Milano, Unicredit è la stella!
Piazza Affari e le borse europee iniziano la settimana con gli indici in rialzo. Borsa Italiana ha registrato la migliore perfomance in Europa
di Edoardo Fagnani 23 gen 2012 ore 17:52Il FTSEMib ha guadagnato l’1,76% a 15.908 punti, mentre il FTSE Italia All Share ha registrato un progresso dell’1,92% a 16.842 punti. Segno più anche per il FTSE Italia Mid Cap (+1,92%) e il FTSE Italia Star (+1,19%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è sceso a 2,65 miliardi di euro, rispetto ai 2,71 miliardi di venerdì. Su 330 titoli trattati, 223 hanno terminato la giornata in territorio positivo, mentre i ribassi sono stati 97. Invariate le restanti dieci azioni. L’euro ha superato gli 1,3 dollari. L’oro è risalito a 1.680 dollari.
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Giornata spumeggiante per i bancari, in scia al rally di Unicredit. Il titolo dell’istituto ha registrato un balzo del 10,4% a 3,66 euro. Molto bene anche le azioni di risparmio (+8,48% a 8,44 euro). Secondo quanto riportato da Il Sole24Ore di domenica, alcuni soci privati non avrebbero sottoscritto interamente la quota a disposizione dell’aumento di capitale. In particolare, la famiglia Pesenti, tramite la holding Italmobiliare, avrebbe esercitato solamente il 30% dei diritti assegnati. Di conseguenza, la quota di Italmobiliare dovrebbe ridursi dallo 0,5% allo 0,3%. Al contrario, Leonardo Del Vecchio, accreditato dello 0,5% di Unicredit, dovrebbe esercitare interamente i diritti a disposizione. Inoltre, al termine della quotazione dei diritti, le prime indiscrezioni segnalano una forte adesione all’aumento da parte dei piccoli azionisti. Intanto, dalle comunicazioni di Internal Dealing si apprende che il 20 gennaio il direttore generale, Roberto Nicastro, ha 12.000 azioni relative all’aumento di capitale della banca.
Rialzo a due cifre anche per Monte dei Paschi di Siena (+14% a 0,2623 euro).
La Popolare di Milano ha guadagnato l’1,95% a 0,3874 euro. Secondo quanto scritto su Milano Finanza, l’istituto starebbe studiando una soluzione a vantaggio dei sottoscrittori del prestito convertendo, con l’obiettivo di evitare la class action. Mediobanca ha guadagnato il 5,49% a 4,96 euro. Gli analisti di Equita sim hanno sforbiciato da 6,8 euro a 6,2 euro il prezzo obiettivo sull’istituto di Piazzetta Cuccia, in seguito alla revisione delle stime sulla redditività per l’esercizio in corso. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Hold” (mantenere). Giornata brillante anche per IntesaSanpaolo (+5,43% a 1,456 euro) e per UBI Banca (+5,89% a 3,416 euro).
Seduta discreta per i petroliferi. Eni ha registrato un progresso dello 0,64% a 17,28 euro. Il numero uno del Cane a sei zampe, Paolo Scaroni, ha ribadito che il gruppo è pronto a cedere la quota detenuta in Snam (-1,04% a 3,23 euro), pari al 52,5% del capitale. Nell’operazione potrebbe intervenire la Cassa Depositi e Prestiti. Con questa operazione Eni dimezzerebbe i debiti e potrebbe staccare un extra dividendo. Lo stesso Scaroni ha segnalato che la produzione di petrolio in Libia è tornata ai livelli precedenti l’inizio della rivoluzione civile nel paese. Gli analisti di Intermonte apprezzano l’eventuale cessione della quota in Snam e hanno deciso di alzare da 21 uro a 22 euro il prezzo obiettivo su Eni. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Outperform” (farà meglio del mercato). Al contrario, la banca d’affari ha tagliato da 3,8 euro a 3,5 euro il prezzo obiettivo su Snam e ha peggiorato da “Outperform” a “Neutrale” il giudizio. Performance positive anche per Saipem (+0,34% a 35,37 euro) e Tenaris (+0,65% a 15,46 euro). Segno più per Saras (+2,49% a 1,03 euro) ed Erg (+2,69% a 8,575 euro).
Terna ha registrato un ribasso dell’1,32% a 2,682 euro. S&P ha ridotto di un livello il rating di lungo termine della società, portandolo da “A” ad “A-”. Il giudizio su Terna rimane sotto osservazione con possibili implicazioni negative. Performance negative anche per Enel (-0,59% a 3,042 euro) ed Enel Green Power (-1,93% a 1,526 euro).
Acquisti sugli assicurativi. Generali ha terminato la giornata con un rialzo del 2,23% a 12,39 euro. Performance positive anche per Fondiaria-SAI (+0,22%) e Unipol (+6,96%).
Tra le altre società a maggiore capitalizzazione spicca il rialzo di Finmeccanica, che ha registrato un balzo del 6,14% a 3,524 euro.
Tod’s ha guadagnato lo 0,73% a 69,25 euro. Dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalla Consob si apprende che il 17 gennaio Oppenheimer Funds ha incrementato la partecipazione detenuta nella società del lusso portandola dal 4,977% al 5,033%.
Buzzi Unicem è salita del 2,02% a 8,33 euro. Secondo quanto scritto su Affari&Finanza, l’inserto del lunedì del quotidiano La Repubblica, la società dovrebbe aver chiuso il 2011 con ricavi in aumento del 2% a oltre 2,7 miliardi di euro, mentre l’utile netto dovrebbe essersi attestato a 70 milioni. Per l’esercizio in corso sono previsti ricavi per 2,8 miliardi di euro e un margine operativo lordo di 440 milioni.
Stm ha recuperato lo 0,45% a 5,63 euro, prima della diffusione dei risultati finanziari del quarto trimestre del 2011.
Al contrario, Ansaldo-STS ha perso l’1,28% a 7,32 euro. La società ha ricevuto nuovi ordini per un ammontare complessivo di circa 102 milioni di euro in Turchia e negli Emirati Arabi Uniti.
Chiusura negativa anche per Telecom Italia (-0,91%).
Al segmento STAR in evidenza Nice che è balzata dell’8,74% a 2,538 euro, dopo uno stop per eccesso di rialzo in avvio di giornata. La società ha chiuso il 2011 con ricavi per circa 229 milioni di euro, in crescita del 24% rispetto al risultato ottenuto nell'esercizio precedente. Rialzo a due cifre per Servizi Italia (+12,2% a 3,496 euro). Secondo gli addetti ai lavori la società potrebbe beneficiare della norma che prevede il pagamento in titoli di stato per i debiti vantati dalla pubblica amministrazione.
Sogefi ha registrato un rialzo del 6,24% a 2,11 euro. Equita sim ha tagliato da 3,6 euro a 3,2 euro il prezzo obiettivo sulla società. Tuttavia, gli esperti hanno ribadito l’indicazione di acquisto delle azioni.
YOOX ha ceduto l’1,86% a 8,99 euro. Milano Finanza ha intervistato il numero uno dell’azienda, Federico Marchetti. Il manager ha segnalato che gli Stati Uniti sono diventati il primo mercato della società, anche se l’obiettivo è quello di rafforzare la presenza in Cina, mercato che diventerà strategico in un’ottica di lungo termine. Intanto, dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalla Consob si apprende che il 17 gennaio Pictet Funds Europa è diventato uno dei maggiori azionisti di YOOX con una quota del 2,082% del capitale.
La stessa Consob ha comunicato che il 19 gennaio Tullio Badioli ha ridotto la partecipazione detenuta nel capitale di Aeffe (+0,08% a 0,606 euro), portandola dal 5,001% al 4,68%.
Cell Therapeutics ha registrato un balzo del 24,1% a 1,133 euro, dopo uno stop per eccesso di rialzo in avvio di giornata. MolMed ha guadagnato il 4,14% a 0,4653 euro. Secondo quanto scritto su Milano Finanza, la società biotech non avrebbe necessità di alcun aumento di capitale, in quanto a fine settembre poteva contare su disponibilità di cassa per 45,3 milioni di euro, da utilizzare per finanziare gli studi dei farmaci.
La Juventus ha lasciato sul terreno il 2,59% a 0,1503 euro. Oggi sono stati riofferti i diritti inoptati dell’aumento di capitale. Intanto, con la vittoria per 2 a 0 in casa dell’Atalanta, la squadra bianconera si è laureata campione di inverno con un punto di vantaggio su Milan.
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