Milano parte con il freno a mano
Indici in frazionale rialzo a Piazza Affari nella prima seduta della settimana. Partenza discreta per Unicredit ed Enel. In forte calo, invece, Telecom Italia
di Edoardo Fagnani 22 feb 2010 ore 09:42Nella seduta di venerdì Wall Street ha assorbito senza drammi la decisione della FED di alzare dello 0,25% il tasso di sconto. Gli indici hanno registrato rialzi frazionali. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0,09%, a 10.402 punti. Performance positiva per l’S&P500 (+0,26% a 1.109 punti). In leggero progresso anche il Nasdaq, che ha recuperato lo 0,1% a 2.244 punti. Pesante flessione per Dell (-6,7%), dopo la diffusione dei risultati trimestrali.
Seduta decisamente positiva per la borsa di Tokyo, trainata dai titoli attivi nell'export. L'indice Nikkei ha archiviato la giornata con un rialzo del 2,74% a 10.400 punti, il livello più alto delle ultime tre settimane.
L’euro si attesta a 1,361 dollari, mentre l’oro supera quota 1.120 dollari.
Enel è in rialzo dello 0,44% a 3,9925 euro. Secondo quanto scritto su il Sole 24 Ore di sabato l’offerta dei bond emessi dal colosso elettrico, chiusa lo scorso venerdì, avrebbe registrato richieste per oltre 14 miliardi di euro, rispetto a un’offerta che è stata incrementata a 3 miliardi. Il quotidiano ha evidenziato che i risparmiatori hanno privilegiato il bond a tasso fisso e ha sottolineato che tutti i richiedenti riceveranno come minimo il lotto base di 2mila euro.
Avvio con pochi spunti per i petroliferi, nonostante il prezzo del greggio abbia sfiorato dollari al barile. Eni guadagna lo 0,41% a 17,14 euro. Performance migliori per Saipem (+0,96% a 25,17 euro) e Tenaris (+1,52% a 17,42 euro). Variazioni minime per Erg (+0,11% a 9,38 euro) e Saras (+0,05% a 1,885 euro).
Terna è in progresso dello 0,51% a 2,985 euro. Gli analisti di Citigroup hanno incrementato il prezzo obiettivo sulla società, portandolo dai 3 euro datati 28 luglio a 3,15 euro. Gli esperti della banca statunitense hanno confermato l’indicazione di acquisto delle azioni.
Unicredit guadagna lo 0,71% a 1,998 euro. La banca ha comunicato che, a conclusione dell'offerta dei diritti dell'aumento di capitale rimasti inoptati, erano state sottoscritte tutte le azioni offerte, per un ammontare di 4 miliardi di euro. All’esito delle sottoscrizioni, il nuovo capitale sociale dell’istituto risulterà pari a 9.648.314.240,50 euro, rappresentato da 19.296.628.481 azioni.
IntesaSanpaolo è in rialzo dello 0,37% a 2,7125 euro. Secondo quanto scritto su Il Sole 24 Ore di domenica, l’Antitrust potrebbe sollevare qualche rilievo alla cessione degli sportelli della banca guidata da Corrado Passera al Credit Agricole. Secondo quanto scritto su Il Messaggero, la banca francese acquisterà 190 sportelli, spendendo 900 milioni di euro.
Il Banco Popolare sale dello 0,7% a 4,6725 euro. Gli analisti di Nomura hanno tagliato a 5 euro il prezzo obiettivo sull’istituto e hanno ribadito l’indicazione di ridurre l’esposizione del titolo in portafoglio. La stessa banca d’affari ha ridotto i target price della Popolare di Milano (+0,17% a 4,4325 euro) e di Mediobanca (+0,53% a 7,63 euro), portandoli rispettivamente a 6,5 euro e a 9,2 euro. Tuttavia, Nomura ha confermato il giudizio “Buy” (acquistare) su entrambe le banche.
Il Credem sale dello 0,52% a 4,8725 euro. Secondo quanto scritto su CorrierEconomia, l’istituto è intenzionato a tornare a distribuire un dividendo.
Partenza positiva per Azimut (+0,29%) e Cattolica Assicurazioni (+0,87%). Le due compagnie hanno raggiunto un’intesa per l’acquisizione del 100% del capitale di Apogeo Consulting Sim, al momento interamente detenuto da Cattolica Assicurazioni.
Mediolanum sale dello 0,86% a 4,1225 euro. Nel corso di un’intervista rilasciata al quotidiano Corriere della Sera, il numero uno della compagnia, Ennio Doris, ha anticipato che nel 2009 la raccolta netta è raddoppiata a 6 miliardi di euro.
Telecom Italia registra una flessione dell’1,48% a 1,129 euro. Secondo quanto scritto su CorrierEconomia, per il gruppo telefonico italiano non ci sarebbe solo l'ipotesi di una fusione con Telefonica. Telecom Italia, infatti, potrebbe decidere di vendere le partecipazioni estere e la televisione, e di concentrarsi solo sulle attività della rete fissa e di quella mobile. Il settimanale ricorda che il gruppo è atteso a due appuntamenti importanti, quello della presentazione dei conti del 2009 e quello relativo all'aggiornamento del piano strategico 2010-2012. Le stime di consensus indicano un utile di 1,7 miliardi di euro.
Gruppo l’Espresso invariata a 2,075 euro. Secondo quanto scritto su Il Sole 24 Ore di domenica, la società editoriale dovrebbe aver chiuso il 2009 con ricavi per 880 milioni di euro, in calo del 15% rispetto al risultato ottenuto l’anno precedente. Il margine operativo lordo dovrebbe risultare superiore ai 90 milioni di euro, con una marginalità di oltre il 10%. L’indebitamento netto dovrebbe essere sceso a 220 milioni di euro. Per l’esercizio in corso i vertici di Gruppo l’Espresso prevedono un miglioramento della redditività.
Pirelli guadagna l’1,9% a 0,4015 euro. Il gruppo della Bicocca ha annunciato che dal 1° aprile aumenterà del 4-6% il prezzo degli pneumatici per automobili, motocicli e veicoli pesanti sul mercato europeo. La decisione è giustificata con l’incremento del prezzo delle materie prime, in particolare quello della gomma naturale, che negli ultimi 12 mesi è più che raddoppiato.
Beni Stabili balza del 7,42% a 0,6445 euro. L’azionista di riferimento Foncièrè des Regions ha comunicato che sarà proposta la distribuzione di un dividendo per azione di 3,3 euro in contanti e di 6 azioni Beni Stabili, per un ammontare complessivo di 6,9 euro sulla base degli attuali prezzi della società immobiliare italiana. Per le azioni con godimento 1° gennaio 2010 il dividendo sarà di 3 azioni Beni Stabili. Con questa operazione, Foncièrè des Regions ridurrà la partecipazione in Beni Stabili al 67,89% al 52,5%, facilitando la trasformazione in SIIQ.
Kerself è in rialzo del 2,19% a 7,93 euro. Dalle comunicazioni di internal dealing diffuse da Borsa Italiana si apprende che il 12 febbraio il numero uno dell’azienda, Pierangelo Masselli, ha acquistato circa 200mila azioni della società, spendendo complessivamente 1,6 milioni di euro. Gli acquisti sono stati effettuati a un prezzo di 8 euro per azione.
TAG:
piazza affari
, unicredit
, enel
, telecom italia
Quotazioni: UNICREDIT
ENEL.
TELECOM ITALIA
Commenta
0
0

