Milano si conferma in rosso
Bancari nervosi, dopo le ottime performance registrate ieri. Seduta in altalena per Unicredit. Male Stm, dopo uno stop per eccesso di ribasso in avvio di giornata
di Edoardo Fagnani 24 gen 2012 ore 16:00Il FTSEMib registra un ribasso dello 0,9%, mentre il FTSE Italia All Share è in flessione dello 0,86%. Cali frazionali per il FTSE Italia Mid Cap (-0,61%) e il FTSE Italia Star (-0,97%).
Bancari nervosi, dopo le ottime performance registrate ieri. L’agenzia S&P ha tagliato di un livello i rating sulla struttura patrimoniale di Société Générale e del Credit Agricole, in seguito al recente peggioramento del giudizio sul debito sovrano della Francia.
Seduta in altalena per Unicredit. Il titolo dell’istituto scende dello 0,11% a 3,656 euro. In rosso anche le azioni di risparmio (-1,24% a 8,335 euro). Secondo quanto riportato da Il Sole24Ore il patron di Tod’s, Diego Della Valle di Tod's avrebbe sottoscritto un pacchetto azionario vicino al 2% delle quote. Il numero uno di Geox, Mario Moretti Polegato, avrebbe investito una quota vicino ai 100 milioni di euro. Intanto, il presidente di Luxottica, Leonardo Del Vecchio, ha confermato di aver sottoscritto la quota di competenza dell’aumento di capitale di Unicredit. L’imprenditore non esclude la possibilità di sottoscrivere altre azioni, incrementando la quota nella banca.
Stm registra uno scivolone del 4,88% a 5,355 euro, dopo uno stop per eccesso di ribasso in avvio di giornata. Il gruppo italofrancese ha chiuso il quarto trimestre del 2011 con ricavi per 2,19 miliardi di dollari, risultato che si confronta con i 2,88 miliardi ottenuti nello stesso periodo dell’esercizio precedente. In decisa contrazione anche la marginalità, passata dal 39,9% al 33,4%. Nel solo terzo trimestre la marginalità si era attestata al 35,8%. Stm ha terminato gli ultimi tre mesi del 2011 con una perdita netta di 11 milioni di dollari (-0,01 dollari per azione), rispetto all’utile di 219 milioni del quarto trimestre del 2010 (0,24 dollari per azione). I vertici prevedono per il trimestre in corso un calo del fatturato compreso tra il 4% e il 10% rispetto al risultato ottenuto nell’ultimo trimestre del 2011, mentre la marginalità dovrebbe collocarsi in un intorno del 33%.
Telecom Italia è in flessione del 4,53% a 0,7805 euro. Secondo quanto scritto su Il Messaggero, la compagnia telefonica potrebbe decidere di tagliare il dividendo, in seguito alla necessità di aumentare gli investimenti in America Latina. La società telefonica non ha voluto commentare queste indiscrezioni. Inoltre, l’azionista di controllo Telco starebbe studiando l’emissione di un bond con l’obiettivo di rifinanziare il debito. Intanto, gli analisti di Banca Akros hanno peggiorato il giudizio su Telecom Italia, portandolo a “Hold” (mantenere).
TAG:
piazza affari
, unicredit
, stm
, telecom italia
Quotazioni: TELECOM ITALIA
UNICREDIT
STMICROELECTRONICS
Commenta
0
0

