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Milano sale con le banche: bene Unicredit

Gli addetti ai lavori hanno collegato la buona performance dei listini europei con il dato sulla produzione industriale in Europa. In rosso Eni

di Edoardo Fagnani 12 mar 2010 ore 12:37
Indici in rialzo a Piazza Affari e in Europa a metà giornata. Gli addetti ai lavori hanno collegato la buona performance dei listini europei con il dato sulla produzione industriale in Europa, che a gennaio ha segnato il progresso più sostenuto degli ultimi 20 anni. Il FTSEMib registra un minimo dello 0,6%, mentre il FTSE Italia AllShare guadagna lo 0,52%. Segno più per il FTSE Italia Mid Cap (+0,47%) e il FTSE Italia Star (+0,28%).
L’euro sale a 1,378 dollari, in attesa della diffusione di alcuni dati macroeconomici negli Stati Uniti, mentre l’oro sfiora quota 1.120 dollari.

Unicredit è in rialzo dell’1,74% a 2,05 euro. Gli analisti di Société Générale hanno tagliato a 2 euro il prezzo obiettivo sull’istituto guidato da Alessandro Profumo. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Hold” (mantenere).
Il Banco Popolare guadagna l’1,92% a 5,055 euro. Oggi è l’ultimo giorno a disposizione per aderire all’offerta pubblica di scambio volontaria promossa dall’istituto sulle polizze index linked con sottostanti titoli emessi da banche islandesi, per un valore complessivo di 138,68 milioni di euro.
La Popolare di Milano è in progresso dell’1,06% a 4,78 euro. La controllata Anima sgr ha chiuso il 2009 con un utile netto in aumento del 22% a 23,3 milioni di euro, mentre le masse gestite sono cresciute a 24,5 miliardi. La raccolta nell’esercizio è stata positiva per 1,4 miliardi.
Mediolanum recupera lo 0,12% a 4,3225 euro. Gli analisti di Bank of America hanno alzato il target price sulla compagnia guidata da Ennio Doris, portandolo da 3,5 euro a 3,75 euro. Tuttavia, gli esperti hanno confermato il giudizio “Underperform” (farà peggio del mercato).

Seduta tra alti e bassi per i petroliferi. Eni registra una flessione dell’1,57% a 17,51 euro. I vertici del colosso italiano hanno presentato i dettagli del piano finanziario per il periodo 2010/2013. Negli esercizi in esame la produzione di idrocarburi dovrebbe registrare un tasso di crescita medio annuo del 2,5%, mentre gli investimenti complessivi ammonteranno a 52,8 miliardi di euro. Tuttavia, la nuova indicazione sulla crescita della produzione è inferiore alla precedente stima che dava un incremento medio annuo del 3,5%. Il management ha anticipato che la crescita del dividendo seguirà il trend dell’inflazione nei paesi dell’OCSE a partire dal 2011, sulla base di un prezzo del petrolio a 65 dollari al barile. Segno più, invece, per Saipem (+0,34% a 26,34 euro) e Tenaris (+0,92% a 16,38 euro). Variazioni minime per Saras (-0,16% a 1,866 euro) ed Erg (+0,05% a 9,93 euro).

Generali balza del 2,76% a 18,22 euro. I principali quotidiani di oggi hanno riportato diverse indiscrezioni relative ai possibili candidati per la presidenza della compagnia triestina. Circolano i nomi dell’attuale numero uno di Mediobanca, Cesare Geronzi, e del presidente di Telecom Italia, Gabriele Galateri di Genola.

Novità importanti per Telecom Italia (+1,2% a 1,095 euro) dall’Argentina. Un tribunale ha ratificato il provvedimento che sospende le funzioni dei consiglieri della compagnia italiana in Telecom Argentina.

Prysmian guadagna lo 0,94% a 13,95 euro. La Consob ha ufficializzato che il 5 marzo Goldman Sachs ha azzerato la partecipazione detenuta nella società. Nello stesso giorno il fondo Jabre Capital Partners è diventato uno dei maggiori azionisti di Prysmian, con una quota del 2,097% del capitale. La partecipazione è detenuta in gestione del risparmio.

Ansaldo-Sts sale dello 0,68 a 14,73 euro. Dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalla Consob si apprende che l’8 marzo Blackrock era diventato uno dei maggiori azionisti della società. Il fondo statunitense è accreditato indirettamente del 2,026% del capitale di Andalso-Sts. La quota è detenuta in gestione del risparmio.

Pirelli Real Estate scende dello 0,89% a 0,443 euro. Jp Morgan ha tagliato a 0,5 euro il prezzo obiettivo sulla società immobiliare, confermando il giudizio “Neutrale”. A contrario, gli stessi analisti hanno migliorato a 0,83 euro per azione la valutazione su Beni Stabili (+1,56% a 0,716 euro), confermando il giudizio “Overweight” (sovrappesare). Sempre Jp Morgan ha tagliato a “Underweight” (sottopesare) il rating su IGD (-0,47% a 1,493 euro).

Maire Tecnimont registra una flessione dell’1,65% a 2,5275 euro. Dopo la diffusione dei risultati di bilancio, gli analisti di Equita sim hanno alzato a 3,3 euro il prezzo obiettivo sulla società. Al contrario, Intermonte ha ridotto le stime sull’utile per il biennio 2010/2011, anche se ha confermato il prezzo obiettivo di 2,5 euro.

Diasorin registra una minima flessione dello 0,11% a 26,1 euro. Gli analisti di Mediobanca hanno aumentato il target price sulla società, portandolo da 30 euro a 33 euro, in seguito al miglioramento delle stime per il biennio 2010/2011, dopo l’acquisizione del ramo di azienda di Abbott. Gli analisti di Piazzetta Cuccia hanno confermato il giudizio “Outperform” (farà meglio del mercato).
Landi Renzo guadagna lo 0,07% a 3,57 euro. Oggi si riunirà il cda dell’azienda per l’esame dei risultati di bilancio. Intanto, gli analisti di Mediobanca hanno tagliato il target price su Landi Renzo, portandolo da 3,8 euro a 3,4euro, in seguito al previsto calo delle immatricolazioni di automobili in Italia nei prossimi mesi. Gli analisti di Piazzetta Cuccia hanno confermato il giudizio “Neutrale”.
Amplifon è rialzo dello 0,55% a 3,6575 euro. Gli analisti di Cheuvreux hanno migliorato il giudizio sulla società, portandolo ad “Outperform” (farà meglio del mercato).
Dea Capital perde lo 0,08% a 1,217 euro. Gli analisti di Intermonte hanno tagliato il prezzo obiettivo sula holding, portandolo da 1,95 euro a 1,8 euro, nonostante una revisione al rialzo della stima sull’utile per azione per l’esercizio in corso. Gli esperti hanno confermato l’indicazione di acquisto delle azioni.

Andamento negativo per Cell Therapeutics. A metà giornata il titolo della società biotech segna una flessione del 3,9% a 0,7265 euro.
Mediacontech registra un progresso del 2,23% a 2,9775 euro. La società ha chiuso il 2009 con ricavi in crescita del 2,5% a 124,1 milioni di euro, mentre il margine operativo lordo è salito dell’11,4% e ha raggiunto i 17,6 milioni di euro. La perdita netta si è ridotta a 5,8 milioni di euro, dal rosso di 6,8 milioni del 2008. A fine 2009 l’indebitamento netto era sceso a 54,8 milioni di euro, dai 66,4 milioni di inizio anno.
TAG: piazza affari , unicredit , eni Quotazioni: UNICREDIT ENI.

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