Milano parte cauta: male Eni
Avvio senza scossoni per Piazza Affari nell’ultima seduta della settimana. Non hanno entusiasmato i target del colosso petrolifero per il 2010/2013
di Edoardo Fagnani 12 mar 2010 ore 09:32Indici in rialzo a Wall Street, sui massimi di giornata. Il Dow Jones ha chiuso la seduta con un progresso dello 0,42%, a 10.612 punti, il livello più alto del giorno. In frazionale recupero anche l’S&P500 (+0,4% a 1.150 punti). Stessa variazione per il Nasdaq che è salito dello 0,4% a 2.368 punti.
Giornata positiva per la borsa di Tokyo. L’indice Nikkei ha guadagnato lo 0,81%, a 10.751 punti, aggiornando il massimo delle ultime sette settimane.
L’euro sale a 1,371 dollari, in attesa della diffusione di alcuni dati macroeconomici in Europa e negli Stati Uniti, mentre l’oro supera quota 1.110 dollari.
Avvio tra alti e bassi per i petroliferi. Eni registra una flessione dell’1,35% a 17,55 euro. I vertici del colosso italiano hanno presentato i dettagli del piano finanziario per il periodo 2010/2013. Negli esercizi in esame la produzione di idrocarburi dovrebbe registrare un tasso di crescita medio annuo del 2,5%, mentre gli investimenti complessivi ammonteranno a 52,8 miliardi di euro. Tuttavia, la nuova indicazione sulla crescita della produzione è inferiore alla precedente stima che dava un incremento medio annuo del 3,5%. Il management ha anticipato che la crescita del dividendo seguirà il trend dell’inflazione nei paesi dell’OCSE a partire dal 2011, sulla base di un prezzo del petrolio a 65 dollari al barile. A due velocità Saipem (+0,34% a 26,34 euro) e Tenaris (-0,06% a 16,22 euro). Segno meno per Saras (-0,91% a 1,852 euro) ed Erg (-0,1% a 9,915 euro).
Unicredit inizia la giornata con un progresso dello 0,62% a 2,0275 euro. Gli analisti di Société Générale hanno tagliato a 2 euro il prezzo obiettivo sull’istituto guidato da Alessandro Profumo. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Hold” (mantenere).
Il Banco Popolare guadagna l’1,01% a 5,01 euro. Oggi è l’ultimo giorno a disposizione per aderire all’offerta pubblica di scambio volontaria promossa dall’istituto sulle polizze index linked con sottostanti titoli emessi da banche islandesi, per un valore complessivo di 138,68 milioni di euro.
Mediolanum recupera lo 0,35% a 4,3325 euro. Gli analisti di Bank of America hanno alzato il target price sulla compagnia guidata da Ennio Doris, portandolo da 3,5 euro a 3,75 euro. Tuttavia, gli esperti hanno confermato il giudizio “Underperform” (farà peggio del mercato).
Novità importanti per Telecom Italia (invariata a 1,082 euro) dall’Argentina. Un tribunale ha ratificato il provvedimento che sospende le funzioni dei consiglieri della compagnia italiana in Telecom Argentina.
Pirelli Real Estate scende dello 0,34% a 0,4455 euro. Jp Morgan ha tagliato a 0,5 euro il prezzo obiettivo sulla società immobiliare, confermando il giudizio “Neutrale”. A contrario, gli stessi analisti hanno migliorato a 0,83 euro per azione la valutazione su Beni Stabili (+1,84% a 0,718 euro), confermando il giudizio “Overweight” (sovrappesare). Sempre Jp Morgan ha tagliato a “Underweight” (sottopesare) il rating su IGD (-0,93% a 1,486 euro).
Maire Tecnimont registra un progresso dello 0,49% a 2,5825 euro. Dopo la diffusione dei risultati di bilancio, gli analisti di Equita sim hanno alzato a 3,3 euro il prezzo obiettivo sulla società. Al contrario, Intermonte ha ridotto le stime sull’utile per il biennio 2010/2011, anche se ha confermato il prezzo obiettivo di 2,5 euro.
Diasorin inizia la giornata con un rialzo dello 0,84% a 26,35 euro. Gli analisti di Mediobanca hanno aumentato il target price sulla società, portandolo da 30 euro a 33 euro, in seguito al miglioramento delle stime per il biennio 2010/2011, dopo l’acquisizione del ramo di azienda di Abbott. Gli analisti di Piazzetta Cuccia hanno confermato il giudizio “Outperform” (farà meglio del mercato).
Landi Renzo guadagna lo 0,49% a 3,585 euro. Oggi si riunirà il cda dell’azienda per l’esame dei risultati di bilancio. Intanto, gli analisti di Mediobanca hanno tagliato il target price su Landi Renzo, portandolo da 3,8 euro a 3,4euro, in seguito al previsto calo delle immatricolazioni di automobili in Italia nei prossimi mesi. Gli analisti di Piazzetta Cuccia hanno confermato il giudizio “Neutrale”.
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