Milano scivola, rispunta il Portogallo
Gli addetti ai lavori hanno segnalato nuove tensioni sul mercato dei bond dei paesi periferici europei. Sotto “accusa” i titoli portoghesi
di Edoardo Fagnani 10 feb 2011 ore 12:37L’euro viene scambiato a 1,3635 dollari. L’oro si attesta a 1.360 dollari.
In difficoltà i bancari. Secondo gli addetti ai lavori i risultati del 2010 di Credit Suisse sono stati peggiori delle attese.
Spiccano le flessioni del Banco Popolare (-3,26% a 2,6 euro) e di IntesaSanpaolo (-2,33% a 2,4075 euro).
Unicredit è in ribasso dell’1,66% a 1,833 euro. Secondo quanto riportato da alcune agenzie, l’istituto starebbe preparando l’emissione di un prestito obbligazionario della durata di 2,5 anni. Le prime indicazioni segnalano un rendimento pari al tasso mid swap, maggiorato di 150 punti base.
Snam Rete Gas sale dell’1,03% a 3,9325 euro. La società ha terminato il 2010 con un utile netto di 1,1 miliardi di euro, il 51,1% in più rispetto ai 732 milioni del 2009. Snam Rete Gas ha proposto la distribuzione di un dividendo per l’esercizio 2010 di 0,23 euro per azione, a cui vanno detratti gli 0,09 euro assegnati lo scorso ottobre. Snam Rete Gas ha confermato l’intenzione di aumentare il dividendo del 4% nel biennio 2011/2012.
Terna guadagna lo 0,38% a 3,2875 euro. Gli analisti di JP Morgan hanno alzato da 3,1 euro a 3,55 euro il target price sulla società. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Overweight” (sovrappesare).
Enel Green Power è in ribasso dello 0,49% a 1,618 euro. La società ha siglato un accordo per rilevare il 15% del capitale di Terrae, azienda che ha lo scopo di riconvertire e valorizzare il settore bieticolo-saccarifero.
Seduta in rosso per i petroliferi. Eni perde l’1,05% a 17,92 euro. Saipem registra un frazionale calo dello 0,32% a 37,19 euro. In giornata si riunirà il consiglio di amministrazione della società per l’esame dei risultati preliminari del 2010 e per decidere l’entità del dividendo relativo allo scorso esercizio. Performance negativa anche per Tenaris (-1,19% a 16,61 euro). Saras in ribasso (-0,67% a 1,921 euro). Erg cede lo 0,2% a 10,11 euro. Borsa Italiana ha comunicato che, nell’ambito dell’offerta pubblica di acquisto lanciata da Erg su Erg Renew, sono state portate in adesione 3.899.969 azioni, pari al 17,527% dell’ammontare dei titoli oggetto dell’offerta.
Falck Renewables perde il 2,98% a 2,115 euro. La società ha ottenuto il via libera alla pubblicazione del prospetto informativo relativo all’aumento di capitale per un ammontare massimo di 129,9 milioni di euro. L’offerta prenderà il via lunedì 14 febbraio e terminerà il 4 marzo.
Generali perde l’1,25% a 16,64 euro. Gli analisti di NatIxis hanno incrementato da 16,7 euro a 17,5 euro il target price sulla compagnia triestina. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Neutrale”.
Unipol cede l’1,42% a 0,522 euro. In giornata si riunirà il consiglio di amministrazione della compagnia assicurativa per l’esame dei risultati preliminari del 2010.
Per lo stesso motivo si riuniranno i vertici di Sorin (-1,67%).
FastWeb invariata a 17,95 euro. La Consob ha fissato in 18 euro per azione il corrispettivo per l'adempimento dell'obbligo di acquisto delle azioni della società telefonica italiana da parte di Swisscom Italia.
Fiat Auto è in ribasso dell’1,8% a 7,1 euro. Il numero uno della società automobilistica, Sergio Marchionne, ha precisato che al momento non è stata presa ancora alcuna decisione sulla possibilità di trasferire la sede del gruppo negli Stati Uniti. Il manager ha precisato che l’argomento dovrà essere, comunque, preso in esame, anche se non prima del 2014. In rosso anche Fiat Industrial (-1,08% a 10,07 euro).
Buzzi Unicem cede l’1,28% a 10,05 euro. Equita sim ha limato da 8,3 euro a 8,2 euro il target price sulla società. Gli analisti hanno confermato il giudizio “Hold” (mantenere).
Finmeccanica registra un calo dello 0,41% a 9,605 euro. Secondo quanto scritto su MF, il gruppo aeronautico prevede un raddoppio dei nuovi ordini in India, che dovrebbero passare da 250 milioni a oltre 500 milioni di euro l’anno.
Lottomatica invariata a 10,84 euro. Gli analisti di Citigroup hanno migliorato il rating sulla società, portandolo da “Sell” (vendere) a “Hold” (mantenere) e hanno incrementato da 9,7 euro a 11,1 euro il prezzo obiettivo. Tuttavia, gli esperti non hanno escluso la possibilità di lanciare un aumento di capitale.
Pirelli è in ribasso dell’1,34% a 5,9 euro. Secondo quanto riportato da alcune agenzie il gruppo della Bicocca starebbe preparando l’emissione di un prestito obbligazionario della durata di 5 anni, per un ammontare nell’ordine dei 400/500 milioni di euro. Le prime indicazioni segnalano un rendimento pari al tasso mid swap di pari durata, maggiorato di 240-250 punti base.
Bulgari è in flessione dell’1,22% a 7,665 euro. Gli analisti di Berenberg hanno iniziato la copertura sulla società del lusso con un prezzo obiettivo di 8,6 euro e un giudizio “Hold” (mantenere).
YOOX perde il 2,04% a 9,62 euro. La società ha chiuso il 2010 con ricavi, al netto dei resi sulle vendite e degli sconti concessi ai clienti, pari a 214,3 milioni di euro, in crescita del 40,8% rispetto ai 152,2 milioni dell'esercizio precedente.
Marr scende dello 0,23% a 8,63 euro. Gli analisti di Exane hanno iniziato la copertura sulla società di ristorazione con un giudizio “Underperform” (farà peggio del mercato).
Chl registra un rialzo dell’8,26% a 0,152 euro. la controllata Farmachl ha siglato un accordo quadro con il gruppo OTI, società leader in Italia nella produzione di rimedi omeopatici e attiva nella ricerca scientifica sulle cellule staminali.
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