Unipol ha guadagnato l’1,13% a 0,536 euro. Gli analisti di Exane hanno tagliato a 0,55 euro il target price sulla compagnia. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Underperform” (farà peggio del mercato).

Tra i telefonici si segnala la flessione di Telecom Italia (-1,12% a 1,055 euro). Gli analisti di Investec hanno iniziato la copertura sul colosso telefonico italiano con l’indicazione di vendita delle azioni. Intanto, secondo quanto scritto su Il Messaggero, il nuovo piano industriale di Telecom Italia potrebbe prevedere una crescita del dividendo. In rialzo, invece, Tiscali (+0,56%), mentre FastWeb ha limitato il progresso allo 0,06%.

RcsMediaGroup (+5,32% a 1,247 euro) guida il rialzo degli editoriali. In forte progresso anche Gruppo l’Espresso (+3,23%). In frazionale recupero Mediaset (+0,63%).

Tra le altre società a maggiore capitalizzazione, Fiat ha messo a segno un rialzo dell’1,84% a 7,195 euro. Il numero uno dell’azienda, Sergio Marchionne, ha dichiarato che potrebbe completare la fusione con il partner statunitense Chrysler nel giro di due o tre anni e non esclude che la base del nuovo gruppo potrebbe essere negli Stati Uniti. Tuttavia, il manager ha puntualizzato che la direzione tecnica resterà a Torino. In ribasso, invece, Fiat Industrial (-1,04% a 9,985 euro). Buzzi Unicem è salita dello 0,26% a 9,655 euro. La società ha comunicato che nell’esercizio 2010 il fatturato consolidato della controllata tedesca Dyckerhoff è cresciuto del 3%. Bulgari ha guadagnato l’1,93% a 7,675 euro. Gli analisti di Deutsche Bank hanno alzato da 6,9 euro a 7,9 euro il prezzo obiettivo sulla società del lusso. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Hold” (mantenere). La stessa banca d’affari ha incrementato da 70 euro a 78 euro il target price su Tod’s (+0,96% a 76,86 euro), confermando il rating “Hold” (mantenere). In forte rialzo anche Pirelli (+1,95%) e Stm (+2,79%), mentre Finmeccanica ha lasciato sul terreno lo 0,21%. Lottomatica ha ceduto il 3,32% a 10,47 euro. La società ha comunicato i risultati preliminari del 2010, giudicati in linea con i target fissati dal management. Inoltre, il cda proporrà all’Assemblea degli azionisti la distribuzione in natura del dividendo relativo all'esercizio 2010.

Tra società a media capitalizzazione spicca il rialzo di Gemina (+2,77% a 0,5935 euro). Secondo quanto scritto su Il Sole 24 Ore di sabato, la famiglia Benetton sarebbe pronta a rilevare le quote degli azionisti del patto di sindacato che vogliono uscire dal capitale della holding. Secondo il quotidiano, anche Changi (la società che controlla lo scalo di Singapore) e l’imprenditore Pierluigi Toti, sarebbero pronti a rafforzare la quota in Gemina. Safilo ha guadagnato il 3,64% a 13,11 euro. S&P ha migliorato il rating sul debito a lungo termine della società, portandolo da “CCC+” a “B-”. Le prospettive per i prossimi trimestri sono “stabili”.

Al segmento STAR, da segnalare la decisione di Borsa Italiana di sospendere UniLand dalle negoziazioni a tempo indeterminato. Intanto, il cda della società immobiliare ha deciso di prendere atto e accettare le dimissioni dell’Ing. Alberto Mezzini da tutte le cariche sociali detenute nelle società controllate dalla società immobiliare. Nice è salita dell’1,88% a 3,3925 euro. La società ha chiuso il 2010 con un fatturato di oltre 183 milioni di euro, in crescita del 7% rispetto all'esercizio precedente. Per il 2011 Nice stima un’ulteriore crescita delle vendite e della redditività. In forte rialzo Sogefi (+2,42% a 2,4375 euro). Equita sim ha alzato da 2,6 euro a 3,2 euro il prezzo obiettivo sulla società. Gli esperti ora consigliano l’acquisto delle azioni. La stessa banca d’affari ha migliorato il giudizio su IMA (+2,71% a 14,79 euro), portandolo da “Hold” a “Buy” (acquistare). Gli esperti hanno un target price di 17,3 euro.  Prese di beneficio su Dada (-6,67% a 4,685 euro), dopo il balzo di oltre il 14% messo a segno nella seduta di venerdì 7 febbraio. Interpump è salita del 2,97% a 6,075 euro. Intermonte ha alzato da 5,7 euro a 6,6 euro il target price sulla società. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Outperform”. It Way invariata a 2,58 euro. Dalle comunicazioni di Internal Dealing diffuse da Borsa Italiana si apprende che il 3 febbraio il consigliere, Gabriele Brusa, ha venduto 110mila azioni della società a un prezzo unitario di 2,6798 euro.

È proseguita la corsa di Zucchi, dopo il balzo del 16,1% messo a segno lo scorso venerdì. Il titolo ha registrato un progresso del 22,1% a 0,6595 euro, dopo essere rimasto sospeso per eccesso di rialzo per buona parte della giornata. Gabetti PS è salita del 2,36% a 0,1607 euro. Nel corso dell'aumento di capitale sono state quindi sottoscritte 122.217.386 azioni di nuova emissione, pari al 73,3% delle azioni complessivamente offerte, per un controvalore complessivo di 18,3 milioni di euro. Andamento negativo per la Roma (-2,62% a 1,191 euro). La sconfitta per 5 a 3 contro l’Inter complica il cammino della squadra giallorossa verso la qualificazione per la Champions League. Mondo HE ha ceduto il 3,73% a 0,645 euro. Dalle comunicazioni di Internal Dealing diffuse da Borsa Italiana si apprende che nelle sedute del 3 e 4 febbraio il consigliere Leonardo Pagni ha venduto 337mila azioni della società a un prezzo compreso tra gli 0,654 euro e gli 0,682 euro per azione.



da

Soldi e Lavoro

Aspettativa con riserva del posto di lavoro dopo sei mesi di malattia

Aspettativa con riserva del posto di lavoro dopo sei mesi di malattia

Dipende da quanto prevede in materia il contratto collettivo, anche per quanto riguarda il periodo di aspettativa non retribuita a causa della malattia Continua »

da

ABC Risparmio

IMU, scadenze e pagamenti

IMU, scadenze e pagamenti

Con il decreto legge n. 201/2011 è stata anticipata al 2012 l’introduzione dell’imposta municipale unica, considerata sperimentale fino al 2014. Ecco su cosa, quanto e come si paga l'Imu Continua »