Milano tonica: bene le banche, giù Fiat
Tra i petroliferi spicca il balzo di Saras, nonostante le smentite alle indiscrezioni circolate in mattinata. Da segnalare il forte rialzo di Stm
di Edoardo Fagnani 27 gen 2011 ore 17:57Indici positivi a Piazza Affari, dopo un avvio incerto. Gli analisti del Credit Suisse hanno migliorato il giudizio sul mercato azionario italiano, portandolo da “underweight” (sottopesare) a “Neutrale”. Seduta nervosa ma positiva per i bancari. Tra i petroliferi spicca il balzo di Saras, nonostante le smentite alle indiscrezioni circolate in mattinata. Performance positive per la galassia Ligresti. Da segnalare il forte rialzo di Stm. Il FTSEMib ha registrato un progresso dell’1,38% a 22.312 punti, mentre il FTSE Italia All Share è salito dell’1,24% a 22.917 punti. In rialzo anche il FTSE Italia Mid Cap (+1,56%) e il FTSE Italia Star (+1,21%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è stato pari a 4,22 miliardi di euro, in aumento rispetto ai 3,23 miliardi di ieri. Su 342 titoli trattati, 199 hanno terminato la giornata con un rialzo, mentre i segni meno sono stati 125. Invariate le restanti 18 azioni. L’euro oscilla intorno agli 1,37 dollari. L’oro è sceso a 1.325 dollari.
Seduta nervosa ma positiva per i bancari. Il Banco Popolare ha registrato un minimo rialzo dello 0,1% a 2,52 euro, mentre i diritti relativi all’aumento di capitale hanno perso l’1,14% a 0,9135 euro. Dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalle Consob si apprende che il 21 gennaio il colosso bancario UBS ha incrementato dal 3,317% al 4,1% la quota detenuta nel capitale del Banco Popolare. IntesaSanpaolo ha recuperato il 4,93% a 2,45 euro. Nel corso di un’intervista, il numero uno dell’istituto, Corrado Passera, ha ribadito che la quotazione di Banca Fideuram, la controllata attiva nel risparmio gestito, avverrà quando ci saranno le condizioni di mercato favorevoli. Rialzi nell’ordine del 3% per la Popolare di Milano (+2,68%) e UBI Banca (+3,4%). Unicredit ha terminato la giornata con un progresso del 2,44% a 1,848 euro. La Popolare dell’Emilia Romagna è salita del 2,15% a 9,515 euro. Secondo alcune indiscrezioni, l’istituto starebbe preparando l’emissione di un prestito obbligazionario biennale a tasso variabile, per un ammontare di 400 milioni di euro.
Azimut ha guadagnato il 3,88% a 7,765 euro. La Consob ha comunicato che il 21 gennaio Aviva Investors Global Services ha ridotto all’1,998% la partecipazione detenuta nel capitale della compagnia italiana. Il precedenza il fondo di investimento era accreditato del 2,07% di Azimut.
Qualche spunto interessante per i petroliferi. Saras protagonista di giornata. Il titolo della società guidata dalla famiglia Moratti ha registrato un balzo del 7,95% a 1,833 euro, dopo uno stop per eccesso di rialzo. Saras ha dichiarato di non aver ricevuto da Gazprom Neft comunicazioni aventi ad oggetto l'interesse per alcune attività di raffinazione del gruppo. La società ha precisato che con il gruppo russo esistono esclusivamente contatti preliminari per la valutazione di forme di collaborazione industriale. Eni ha registrato un progresso dello 0,4% a 17,72 euro. Performance positive per Saipem (+1,1% a 36,6 euro) e Tenaris (+0,06% a 17 euro). Erg è salita del 2,66% a 10,42 euro. Ieri la società ha acquistato 150mila azioni di Erg Renew (+0,05% a 0,968 euro) a un prezzo medio di 0,9675 euro per azione. Borsa Italiana ha comunicato che, nell’ambito dell’offerta pubblica di acquisto lanciata da Erg su Erg Renew sono state portate in adesione 234.951 azioni, pari all’1,056% dell’ammontare dei titoli oggetto dell’offerta.
Enel Green Power ha perso lo 0,86% a 1,613 euro. Gli analisti di Citigroup hanno iniziato la copertura sulla società energetica con l’indicazione di vendita delle azioni, sulla base di un prezzo obiettivo di 1,5 euro. Performance decisamente positiva per Enel (+1,29% a 4,1375 euro). Variazioni frazionali per Snam Rete Gas (+0,39%) e Terna (+0,16%).
Hera è salita dello 0,48% a 1,678 euro. I vertici della municipalizzata emiliana hanno anticipato che il 2010 si è chiuso con risultati in linea con le attese. Il management ha anticipato che il dividendo relativo all’esercizio 2010 sarà di 0,09 euro per azione.
Tra gli assicurativi in evidenza la galassia Ligresti. Fondiaria-Sai è salita dell’1,97% a 6,985 euro, nel giorno in cui il cda ha rivisto i target finanziari relativi all’esercizio in corso. Intanto, l’amministratore delegato, Fausto Marchionni, ha ufficializzato le proprie dimissioni dalla carica di amministratore delegato della compagnia assicurativa e della controllata Milano Assicurazioni (+1,48%). Il manager sarà sostituito da Emanuele Erbetta. Gli analisti di HSBC hanno migliorato il giudizio su Fondiaria-Sai, portandolo da “Underweight” (sottopesare) a “Neutrale”. Gli esperti hanno anche incrementato da 6,7 euro a 7,6 euro il prezzo obiettivo. Segno più anche per Generali (+1,46%) e Unipol (+2,94%).
Tra luci e ombre gli editoriali. Il Sole 24 Ore ha messo a segno un rialzo dell’1,43% a 1,42 euro. Nel corso dell’approvazione del piano industriale per il triennio 2011/2013, la società ha ribadito la fiducia all’amministratore delegato, Donatella Treu, e al direttore del quotidiano, Gianni Riotta. Performance positive per Mediaset (+0,16%) e Telecom Italia Media (+2%). Segno meno, invece, per Seat (-2,42%) e Mondadori (-0,96%).
Tra i telefonici si segnala la flessione di Tiscali, che ha lasciato sul terreno il 4,68% a 0,0835 euro. In frazionale rialzo, invece, Telecom Italia (+0,19%). Invariata FastWeb.
Tera le altre società a maggiore capitalizzazione, in evidenza Stm, che ha guadagnato il 4,76% a 8,915 euro. Gli analisti di Exane hanno alzato da 13,6 dollari a 16 dollari per azione la valutazione sulla società italofrancese. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Outperform” (farà meglio del mercato). Sulla stessa lunghezza d’onda RBS, che ha incrementato da 9,6 euro a 10,5 euro il target price di Stm. Société Générale, invece, ha migliorato il rating sul gruppo italofrancese e ora consiglia l’acquisto delle azioni. Gli analisti di Axia hanno alzato da 8 euro a 11 euro il target price su Stm. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Buy” (acquistare). Infine, l’agenzia Moody’s ha migliorato le prospettive sul rating di Stm per i prossimi trimestri, portandole da “Negative” a “stabili”. Bulgari ha registrato un rialzo del 2,06% a 7,695 euro. La società del lusso ha chiuso l’esercizio 2010 con un giro d’affari di 1,07 miliardi di euro, in aumento del 15,4% rispetto al risultato dell’esercizio precedente. I vertici di Bulgari mostrano un cauto ottimismo sul trend dell’azienda nei prossimi mesi. Dopo la diffusione dei dati sono arrivati i giudizi degli analisti. Société Générale ha alzato da 5 euro a 5,7 euro il prezzo obiettivo su Bulgari, anche se ha ribadito l’indicazione di vendita delle azioni. Natixis ha migliorato da “Reduce” (ridurre) a “Neutrale” il giudizio sulla società. Gli esperti hanno portato il prezzo obiettivo a 8 euro. Exane, invece, ha migliorato da 6,2 euro a 8 euro il prezzo obiettivo su Bulgari e ha confermato il giudizio “Neutrale”. Sulla stessa lunghezza d’onda Citigroup, che ha incrementato a 5,8 euro il target price sulla società. Ansaldo-STS ha messo a segno un progresso del 3,63% a 11,13 euro. La società ha chiuso il 2010 con ricavi in crescita a 1,28 miliardi di euro, rispetto agli 1,18 miliardi ottenuti nell’esercizio precedente. Il risultato operativo è aumentato da 125 milioni a 137 milioni di euro. A fine 2010 la posizione finanziaria netta era positiva per 318 milioni di euro. Intanto, gli analisti di Société Générale hanno migliorato il giudizio su Ansaldo-STS e ora consigliano l’acquisto delle azioni. Gli esperti hanno alzato da 11,2 euro a 12,2 euro il prezzo obiettivo. Parmalat ha registrato un progresso dell’1,11% a 2,285 euro. Gli analisti di Equita sim hanno alzato da 2,08 euro a 2,8 euro il target price sul gruppo di Collecchio. Gli esperti ora consigliano l’acquisto delle azioni. Diasorin ha guadagnato il 4,84% a 34,89 euro. La società ha ricevuto dall’FDA, l’ente regolatorio statunitense, l’approvazione alla commercializzazione del sistema LIAISON XL negli Stati Uniti. Buzzi Unicem è salita dello 0,69% a 9,53 euro. Banca Akros ha peggiorato il rating sulla società, portandolo da “Accumulate” a “Hold” (mantenere). Tod’s ha subito un ribasso dell’1,15% a 73,76 euro. Gli analisti di Equita sim hanno deciso di alzare a 86 euro il prezzo obiettivo e hanno ribadito l’indicazione di acquisto delle azioni. Pirelli è scesa dello 0,86% a 5,785 euro. Dalle comunicazioni di Internal Dealing diffuse da Borsa Italiana si apprende che nelle sedute comprese tra i 20 e il 25 gennaio Massimo Moratti ha venduto 365mila azioni della società, incassando 2,1 milioni di euro.
Qualche spunto tra le società a media capitalizzazione. Gemina ha guadagnato il 2,26% a 0,5665 euro. Dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalle Consob si apprende che il 20 gennaio il colosso bancario UBS è diventato uno dei maggiori azionisti della holding, con una quota del 3,197% del capitale. Sias è salita dell’1,89% a 7,835 euro. Gli analisti di Cheuvreux hanno alzato il prezzo obiettivo sulla società autostradale, portandolo da 8,6 euro a 9,7 euro. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Outperform” (farà meglio del mercato). Spicca il balzo di Maire Tecnimont (+5,67%) e di De Longhi (+5,43%).
Al segmento STAR Isagro ha subito una flessione del 2,7% a 3,6 euro, dopo essere rimasta sospesa dalle contrattazioni per l’intera mattinata. La società ha annunciato la cessione delle partecipazioni detenute in Sipcam Isagro Brasil e in Isagro Italia, per un ammontare pari a 35 milioni di euro. Engineering ha perso l’1,03% a 23 euro. La Consob ha comunicato che il 20 gennaio Bestinver Gestion SGIIC ha incrementato la partecipazione detenuta nella società romana, portandola dal 5,131% al 10,044%. Biesse è salita del 4,55% a 5,75 euro. Banca Akros ha migliorato il rating sulla società e ora consiglia l’acquisto delle azioni, sulla base di un nuovo target price di 7 euro.
Cell Therapeutics ha ceduto lo 0,37% a 0,267 euro. Dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalle Consob si apprende che il 20 gennaio Terren Peizer è diventato uno dei maggiori azionisti della società biotech statunitense. Il socio è accreditato del 2,834% del capitale di Cell Therapeutics.
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