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Milano sale, ma frena sul finale

In rosso Unicredit, dopo che UBS ha tagliato il target price. Performance positive di Telecom Italia e di Mediaset. Chiusura negativa per Fiat

di Edoardo Fagnani 29 dic 2010 ore 17:58
In rialzo i principali indici di Borsa Italiana e quelli delle piazze finanziarie europee, anche se perdono colpi sul finale. Bancari in altalena. In rosso Unicredit, dopo che UBS ha tagliato il target price. Prevale il segno più tra per i petroliferi. Tra gli assicurativi, riflettori accesi sulla galassia Ligresti. Da segnalare le performance positive di Telecom Italia e di Mediaset. Chiusura negativa, invece, per Fiat. Il FTSEMib è salito dello 0,11% a 20.471 punti, dopo aver toccato un massimo a 20.608 punti. Il FTSE Italia All Share ha guadagnato lo 0,16% a 21.219 punti. In frazionale progresso anche il FTSE Italia Mid Cap (+0,38%) e il FTSE Italia Star (+0,32%). In leggero aumento i volumi. Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è stato pari a 1,12 miliardi di euro, dagli 1,01 miliardi di ieri. Su 336 titoli trattati, 186 hanno terminato la giornata con un rialzo, mentre i segni meno sono stati 135. Le restanti 15 azioni sono rimaste ferme sui livelli di chiusura di ieri. L’euro sfiora gli 1,32 dollari. L’oro supera i 1.410 dollari.

Bancari in altalena. Unicredit è scesa dello 0,44% a 1,598 euro. Gli analisti di UBS hanno tagliato il target price sull’istituto, portandolo da 2 euro a 1,75 euro. Gli esperti hanno confermato il giudizio “neutrale”. IntesaSanpaolo ha terminato la seduta con un calo dello 0,12% a 2,0775 euro. Performance positiva, invece per Mediobanca (+0,97% a 6,79 euro). UBI Banca è salita dello 0,15% a 6,685 euro. Dalle comunicazioni di Internal Dealing diffuse da Borsa Italiana si apprende che nelle sedute del 27 e 28 dicembre il consigliere Giuseppe Zannoni ha acquistato 50mila azioni dell’istituto. Zannoni ha speso complessivamente circa 340mila euro.

Prevale il segno più tra per i petroliferi. Eni ha recuperato lo 0,48% a 16,58 euro. A due velocità Saipem (-0,13% a 37,19 euro) e Tenaris (+0,98% a 18,56 euro). Erg è salita dello 0,58% a 10,43 euro. Ieri la società ha acquistato 150mila azioni di Erg Renew (invariata) a un prezzo medio di 0,9626 euro per azione. Il gruppo guidato dalla famiglia Garrone ha speso complessivamente 144.390 euro. In rialzo anche Saras (+0,76% a 1,587 euro). Giornata positiva per Enel (+0,46% a 3,8075 euro) e per la controllata Enel Green Power (+0,7% a 1,582 euro). Ribassi per Snam Rete Gas (-0,13%) e Terna (-0,93%).
Kinexia ha perso il 3,03% a 2,1625 euro. Aprilia Solar, società interamente controllata da Volteo Energie (subholding di partecipazione nel settore delle fonti rinnovabili di Kinexia) ha ultimato i lavori di costruzione e di collaudo dell’impianto fotovoltaico nel comune di Aprilia (LT), per una potenza installata pari a circa 9,1 MWp. L'impianto ha comportato un investimento complessivo di 40 milioni di euro. Alerion Cleanpower ha recuperato lo 0,48% a 0,519 euro. La società ha ufficializzato la cessione di tre impianti fotovoltaici, per un ammontare di 27,5 milioni di euro.

Tra gli assicurativi, riflettori accesi sulla galassia Ligresti. Milano Assicurazioni ha registrato un progresso del 2,12% a 1,206 euro. La compagnia ha perfezionato la cessione di un immobile di pregio a Milano al Fondo Donatello, gestito da Sorgente SGR, per un corrispettivo pari a 105 milioni di euro. La cessione permette a Milano Assicurazioni di registrare una plusvalenza di circa 61 milioni sul bilancio 2010. Performance migliori per Fondiaria-Sai (+2,55% a 6,445 euro) e per la controllante Premafin (+4,8%). Bene anche Unipol (+0,76%). Invariata Generali.

Telecom Italia (+0,66% a 0,99 euro) in evidenza tra i telefonici. Secondo quanto scritto su Il Sole 24 Ore il 27% detenuto nella cubana Etecsa sarebbe stato valutato circa 700 milioni di dollari. La cifra potrebbe essere corrisposta dal governo cubano in parte in contanti e in parte tramite traffico garantito a Telecom Italia Sparkle. Buon progresso anche per Tiscali (+1,51%), mentre FastWeb ha chiuso sulla parità.

In generale recupero gli editoriali. Mediaset ha registrato un rialzo dell’1,11% a 4,555 euro. Il gruppo del Biscione, tramite Telecinco, diventerà il primo operatore televisivo spagnolo dopo l'acquisto dal gruppo Prisa del 100% di Cuatro e il 22% di Canal+. Il controvalore dell'operazione è stato pari a 976 milioni di euro, 500 milioni di euro pagati in contanti e il resto in azioni Telecinco. Molto bene anche Gruppo l’Espresso (+1,44%) e Telecom Italia Media (+1,5%).

Tra le altre società a maggiore capitalizzazione, seduta in altalena per Fiat, che ha ceduto l’1,51% a 14,99 euro, dopo un buon avvio di giornata. La stampa ha dato notizia dell’inaugurazione del nuovo stabilimento in Brasile del gruppo italiano. I quotidiani hanno precisato che gli investimenti nel nuovo impianto ammonteranno a 1,3 miliardi di euro. Finmeccanica è scesa dello 0,24% a 8,43 euro. La società aeronautica si è aggiudicata commesse per un valore totale di oltre 185 milioni di euro attraverso le sue controllate DRS Technologies, Alenia Aeronautica, Oto Melara e SELEX Communications. In forte rialzo Buzzi Unicem (+2,09%) e Pirelli (+1,9%).

Tra le società a media capitalizzazione, da segnalare le ottime performance di Autostrada TO-MI (+2,37% a 10,15 euro) e di Sias (+3,26% a 7,28 euro). Secondo gli addetti ai lavori i due titoli hanno beneficiato degli incrementi tariffari delle autostrade, che scatteranno a partire dal 1° gennaio del 2011.

Al segmento STAR riflettori accesi su Kerself che ha registrato una flessione del 6,27% a 3,515 euro. Avelar Energy, in qualità di parte del patto parasociale relativo alla governance della società e dell'azionista Finmav, ha comunicato che lo stesso patto parasociale (stipulato con Pier Angelo Masselli e Immobiliare VEGA) è stato risolto per effetto dell’inadempimento di Pier Angelo Masselli. Landi Renzo ha guadagnato lo 0,92% a 3,025 euro. Dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalla Consob si apprende che il 22 dicembre UBS è diventato uno dei maggiori azionisti della società. Il colosso svizzero è accreditato del 2,381% del capitale di Landi Renzo. Movimenti anche tra i soci di Cad It (+1,58% a 4,01 euro). La Consob ha comunicato che il 23 dicembre Marina Righi ha incrementato la quota nel capitale della società veneta, portandola dal 5,916% al 10,412%. Lo stesso giorno Maurizio Rizzoli ha ridotto dall’11,633% al 5,62% la partecipazione in Cad It. Esprinet ha guadagnato lo 0,18% a 5,58 euro. Dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalla Consob si apprende che il 22 dicembre Bestinver Gestion SGIIC ha limato la quota detenuta nel capitale della società, portandola dal 14,369% al 13,257%.

Cell Therapeutics ha perso lo 0,36% a 0,277 euro. L’azienda ha fornito l’aggiornamento mensile sulla struttura patrimoniale. A fine novembre la posizione finanziaria netta della società biotech era ancora positiva per 3,96 milioni di dollari, anche se in calo rispetto ai 7,42 milioni di fine ottobre. Arkimedica è balzata del 9,18% a 0,47 euro. La società ha annunciato la cessione della RSA “Casa San Giuseppe” sita in Agliè (TO). Il controvalore complessivo dell’operazione è stato determinato in 7,4 milioni di euro.


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