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Milano ok. Ma Unicredit delude

Un’altra giornata decisamente positiva per Piazza Affari, che come nella seduta di ieri chiude sui massimi di giornata. Delude Unicredit, mentre Premafin registra un altro grandissimo rialzo

di Mauro Introzzi 3 gen 2012 ore 17:47
Un’altra giornata decisamente positiva per Piazza Affari, che come nella seduta di ieri chiude sui massimi di giornata. Ma tra i titoli a maggior capitalizzazione delude Unicredit, in attesa del consiglio d’amministrazione sull’aumento di capitale.
Tra le note positive, invece, c’è nuovamente Premafin e gli assicurativi, i titoli del lusso e alcuni industriali, come Stm e Fiat.
Positiva, nel frattempo, l’avvio della prima seduta dell’anno di Wall Street mentre lo spread tra il BTP decennale e il Bund tedesco di pari durata, intanto, è risalito sopra quota 500 punti.

Alla campana di fine contrattazioni il FTSEMib è così salito dell’1,24% a 15.645 punti
, vicino ai massimi di giornata. Il FTSE Italia All Share ha terminato la seduta odierna con un progresso dell’1,23% a 16.420 punti. Rialzi anche per il FTSE Italia Mid Cap (+0,77%) e il FTSE Italia Star (+0,55). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è decisamente salito a 1,5 miliardi di euro, rispetto agli 802 milioni di euro della seduta di ieri. Su 325 titoli trattati 221 hanno terminato la giornata con un rialzo, mentre i segni meno sono stati 95. Invariate le restanti 9 azioni.

Su Unicredit (-2,39% a 6,335 euro) pesa anche una mezza bocciatura.
Gli analisti di Goldman Sachs hanno deciso di abbassare da 11 a 10,65 euro il loro target price sul titolo dell’istituto bancario guidato da Federico Ghizzoni. Secondo indiscrezioni di stampa, intanto, potrebbe già essere convocato per domani il consiglio di amministrazione dell’istituto che definirà i dettagli dell'aumento di capitale.
Tra i bancari, però, che anche uno dei rialzi più corposi di giornata, quello di Monte dei Paschi di Siena (+3,95% a 0,2711 euro). Secondo il Corriere della Sera dopo l'annuncio della scelta di Fabrizio Viola alla carica di direttore generale della banca i sindacati hanno attaccato il presidente Giuseppe Mussari, contestando sia il metodo della scelta che l'aver privilegiato una carica esterna alla società.
Nel settore occhi puntati anche sulla Popolare di Milano (+0,03%), in cui ha fatto il suo ingresso, con un investimento da circa 60 milioni di euro, la lussemburghese Time&Life. Il fondo guidato da Raffaele Mincione è diventato così, con una quota dell'8,6%, il secondo azionista della banca milanese. Che ora deve affrontare il tema del nuovo amministratore delegato. In pole position, secondo il Sole24Ore, ci sarebbe Giuseppe Castagna, attuale direttore generale del Banco di Napoli.

Ancora in grandissimo rialzo Premafin, balzata del 52,2%
dopo il rally della seduta precedente e per buona parte della giornata più volte sospesa per eccesso di rialzo. L’opzione che vede una maxifusione con la controllata Fondiaria-Sai (+11,46%) e Unipol (+2,99%) continua a piacere al mercato.

Bene i titoli del lusso, con Tod’s salita del 4,37%
e Ferragamo in rialzo dell’1,81%. In denaro anche Luxottica (+1,51%).

CONSULTA tutte le quotazioni dei titoli del FTSE MIB

Bene Fiat (+3,56%) dopo un apertura fiacca. Il gruppo ha immatricolato a dicembre 2011 poco meno di 32mila veicoli, con una quota di mercato del 28,5%. Il dato delle immatricolazioni di dicembre è peggiore del 19,7% rispetto a quello del dicembre del 2010. Nell’anno intero le auto immatricolate dal Lingotto sono state oltre 514mila, in calo del 13,8% rispetto al 2009. Il gruppo di Marchionne ha fatto peggio del mercato nella sua interezza, che nel mese ha lasciato sul terreno il 15,3% e nell'anno il 10,8%.
In scia alla diffusione dei dati sulle immatricolazioni gli analisti di Equita Sim, convinti che l’Italia peserà sempre di meno sui volumi di vendita del gruppo Fiat, hanno confermato il loro rating “buy” (acquistare) con un target price di 7,5 euro sul titolo del Lingotto. Gli esperti ritengono che la società rispetterà la guidance di trading profit 2011 grazie al contributo di Chrysler.
Tra gli altri industriali bene anche Stm (+5,05%) e Prysmian (+3,31%).

Tra gli energetici prese di beneficio su Terna (-0,94%) dopo il rally di ieri. Gli analisti di Equita Sim hanno confermato il loro rating “hold” (mantenere) su Enel Green Power (+1,66% a 1,657 euro), valutata 1,89 euro. Per gli esperti della banca d’affari italiana la notizia dell’accordo associato agli impianti eolici di Rocky Ridge e Caney River negli Usa è positiva.
In rialzo del 2,1% Eni. Nelle scorse ire il primo ministro libico Abdel Rahim al-Kib ha dichiarato che la revisione dei contratti siglati da Eni con l'ex leader libico Gheddafi riguardano i progetti di sviluppo sostenibile e non quelli relativi al settore energetico.

Si è salvata dal rosso Mediaset (+0,71% a 2,258 euro). Gli analisti di Royal Bank of Scotland hanno deciso di tagliare da 2,6 a 2,2 euro il loro target price sul titolo del gruppo televisivo, confermando il giudizio “hold” (mantenere).

Una nuova chance per Cell Therapeutics (+3,95%). Il gruppo farmaceutico ha annunciato che il 9 febbraio 2012, il Comitato Consultivo sui Farmaci Oncologici (ODAC) dell’americana Food and Drug Administration (FDA) esaminerà la ripresentata domanda per l’autorizzazione all’immissione in commercio di un nuovo farmaco di CTI (NDA) di Pixantrone nel trattamento del linfoma non-Hodgkin recidivato o refrattario aggressivo (NHL) nei pazienti che non hanno risposto positivamente a due o più linee di terapia precedenti.

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