Milano, stop al rally!
Si ferma la corsa di Piazza Affari e delle principali borse europee. A metà giornata gli indici evidenziano qualche segno meno. Brilla Telecom
di Edoardo Fagnani 28 lug 2010 ore 12:54L’euro si attesta a 1,2984 dollari, in attesa della diffusione di alcuni dati macroeconomici negli Stati Uniti. L’oro scende a quota 1.163 dollari.
Tornano le vendite sui bancari, dopo i forti rialzi messi a segno nelle ultime sedute.
Unicredit passa in negativo e registra una flessione dello 0,23% a 2,1575 euro. L’agenzia S&P ha assegnato un rating “BBB” all’emissione subordinata da 500 milioni di euro lanciata dalla banca a metà luglio. Il rating è più basso di tre livelli rispetto a quello relativo alla solidità patrimoniale dell’istituto. Intanto, gli analisti di Evolution sec hanno fissato un’indicazione di vendita su Unicredit, almeno nel breve periodo. Il prezzo obiettivo fissato dagli analisti è di 1,8 euro.
Seduta contrastata per i petroliferi. Eni registra un frazionale rialzo dello 0,25% a 15,88 euro. Il colosso italiano ha chiuso il primo semestre del 2010 con ricavi pari a 47,7 miliardi di euro, in crescita del 13,6% dai 42 miliardi dello stesso periodo del 2009. L'utile netto adjusted è stato pari a 3,45 miliardi nel semestre, con un miglioramento del 29,5%. Il management ha proposto la distribuzione di un acconto sul dividendo di 0,5 euro per azione, confermando l’ammontare distribuito a settembre del 2009. Intanto, il Ministro del Petrolio egiziano ed Eni hanno firmato un accordo strategico per lo sviluppo di nuove collaborazioni nelle attività di esplorazione, produzione e trasporto di idrocarburi. Inoltre, Eni ha avviato la produzione del nuovo giacimento a olio Arcadia, situato nel deserto Occidentale egiziano, appena 45 giorni dopo la scoperta del campo. Saipem scende dello 0,33% a 27,41 euro. Dopo la diffusione dei risultati trimestrali, gli analisti di S&P Equity hanno migliorato il giudizio sulla società e ora consigliano l’acquisto delle azioni. Il precedente giudizio era “Hold” (mantenere). Segno più, invece, per Tenaris (+0,2% a 15,2 euro). In rosso Saras (-1,59% a 1,54 euro) ed Erg (-0,59% a 10,19 euro). Gli analisti di Bank of America hanno tagliato il target price sulla società guidata dalla famiglia Moratti, portandolo da 2,1 euro a 2 euro. Gli esperti hanno anche peggiorato ad “Underperform” (farà peggio del mercato) il giudizio su Saras.
Enel scende dello 0,13% a 3,72 euro. La controllata spagnola Endesa ha chiuso il primo semestre del 2010 con un margine operativo lordo di 3,85 miliardi di euro, in aumento del 3,1% rispetto al risultato della prima metà dello scorso anno. L’utile netto si è attestato a 2,12 miliardi, in contrazione di 143 milioni rispetto al dato del primo semestre del 2009.
Acea è in rialzo dello 0,4% a 8,7 euro. La municipalizzata romana ha chiuso il primo semestre del 2010 con ricavi per 1,58 miliardi di euro, in aumento del 7,4% rispetto agli 1,47 miliardi ottenuti nella prima metà dello scorso anno. Più consistente l’incremento del’utile netto (+52,1%), cresciuto da 54,5 milioni a 82,9 milioni di euro. Acea ha confermato che proseguono i colloqui con il partner GdF Suez al fine di risolvere la controversia in corso tra le due aziende.
Hera recupera il 2,47% a 1,453 euro. La municipalizzata e una società controllata da EISER Infrastructure Limited hanno firmato un accordo vincolante per l’acquisto di una quota pari al 20% del capitale sociale di Herambiente. Il corrispettivo per l’operazione è pari a 105,6 milioni di euro.
Tra gli assicurativi da segnalare il balzo di Fondiaria-Sai (+3,09% a 8,33 euro).
Telecom Italia registra un progresso del 2,41% a 0,9985 euro. Gli addetti ai lavori hanno collegato il rialzo del colosso telefonico italiano all’accordo raggiunto tra la spagnola Telefonica e Portugal Telecom per il controllo della brasiliana Vivo.
Seat è in rialzo dello 0,15% a 0,1357 euro. Gli analisti di Deutsche Bank hanno tagliato il prezzo obiettivo sulla società editoriale, portandolo da 0,18 euro a 0,15 euro. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Hold” (mantenere).
Fiat è in ribasso dello 0,25% a 9,785 euro. Lo scorso 19 luglio la società automobilistica ha iscritto al Registro delle Imprese della Camera di Commercio di Torino la società Fabbrica Italia Spa. Si tratta della newco che dovrà assorbire i dipendenti di Pomigliano che dal 2011 produrranno la Panda con un nuovo contratto di lavoro.
Finmeccanica perde lo 0,51% a 8,735 euro. In giornata il gruppo aeronautico comunicherà i dati del primo semestre del 2010. In agenda anche il cda di RcsMediaGroup (+0,76%) per l’approvazione dei risultati semestrali.
Ansaldo-Sts registra una flessione del 2,23% a 10,53 euro dopo lo scivolone subito ieri. Dopo la diffusione dei risultati trimestrali gli analisti di Goldman Sachs hanno limato il prezzo obiettivo sulla società, portandolo da 15,42 euro a 15,4 euro. Tuttavia, gli esperti hanno confermato l’indicazione di acquisto delle azioni. Sulla stessa lunghezza d’onda NatIxis ed Equita sim, che hanno ridotto a 12 euro e a 13,3 il prezzo obiettivo, mentre hanno confermato il giudizio “Buy” (acquistare). Anche Exane ha ridotto il prezzo obiettivo su Andalso-Sts, portandolo da 14,3 euro a 14 euro. Gli esperti hanno escluso la società dalla lista dei titoli preferiti a media capitalizzazione, anche se hanno ribadito il giudizio “outperform” (farà meglio del mercato). Stesso giudizio da Mediobanca, che ha ridotto il target price sul titolo da 12,9 euro a 12,5 euro. Cheuvreux, invece, ha peggiorato il giudizio su Ansaldo-Sts, portandolo da “outperfrorm” ad “underperform” (farà peggio del mercato). Gli esperti hanno sforbiciato a 11 euro il target price.
Prysmian è in ribasso dell’1,82% a 12,94 euro. Gli addetti ai lavori collegano il calo del titolo con le indicazioni peggiori delle attese del concorrente francese Nexans.
Maire Tecnimont balza del 3,81% a 2,86 euro. Il mercato ha apprezzato la notizia della commessa da 400 milioni di dollari ottenuta in Kuwait.
Indesit cede lo 0,22% a 9,09 euro. Dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalla Consob si apprende che il 20 luglio Jp Morgan AM ha ridotto all’1,818% la partecipazione detenuta nella società italiana. In precedenza il gruppo statunitense era accreditato del 2,261% del capitale di Indesit.
Recordati registra un frazionale progresso dello 0,44% a 5,76 euro. La società farmaceutica ha chiuso il primo semestre del 2010 con ricavi in leggero calo e redditività in miglioramento.
Sogefi limita il rialzo allo 0,2% a 2 euro. Gli analisti di Unicredit Mib hanno migliorato a 2,25 euro per azione la valutazione sulla società, dai precedenti 1,95 euro. Il giudizio è “Hold” (mantenere). Intanto, la Consob ha comunicato che il 22 luglio Bestinver Gestion SGIIC ha limato la partecipazione detenuta nel capitale di Sogefi, portandola dal 7,553% al 7,156%.
Cementir registra un rialzo dello 0,53% a 2,38 euro. Gli analisti di Centrobanca hanno migliorato il giudizio sulla società dopo la diffusione dei risultati trimestrali e ora consigliano l’acquisto delle azioni. Gli esperti hanno migliorato anche le stime per il biennio 2010/2011.
Amplifon sale dell’1,84% a 3,88 euro. La società ha chiuso il primo semestre del 2010 con una crescita del fatturato e della redditività.
Stefanel registra una minima flessione dello 0,08% a 0,6565 euro. Dalle comunicazioni di Internal Dealing diffuse da Borsa Italiana si apprende il 23 luglio, il numero uno della società, Giuseppe Stefanel, ha sottoscritto 1,02 milioni di nuove azioni della società a un prezzo unitario di 0,615 euro. Intanto, secondo quanto scritto su MF, i vertici di Stefanel starebbero valutando la possibilità di quotare la controllata Nuance.
MolMed perde l’1,16% a 0,5535 euro. Oggi è l’ultimo giorno a disposizione per sottoscrivere i diritti (+96,3% a 0,0053 euro) rimasti inoptati dell’aumento di capitale lanciato dalla società biotech.
Cell Therapeutics perde lo 0,16% a 0,315 euro. La società biotech ha perfezionato la preannunciata vendita di 4,06 milioni di dollari di titoli ad un investitore accreditato, nel quadro di un’offerta privata.
Snai registra un progresso del 5,5% a 3,0025 euro. Secondo quanto scritto su MF i fondi di private equity Clessidra e Investindustrial sarebbero interessati a rilevare il controllo totale della società. L’operazione dovrebbe prevedere anche il lancio di un’opa sulla società operativa.
Ancora in ribasso Meridiana Fly. Le azioni della compagnia aerea registrano un ribasso del 3,97% a 0,0749 euro, mentre i diritti relativi all’aumento di capitale sono in calo del 21,1% a 0,0056 euro.
In difficoltà la Roma (-2,61% a 0,9515 euro). Secondo quanto scritto su Il Sole 24 Ore, nell’accordo raggiunto tra la famiglia Sensi e Unicredit ci sarebbe una clausola che escluderebbe il lancio di un’opa per rilevare il controllo della squadra giallorossa.
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