Nervi tesi a Piazza Affari. I principali indici di Borsa Italiana hanno chiuso la seduta a due velocità. Seduta sulle montagne russe per i bancari
Seduta sulle montagne russe per i bancari.
Unicredit ha registrato una flessione dell’1,49% a 1,92 euro. La banca ha comunicato che nel corso della prima seduta dell’offerta in borsa sono stati venduti tutti i 297 milioni di
diritti di opzione rimasti non esercitati all’esito dell’aumento di capitale (-20,4% a 0,043 euro). I titoli sono validi per la sottoscrizione di 44,55 milioni di nuove azioni. Il
Banco Popolare ha subito un ribasso dell’1,31% a 4,5375 euro. Oggi ha preso il via l’offerta pubblica di scambio volontaria promossa dall’istituto sulle polizze index linked con sottostanti titoli emessi da banche islandesi, per un valore complessivo di 138,68 milioni di euro. In deciso calo anche
Monte dei Paschi di Siena (-1,06%). Si è salvata solo
IntesaSanpaolo che ha guadagnato lo 0,39% a 2,5675 euro. Secondo quanto scritto su Il Sole 24 Ore di domenica i vertici della banca guidata da Corrado Passera avrebbero proposto una soluzione alla questione che coinvolge l’azionista francese Credit Agricole. I vertici dell’istituto italiano hanno proposto la fine del patto di consultazione con Generali e la sterilizzazione dei diritti di voto della banca transalpina eccedenti il 2% del capitale.
In difficoltà anche gli istituti maggiormente attivi nel
risparmio gestito.
Azimut ha perso il 4,26% a 7,875 euro. Nel mese di gennaio la compagnia ha registrato una raccolta netta in fondi positiva per 264 milioni di euro. Male anche
Mediolanum (-2,51%) e
Banca Generali (-3,75%).
Nervi tesi a Piazza Affari. I principali indici di Borsa Italiana hanno chiuso la seduta a due velocità, sfruttando la performance positiva del tandem Eni-Enel. Spicca la flessione di A2A e di Finmeccanica, penalizzate dalle indicazioni negative degli analisti. Pesante ribasso per Cell Therapeutics. Il
FTSEMib è salito dello 0,59% a 20.938 punti, dopo aver toccato un minimo a 20.466 punti. Il
FTSE Italia AllShare ha recuperato lo 0,42% a 21.425 euro. Performance negative, invece, per il
FTSE Italia Mid Cap (-0,24%) e il
FTSE Italia Star (-0,53%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è sceso a 3,4 miliardi di euro, rispetto ai 4,8 miliardi di venerdì 5 febbraio. Su 336 titoli trattati, 185 hanno terminato la giornata con un calo, mentre le performance positive sono state 129. Invariate le restanti 22 azioni. L’
euro si attesta a 1.37 dollari. L’
oro si riporta a quota 1.070 dollari.
I petroliferi hanno cercato di limitare i danni.
Eni ha messo a segno un recupero del 2,37% a 16,39 euro. I vertici del gruppo hanno ufficializzato la decisione di abbandonare la partita per acquisizione del 50% delle attività ugandesi di Heritage Oil. Il colosso italiano ha precisato che le risorse che sarebbero state investite in Uganda saranno spostate in Iraq (per lo sviluppo del campo di Zubair) e in Venezuela. Andamento opposto per
Saipem (-2,81% a 23,16 euro) e
Tenaris (+1,75% a 15,68 euro). Variazioni frazionali per
Erg (-0,52% a 9,61 euro) e
Saras (+0,26% a 1,955 euro).
Enel ha recuperato l’1,07% a 3,77 euro. I vertici del colosso elettrico hanno precisato che non ci sono novità in merito alla cessione di una quota detenuta in Enel Green Power.
Terna ha guadagnato lo 0,44% a 2,8825 euro. Secondo quanto scritto su Il Sole 24 Ore di domenica, la società dovrebbe aver chiuso il 2009 con ricavi nell’ordine degli 1,35 miliardi di euro, in aumento del 12% rispetto al risultato dell’anno precedente. Il margine operativo lordo dovrebbe essersi avvicinato al miliardo di euro. Il quotidiano ha ricordato che i vertici di Terna hanno garantito ai propri azionisti un dividendo minimo di 19 centesimi nei prossimi esercizi. In rialzo anche
Snam Rete Gas (+0,52%).
Edison è salita dello 0,8% a 1,011 euro. La società energetica ha chiuso il 2009 con ricavi per 8,87 miliardi di euro, in calo dell’11,9% rispetto ai 10,06 miliardi dell’esercizio precedente. L’utile netto si è ridotto da 346 milioni a 240 milioni di euro (-30,6%). I vertici della società prevedono di chiudere il 2010 con risultati in linea con quelli registrati nello scorso esercizio. Edison ha dichiarato che sui conti dello scorso esercizio sarà pagato un dividendo di 0,0425 euro per azione ordinaria e di 0,0725 euro per azione di risparmio.
Qualche spunto tra le municipalizzate.
A2A ha ceduto il 4,36% a 1,271 euro. Gli analisti di Equita sim hanno peggiorato il giudizio sulla municipalizzata milanese, portandolo da “Buy” (acquistare) a “Hold” (mantenere), in quanto ritengono che i target fissati nel piano industriale per il periodo 2010/2014 siano troppo aggressivi. Il target price è di 1,6 euro.
Acea ha guadagnato l’1,01% a 7,505 euro. Il consiglio di amministrazione della municipalizzata romana ha deliberato l'emissione di un prestito obbligazionario di importo pari a 20 miliardi di yen da convertirsi contestualmente in 150 milioni di euro della durata di quindici anni, da collocarsi interamente presso un investitore privato.
In generale flessione gli editoriali, ad eccezione di Mondadori, che è salita del 2,22% a 2,65 euro. Il gruppo di Segrate ha stipulato un contratto preliminare per l’acquisizione del 50% del capitale sociale di Mondolibri, società già detenuta per il 50% in joint-venture con DirectGroup Bertelsmann. Il valore della transazione è pari a 6,75 milioni di euro. Con questa operazione Mondadori porta al 100% la propria partecipazione nella società. Pesanti ribassi per
Gruppo l’Espresso (-3,27%),
RcsMediaGroup (-3,5%) e
Seat (-2,06%). Invariata
Mediaset.
Vendite sui telefonici. La peggiore del comparto è stata
Tiscali, che ha lasciato sul terreno il 4,18% a 0,156 euro. Pochi spunti per
Telecom Italia (invariata) e
FastWeb (-0,29%). In forte calo
Eutelia (-5,55%).
A due velocità gli assicurativi. In rialzo
Fondiaria-Sai e
Generali, che hanno guadagnato rispettivamente l’1,4% e l’1,12%. Ribasso nell’ordine dell’1% per
Milano Assicurazioni.
Tra le altre società a maggiore capitalizzazione
spicca lo scivolone di Finmeccanica, che ha ceduto il 3,98% a 9,29 euro. Gli analisti di Goldman Sachs hanno tagliato il target price sulla società aeronautica, portandolo dai 10 euro datati 20 gennaio a 9 euro. Gli esperti hanno ribadito l’indicazione di vendita delle azioni.
Atlantia ha subito un ribasso dello 0,64% a 17,04 euro.
La società ha chiuso lo scorso esercizio con ricavi in crescita 3,5% a circa 3,6 miliardi di euro, mentre il margine operativo lordo è aumentato del 4% e ha raggiunto i 2,2 miliardi. Il management ha ricordato che l’utile netto dell’esercizio sconterà la svalutazione delle partecipazioni detenute in alcune società quotate. A fine 2009 l’indebitamento netto del gruppo era cresciuto a quasi 10,5 miliardi di euro, mente le riserve di liquidità al servizio degli investimenti ammontavano a 4,5 miliardi.
Buzzi Unicem ha chiuso in rialzo dello 0,2% a 10,15 euro. La controllata tedesca Dyckerhoff ha chiuso il 2009 con ricavi in calo del 31% a 1,37 miliardi di euro e stima una forte contrazione della redditività. Per l’esercizio in corso i vertici di Dyckerhoff prevedono ricavi in linea con quelli realizzati nel 2009 e un utile in contrazione.
Luxottica è scesa dello 0,22% 17,91 euro. La società ed Essilor International, azienda attiva nel settore delle lenti da vista, hanno costituito una joint venture per i mercati di Australia e Nuova Zelanda. Ribassi nell’ordine del 2% per
Impregilo,
Lottomatica e
Pirelli. Progressi frazionali per
Fiat (+0,48%) e
Stm (+0,08%). Spicca il balzo di
Cir (+3,37%).
Tra le società a media capitalizzazione,
si è fermata la discesa di Snai (+1,53% a 2,33 euro), dopo un pessimo avvio di giornata. L’agenzia S&P ha deciso di tagliare il rating sulla società, portandolo da “B” a “B-”, in seguito alle difficoltà dell’azienda a poter accedere al mercato dei capitali. Il giudizio conferma la società tra gli emittenti di grado speculativo. Le prospettive per i prossimi trimestri restano “negative”. Ribassi superiori al 4% per
Pirelli Real Estate e
Sorin.
Al segmento STAR, seduta sulle montagne russe per PanariaGroup. Il titolo ha perso il 12,4% a 1,962 euro, dopo essere arrivato a guadagnare in mattinata più del 10%. La società ha comunicato che non vi sono novità societarie che possano giustificare l'andamento del titolo nel corso delle ultime due sedute. Nella seduta di venerdì PanariaGroup aveva guadagnato il 20%.
YOOX ha recuperato lo 0,38% a 5,3 euro. In giornata la società ha esaminato i risultati preliminari del 2009. La
Juventus ha perso lo 0,69% a 0,862 euro. Continua la striscia senza vittorie per la squadra bianconera, che nell’ultima giornata del campionato di SerieA ha pareggiato 1 a 1 in casa del Livorno. Performance peggiore per la
Lazio (-2,23%), ornai vicina alla zona retrocessione.
Sabaf ha ceduto il 2,74% a 15,24 euro. La Consob ha comunicato che il 1° febbraio Bestinver Gestion ha ridotto la partecipazione detenuta nella società, portandola dal 7,513% al 5,325%. La quota è detenuta in gestione del risparmio.
Pesante tonfo per
Cell Therapeutics (-26,7% a 0,565 euro, dopo uno stop per eccesso di ribasso). Secondo quanto riportato da alcune agenzie stampa la FDA statunitense (l’organo che si occupa di dare il via libera alla commercializzazione dei farmaci negli Stati Uniti) avrebbe bloccato la sperimentazione del composto Pixantrone per la cura del linfoma non di Hodgkin. Il farmaco avrebbe evidenziato dei caratteri di tossicità.
Safilo ha perso il 2,83% a 0,361 euro. Oggi ha preso il via l’aumento di capitale lanciato dalla società. I
diritti relativi all’aumento di capitale registrano uno scivolone del 27,2% a 0,125 euro.
TerniEnergia è balzata del 6,98% a 4,6 euro. La società ha siglato un accordo per la realizzazione di un impianto fotovoltaico in Puglia dalla potenza installata di circa 1 MWp, per un controvalore di circa 3 milioni di euro. Molto bene anche
ErgyCapital (+10,8% a 1,055 euro). Il cda dell’azienda
ha approvato gli
obiettivi strategici per il periodo 2010-2013 e ha deliberato di aumentare il capitale sociale per un controvalore complessivo di massimi 10 milioni di euro. Inoltre, nell'ambito di una possibile offerta pubblica di scambio volontaria dei “Warrant ErgyCapital 2011” la società potrebbe arrivare un aumentare il capitale per un controvalore complessivo di massimi 130 milioni, da offrire ai titolari dei warrant.
Antichi Pellettieri è salita del 2,41%, in una seduta caratterizzata da forte volatilità.
Gewiss ha registrato un progresso del 2,98% a 2,6825 euro. Secondo quanto scritto su Plus, l’inserto del sabato del quotidiano Il Sole 24 Ore, la società dovrebbe aver chiuso il 2009 con ricavi in calo del 20% rispetto ai 358 milioni realizzati nell’esercizio precedente.
Commenti
(0)
Aggiorna i commenti
Feed RSS dei commenti