Azioni:
Home » Notizie » Azioni Italia » Milano parte male ma finisce in rialzo

Milano parte male ma finisce in rialzo

Avvio di settimana caratterizzato da forte volatilità per Piazza Affari

di Edoardo Fagnani 28 set 2009 ore 17:53
Avvio di settimana caratterizzato da forte volatilità per Piazza Affari. Gli indici hanno terminato la giornata in territorio positivo, dopo che in partenza erano arrivati a perdere più dell’1,5%. Seduta nervosa ma positiva per i bancari e i petroliferi. Molto bene Pirelli, che ha beneficiato della promozione di Deutsche Bank. Al contrario, Geox è stata penalizzata dal giudizio di Citigroup. Da segnalare il balzo di Gemina. Il FTSEMib ha messo a segno un rialzo dell’1,63% a 23.478 punti, dopo aver toccato un minimo a 22.713 punti. Il FTSE Italia AllShare ha recuperato l’1,5% a 23.940 punti. In forte rialzo anche il FTSE Italia Mid Cap (+0,94%) e il FTSE Italia Star (+0,8%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è stato pari a 3,17 miliardi di euro, valore che si confronta con i 4,76 miliardi di venerdì. Su 337 titoli trattati, 215 hanno terminato la giornata con un rialzo, mentre i segni meno sono stati 107. Invariate le restanti 15 azioni. Andamento decisamente positivo anche per le principali borse europee, con Francoforte che ha guadagnato quasi il 3%, dopo i risultati delle elezioni politiche che hanno visto la vittoria del partito della cancelliera uscente, Angela Merkel. L’euro si mantiene sopra gli 1,46 dollari.

Seduta nervosa per i bancari. Giornata tra alti e bassi anche se positiva per Unicredit (+1,33% a 2,665 euro) e IntesaSanpaolo (+2,46% a 3,025 euro), alla vigilia dei cda che dovranno esaminare le alternative a disposizione per rafforzare il capitale. Intanto, Unicredit ha fornito un aggiornamento delle stime degli analisti. Secondo il consensus degli esperti l’istituto guidato da Alessandro Profumo dovrebbe chiudere il 2009 con un utile netto di 1,7 miliardi di euro, mentre il margine di intermediazione e il risultato di gestione dovrebbero attestarsi rispettivamente a 28,3 miliardi e a 12,7 miliardi di euro. Il prossimo anno l’utile netto dovrebbe superare i 2,7 miliardi di euro. Su 26 giudizi delle banche d’affari su Unicredit, 10 consigliano l’acquisto delle azioni, 11 sono neutrali, mentre le restanti 5 consigliano la vendita dei titoli. Mediobanca ha recuperato lo 0,7% a 9,35 euro. Oggi l’istituto di Piazzetta Cuccia ha staccato il dividendo sottoforma di azioni. Agli azionisti saranno assegnati un nuovo titolo ogni 20 posseduti e un warrant ogni azione posseduta (prima dell’assegnazione gratuita). Alla luce di questa operazione gli analisti di Centrosim hanno ritoccato a 8,25 euro il prezzo obiettivo su Mediobanca, confermando l’indicazione di vendita delle azioni. Per lo stesso motivo Banca Akros ha ridotto a 10,2 euro il prezzo obiettivo su Mediobanca (rating “Hold”, mantenere, confermato). Da segnalare la performance del Banco Popolare, che ha guadagnato il 4,4% a 6,645 euro. Gli analisti di KBW hanno migliorato il giudizio sull’istituto, portandolo ad “Outperform (farà meglio del mercato). Gli esperti hanno alzato a 7,8 euro il target price sulla banca, in base alla valutazione dell’istituto in rapporto alle altre banche italiane.

Tutti in rialzo i petroliferi. Eni ha messo a segno un progresso dello 0,88% a 17,17 euro. La Consob ha comunicato che il 24 settembre IntesaSanpaolo ha ridotto al di sotto del 2% la partecipazione detenuta nel capitale del colosso italiano, rispetto al precedente 2,708%. L’istituto ha comunicato anche che alla stessa data la partecipazione potenziale in vendita si è ridotta sotto la soglia del 2%. Performance migliori per Saipem (+2,88% a 20,37 euro) e Tenaris (+2,67% a 12,3 euro). Chiusura positiva per Erg (+1,45% a 10,49 euro) e Saras (+0,68% a 2,61 euro). Enel è salita dello 0,23% a 4,27 euro. Secondo quanto riportato da alcune agenzie, il colosso elettrico avrebbe iniziato la presentazione agli investitori istituzionali del bond in dollari di prossima emissione. Segno più anche per Snam Rete Gas (+1,29%) e Terna (+1,42%).
Tra le municipalizzate spiccano le flessioni di Enìa (-3,58%) e di Iride (-2,92%), sulla possibilità di un rallentamento del processo di fusione tra le due compagnie.

Seduta dai due volti per gli editoriali. Seat ha chiuso la giornata con un balzo del 6,43% a 0,2334 euro. In forte rialzo anche Mediaset (+2,68%) e Mondadori (+0,97%).

Prevalgono gli acquisti tra i telefonici. Telecom Italia ha recuperato lo 0,81% a 1,241 euro. Gli addetti ai lavori ritengono che le voci di una possibile integrazione tra il colosso telefonico e Poste Italiane, riportate in mattinata dalla stampa, siano prive di fondamento. Performance positiva per Tiscali (+0,41%) e FastWeb (+0,52%).

Chiusura positiva per gli assicurativi. Generali e Fondiaria-Sai hanno guadagnato entrambe l’1,23%.

Tra le altre società a maggiore capitalizzazione, molto bene Pirelli, che ha recuperato il 3,76% a 0,3725 euro. Deutsche Bank ha alzato a 0,4 euro il prezzo obiettivo sul titolo del gruppo della Bicocca, sulle prospettive di un forte incremento della vendita di pneumatici nel prossimo esercizio. Gli analisti della banca tedesca hanno confermato il giudizio “Buy” (acquistare). Prysmian ha guadagnato il 2,82% a 13,11 euro. Secondo quanto scritto su Milano Finanza, il fallimento delle trattative per la fusione con l’olandese Dakra non avrebbe frenato le mire espansionistiche di Prysmian. Secondo il settimanale, l’azienda avrebbe a disposizione risorse per un miliardo di euro per finanziare altre acquisizioni. In particolare, la società sarebbe interessata a crescere nel settore dei tubi flessibili per l’industria petrolifera. Il Sole 24 Ore di domenica ha intervistato il numero uno di Prysmian. Il numero uno ha anticipato la volontà di crescere nei paesi emergenti, puntando su Russia, Cina e India. Ansaldo-Sts è salita del 2,96% a 14,24 euro. Dalle comunicazioni giornaliere fornite dalla Consob si apprende che il 22 settembre William Blair & Co. era diventato uno dei maggiori azionisti della società con una quota del 2,034%. La partecipazione è detenuta in gestione del risparmio. Rialzi superiori al 3% per Autogrill e Cir. Segno più anche per Finmeccanica (+3,32% a 11,81 euro). La controllata Selex si è aggiudicata un contratto da 26 milioni di euro in Malesia. Molto bene Stm (+3,72%), mentre Fiat ha perso l’1,08%. Geox ha chiuso la giornata con un calo dello 0,59% a 5,935 euro. Citigroup ha peggiorato il giudizio sulla società e ora dice di venderne le azioni, in quanto la strategia dell’azienda potrebbe limitare la crescita del gruppo nei prossimi due anni. Tuttavia, gli analisti della banca d’affari statunitense hanno rivisto al rialzo il prezzo obiettivo, portandolo a 5 euro. Lottomatica ha subito flessione dello 0,76% a 15,65 euro. Gli analisti di Exane hanno peggiorato il rating sulla società, portandolo ad “Underperform” (farà peggio del mercato). Gli esperti hanno anche tagliato a 13 euro il prezzo obiettivo, in seguito alla riduzione delle stime sull’utile per azione per il prossimo anno.

Tra le società a media capitalizzazione, in evidenza Gemina, che è balzata del 9,65% a 0,6535 euro. Secondo quanto riportato dalla stampa, il ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli, potrebbe decidere per un adeguamento delle tariffe a tutti gli aeroporti. La holding controlla Aeroporti di Roma, la società che gestisce gli scali della Capitale. Per lo stesso motivo sono arrivati anche gli acquisti su Save (+14,8%, dopo essere stata sospesa per eccesso di rialzo). Exor ha recuperato lo 0,65% a 12,32 euro. Secondo quanto scritto su il Sole 24 Ore di domenica, Exor sarebbe ancora interessata a rilevare il controllo di Banca Fideuram da IntesaSanpaolo. I vertici della holding stanno ancora valutando la società attiva nel risparmio gestito. Gruppo Coin è salita del 3,97% a 3,8 euro. Gli analisti di Mediobanca hanno ripreso la copertura sul titolo con un giudizio “Outperform” (farà meglio del mercato) e un prezzo obiettivo di 4,84 euro. Pirelli Real Estate ha guadagnato il 2,43% a 0,654 euro. Secondo quanto scritto su Plus, l’inserto del sabato del quotidiano Il Sole 24 Ore, la società immobiliare dovrebbe chiudere il 2009 con un indebitamento netto nell’ordine dei 430 milioni di euro, mentre il risultato operativo depurato dalle voci straordinarie dovrebbe evidenziare un passivo di circa 30 milioni di euro. I vertici della società immobiliare prevedono di tornare a un risultato operativo positivo il prossimo anno. Benetton è salita del 2,15% a 6,66 euro. Banca Akros ha peggiorato il rating sulla società di abbigliamento e ora dice di ridurre l’esposizione del titolo in portafoglio. Tuttavia, gli analisti hanno ritoccato al rialzo il prezzo obiettivo, portandolo a 6,3 euro.

Qualche spunto al segmento STAR. Cobra Automotive ha registrato un balzo del 4,8% a 2,51 euro. La società ha annunciato un accordo strategico con l’azienda sudafricana Tracker Network. Diasorin ha messo a segno un progresso dell’1,46% a 22,9 euro. Secondo quanto scritto su Il Sole 24 Ore di domenica la società dovrebbe chiudere il 2009 con ricavi per oltre 300 milioni di euro, in aumento del 23% rispetto al risultato dello scorso anno, mentre la marginalità dovrebbe superare il 40%. L’utile netto dovrebbe risultare superiore ai 60 milioni di euro. La posizione finanziaria netta a fine anno dovrebbe essere positiva, grazie a una generazione di cassa annuale nell’ordine dei 50 milioni di euro. I tassi di crescita di Diasorin dovrebbero restare sostenuti anche nel 2010. Secondo il quotidiano i ricavi della società il prossimo anno dovrebbero superare i 350 milioni, mentre il margine operativo lordo dovrebbe collocarsi intorno ai 150 milioni. Eurotech ha guadagnato il 3,06% a 3,2 euro. La società friulana ha annunciato di aver ricevuto nuovi ordini, per un valore complessivo di 2,8 milioni di dollari. Interpump è salita del 4,14% a 4,4 euro. Mediobanca ha migliorato a “neutrale” il giudizio sulla società, sulla base di una valutazione di 3,9 euro per azione. Gli analisti di Piazzetta Cuccia hanno confermato le stime finanziarie per il prossimo triennio. El.En ha segnato un rialzo del 3,83% a 12,46 euro. Gli analisti di Banca Akros hanno iniziato la copertura sul titolo con un target price di 16,7 euro e l’indicazione di acquisto delle azioni. Gli esperti sostengono che il business della tecnologia laser abbia un importante potenziale di crescita. Isagro ha guadagnato l’1,21% a 3,96 euro. Gli analisti di Banca IMI hanno alzato a 3,9 euro il prezzo obiettivo sulla società, anche se hanno confermato il giudizio “Hold” (mantenere), sulla base della decisione della società di rivedere al ribasso i target finanziari del 2009 fissati nel piano industriale. Eems ha subito un ribasso dell’1,17% a 1,263 euro. La società ha precisato che, nell'ambito della rinegoziazione dell'indebitamento attualmente in corso, sta valutando una molteplicità di opzioni tra cui anche un eventuale aumento di capitale.

Cell Therapeutics ha registrato un progresso del 3,47% a 0,865 euro, dopo un avvio di giornata all’insegna delle vendite. La società biotech ha completato la chiusura della propria sede secondaria di Bresso e riceverà circa 1,1 milioni di dollari a seguito dell’operazione di cessione delle attività correlate. L'azienda prevede che tale chiusura consentirà di risparmiare circa 20 milioni di dollari di spese operative annuali. È continuata la corsa di Cdc, che ha messo a segno un balzo del 23,6% a 2,2 euro, dopo essere stata sospesa per eccesso di rialzo. I vertici dell’azienda hanno dichiarato di non essere a conoscenza dei motivi del rally del titolo nelle ultime sedute e hanno precisato che l’aggiudicazione della gara indetta dalle Poste avrà un impatto sul fatturato del gruppo inferiore all’1%. Molto bene anche Risanamento (+4,03% a 0,4515 euro). Milano Finanza ha dedicato due pagine del numero di questa settimana alla società immobiliare. Il settimanale ha analizzato i documenti con cui la procura di Milano ha chiesto il fallimento della società immobiliare. Secondo Milano Finanza, le tesi della procura sono fragili, anche perché il tempo per valutare i dettagli del piano di salvataggio di Risanamento sarebbero stati troppo stretti per un’analisi minuziosa. Il settimanale ritiene che i magistrati puntino ad accertare il fallimento dell’azienda.

TAG: bancari , petroliferi Quotazioni: MEDIOBANCA.

da

Soldi e Lavoro

Aspettativa con riserva del posto di lavoro dopo sei mesi di malattia

Aspettativa con riserva del posto di lavoro dopo sei mesi di malattia

Dipende da quanto prevede in materia il contratto collettivo, anche per quanto riguarda il periodo di aspettativa non retribuita a causa della malattia Continua »

da

ABC Risparmio

IMU, scadenze e pagamenti

IMU, scadenze e pagamenti

Con il decreto legge n. 201/2011 è stata anticipata al 2012 l’introduzione dell’imposta municipale unica, considerata sperimentale fino al 2014. Ecco su cosa, quanto e come si paga l'Imu Continua »