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Milano positiva: balza Fondiaria

Piazza Affari e le principali borse europee iniziano la seduta odierna in territorio positivo, nonostante i perduranti timori sulla situazione della Grecia

di Edoardo Fagnani 7 feb 2012 ore 09:32
Piazza Affari e le principali borse europee iniziano la seduta odierna in territorio positivo, nonostante i perduranti timori sulla situazione della Grecia.
Il FTSEMib sale dello 0,46%, mentre il FTSE Italia All Share guadagna lo 0,48%. Segno più anche per il FTSE Italia Mid Cap (+1,15%) e il FTSE Italia Star (+0,27%).
Indici in frazionale ribasso a Wall Street nella prima seduta della settimana. Il Dow Jones ha lasciato sul terreno lo 0,13% a 12.845 punti. In leggera flessione anche l’S&P500 (-0,04% a 1.344 punti). In frazionale ribasso il Nasdaq, che è sceso dello 0,13% a 2.902 punti. Buona performance per General Motors (+2%).
Chiusura in leggero ribasso per la borsa di Tokyo, su cui pesa la difficile situazione della Grecia. L’indice Nikkei ha lasciato sul terreno lo 0,13% a 8.8917,5 punti.
L’euro resta sopra gli 1,31 dollari. L’oro si attesta a 1.730 dollari.

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Sempre sotto i riflettori galassia Ligresti. Fondiaria-SAI e Milano Assicurazioni sono sospese per eccesso di rialzo, dopo il rally registrato nelle ultime sedute. Secondo quanto scritto su Il Sole24Ore le banche creditrici di Fondiaria-SAI e di Unipol (sospesa per eccesso di rialzo) potrebbero diventare azionisti del gruppo che nascerà dalla futura fusione tra Fondiaria e Unipol, in conseguenza della possibile conversione dei crediti in capitale. Le banche potrebbero arrivare a detenere una quota del 10% del nuovo soggetto assicurativo.

Unicredit in forte rialzo. Il titolo dell’istituto guadagna il 2,44% a 4,286 euro. L’istituto ha comunicato di aver riacquistato bond per un ammontare nominale di 1,86 miliardi di euro, nell’ambito del buy-back di titoli ibridi per complessivi 3 miliardi. L’operazione ha comportato per Unicredit un esborso di 1,33 miliardi di euro, che garantirà una plusvalenza lorda di oltre 530 milioni di euro. Inoltre, il buy-back avrà un impatto positivo di 11 punti base sul core tier 1. Intanto, gli analisti di Kepler hanno incrementato il prezzo obiettivo su Unicredit, portandolo da 3,5 euro a 3,8 euro. Inoltre, l’agenzia Fitch ha confermato il rating di lungo termine dell’istituto ad "A-" e quello di breve a "F2", nonostante il giudizio dell’Italia sia stato recentemente peggiorato di due livelli. Al contrario, Fitch ha ridotto di un livello i rating assegnati a IntesaSanpaolo (+1,44% a 1,549 euro) portandoli rispettivamente ad "A-" (da "A") per il debito a lungo termine e a "F2" (da "F1") per quello a breve termine. Intanto, Morgan Stanley ha migliorato il giudizio su IntesaSanpaolo, portandolo da “Equalweight” (neutrale) a “Overweight” (sovrappesare).
Sempre Fitch ha ridotto di un livello anche i rating del Monte dei Paschi di Siena (+0,35% a 0,3431 euro), portandoli da "BBB+"/"F2" a "BBB"/"F3".
La stessa agenzia ha peggiorato di un livello il rating a lungo termine del Banco Popolare (+0,55% a 1,468 euro) e di UBI Banca (+0,71% a 3,962 euro).

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