Azioni:
Home » Notizie » Azioni Italia » Milano sale: vola Unicredit

Milano sale: vola Unicredit

Piazza Affari e le borse europee iniziano la settimana con gli indici in rialzo. Borsa Italiana registra la migliore perfomance in Europa

di Edoardo Fagnani 23 gen 2012 ore 12:31
Piazza Affari e le borse europee iniziano la settimana con gli indici in rialzo. Borsa Italiana registra la migliore perfomance in Europa. Nel fine settimana la Grecia e i creditori dello stato ellenico non sono riusciti a trovare un accordo sul debito.
Il FTSEMib guadagna l’1,4%, mentre il FTSE Italia All Share registra un progresso dell’1,54%. Segno più anche per il FTSE Italia Mid Cap (+1,37%) e il FTSE Italia Star (+0,56%).
L’euro torna a sfiorare gli 1,3 dollari. L’oro è risalito a 1.675 dollari.

CONSULTA tutte le quotazioni dei titoli del FTSE MIB


Unicredit
in forte rialzo. Il titolo dell’istituto registra un balzo dell’8,81% a 3,606 euro. Molto bene anche le azioni di risparmio (+9,25% a 8,5 euro). Secondo quanto riportato da Il Sole24Ore di domenica, alcuni soci privato non avrebbero sottoscritto interamente la quota a disposizione dell’aumento di capitale. In particolare, la famiglia Pesenti, tramite la holding Italmobiliare, avrebbe esercitato solamente il 30% dei diritti assegnati. Di conseguenza, la quota di Italmobiliare dovrebbe ridursi dallo 0,5% allo 0,3%. Al contrario, Leonardo Del Vecchio, accreditato dello 0,5% di Unicredit, dovrebbe esercitare interamente i diritti a disposizione. Inoltre, al termine della quotazione dei diritti, le prime indiscrezioni segnalano una forte adesione all’aumento da parte dei piccoli azionisti. Intanto, dalle comunicazioni di Internal Dealing si apprende che il 20 gennaio il direttore generale di Unicredit, Roberto Nicastro, ha 12.000 azioni relative all’aumento di capitale della banca.
La Popolare di Milano guadagna il 3,63% a 0,3938 euro. Secondo quanto scritto su Milano Finanza, l’istituto starebbe studiando una soluzione a vantaggio dei sottoscrittori del prestito convertendo, con l’obiettivo di evitare la class action. In particolare, la banca potrebbe emettere un bond dedicato della durata di 5 anni con un rendimento nell’ordine del 12%.
Mediobanca guadagna il 4,98% a 4,936 euro. Gli analisti di Equita sim hanno sforbiciato da 6,8 euro a 6,2 euro il prezzo obiettivo sull’istituto di Piazzetta Cuccia, in seguito alla revisione delle stime sulla redditività per l’esercizio in corso. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Hold” (mantenere).

Discreto avvio per i petroliferi. Eni registra un progresso dell’1,11% a 17,36 euro. Il numero uno del Cane a sei zampe, Paolo Scaroni, ha ribadito che il gruppo è pronto a cedere la quota detenuta in Snam (-0,67% a 3,242 euro), pari al 52,5% del capitale. Nell’operazione potrebbe intervenire la Cassa Depositi e Prestiti. Con questa operazione Eni dimezzerebbe i debiti e potrebbe staccare un extra dividendo. Lo stesso Scaroni ha segnalato che la produzione di petrolio in Libia è tornata ai livelli precedenti l’inizio della rivoluzione civile nel paese. Gli analisti di Intermonte apprezzano questa ipotesi e hanno deciso di alzare da 21 uro a 22 euro il prezzo obiettivo su Eni. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Outperform” (farà meglio del mercato). Al contrario, la banca d’affari ha tagliato da 3,8 euro a 3,5 euro il prezzo obiettivo su Snam e ha peggiorato da “Outperform” a “Neutrale” il giudizio. Performance positive anche per Saipem (+0,71% a 35,5 euro) e Tenaris (+0,78% a 15,48 euro). Segno più per Saras (+0,9% a 1,014 euro) ed Erg (+3,23% a 8,62 euro).
Terna registra un ribasso dello 0,81% a 2,696 euro. S&P ha ridotto di un livello il rating di lungo termine della società, portandolo da "A" ad "A-" ed il rating di breve termine da "A-1" a "A-2". Il rating di Terna rimane sotto osservazione con possibili implicazioni negative.

Stm recupera lo 0,89% a 5,655 euro. In serata, dopo la chiusura di Wall Street, il gruppo italofrancese comunicherà i risultati finanziari del quarto trimestre.

Ansaldo-STS perde il 3,17% a 7,18 euro. La società ha ricevuto nuovi ordini per un ammontare complessivo di circa 102 milioni di euro in Turchia e negli Emirati Arabi Uniti.

Buzzi Unicem sale dell’1,22% a 8,265 euro. Secondo quanto scritto su Affari&Finanza, l’inserto del lunedì del quotidiano La Repubblica, la società dovrebbe aver chiuso il 2011 con ricavi in aumento del 2% a oltre 2,7 miliardi di euro, mentre l’utile netto dovrebbe essersi attestato a 70 milioni. Per l’esercizio in corso sono previsti ricavi per 2,8 miliardi di euro e un margine operativo  lordo di 440 milioni.

Nice balza del 5,66% a 2,466 euro, dopo uno stop per eccesso di rialzo in avvio di giornata. La società ha chiuso il 2011 con ricavi per circa 229 milioni di euro, in crescita del 24% rispetto al risultato ottenuto nell'esercizio precedente.
Sogefi registra una frazionale rialzo dello 0,7% a 2 euro. Equita sim ha tagliato da 3,6 euro a 3,2 euro il prezzo obiettivo sulla società. In seguito alla riduzione delle stime per l’esercizio in corso. Tuttavia, gli esperti hanno ribadito l’indicazione di acquisto delle azioni.
YOOX cede lo 0,66% a 9,1 euro. Milano Finanza ha intervistato il numero uno dell’azienda, Federico Marchetti. Il manager ha segnalato che gli Stati Uniti sono diventati il primo mercato della società, anche se l’obiettivo è quello di rafforzare la presenza in Cina, mercato che diventerà strategico in un’ottica di lungo termine.

La Juventus passa in negativo e perde lo 0,32% a 0,1538 euro. Oggi vengono riofferti i diritti inoptati dell’aumento di capitale. Intanto, con la vittoria per 2 a 0 in casa dell’Atalanta, la squadra bianconera si è laureata campione di inverno con un punto di vantaggio su Milan.
Cell Therapeutics registra un rialzo del 10% a 1,004 euro, dopo uno stop per eccesso di rialzo in avvio di giornata.
MolMed guadagna il 5,19% a 0,47 euro. Secondo quanto scritto su Milano Finanza, la società biotech non avrebbe necessità di alcun aumento di capitale, in quanto a fine settembre poteva contare su disponibilità di cassa per 45,3 milioni di euro, da utilizzare per finanziare gli studi dei farmaci.

da

Soldi e Lavoro

Aspettativa con riserva del posto di lavoro dopo sei mesi di malattia

Aspettativa con riserva del posto di lavoro dopo sei mesi di malattia

Dipende da quanto prevede in materia il contratto collettivo, anche per quanto riguarda il periodo di aspettativa non retribuita a causa della malattia Continua »

da

ABC Risparmio

IMU, scadenze e pagamenti

IMU, scadenze e pagamenti

Con il decreto legge n. 201/2011 è stata anticipata al 2012 l’introduzione dell’imposta municipale unica, considerata sperimentale fino al 2014. Ecco su cosa, quanto e come si paga l'Imu Continua »