Milano oggi scende: male Unicredit
Indici in ribasso a Piazza Affari a meta giornata. La striscia positiva del mercato azionario italiano sembra destinata a fermarsi dopo sette rialzi consecutivi
di Edoardo Fagnani 9 mar 2010 ore 12:50L’euro scende a 1,3566 dollari, mentre l’oro si attesa a quota 1.115 dollari.
Unicredit cede il 2% a 1,982 euro. Nel corso di un’intervista rilasciata a La Stampa i vertici della fondazione CRT, azionista dell’istituto con una quota del 3,33% del capitale della banca, hanno dichiarato di attendersi un dividendo “contenuto” da Unicredit, con riferimento al bilancio del 2009. Intanto, gli analisti di UBS hanno tagliato il prezzo obiettivo su Unicredit, portandolo da 2,5 euro a 2,15 euro.
IntesaSanpaolo perde l’1,76% a 2,7975 euro. Il numero uno dell’istituto, Corrado Passera, ha precisato che non sono stati ancora individuati gli sportelli che saranno ceduto al Credit Agricole evidenziando che la partita resta aperta. UBS ha limato il prezzo obiettivo su IntesaSanpaolo, portandolo da 3,5 euro a 3,4 euro. Tuttavia, gli analisti della banca svizzera hanno ribadito l’indicazione di acquisto delle azioni.
Sempre l’istituto svizzero ha ridotto la valutazione su Monte dei Paschi di Siena (-1,04% a 1,138 euro) e UBI Banca (-0,98% a 9,585 euro), portandola rispettivamente a 1,25 euro e 10,3 euro per azione. Per entrambi gli istituti il giudizio resta “Neutrale”.
In rosso i petroliferi. Ribasso limitato per Eni (-0,06% a 17,54 euro). Performance peggiori per Saipem (-0,78% a 25,6 euro) e Tenaris (-0,93% a 16 euro). Segno meno per Saras (-0,86% a 1,849 euro) ed Erg (-0,71% a 9,78 euro).
Enel cede lo 0,18% a 4,1125 euro. Secondo alcune indiscrezioni di stampa, le dismissioni che dovrebbero essere effettuate dalla controllata spagnola Endesa, potrebbero portare nelle casse del colosso elettrico italiano una cifra nell’ordine dei 2,7 miliardi di euro.
A2A registra un progresso dello 0,3% a 1,334 euro. I vertici della municipalizzata milanese hanno dichiarato che i tempi per la cessione del 5% del capitale di Alpiq potrebbero essere più lunghi del previsto.
FastWeb è in flessione dell’1,91% a 14,39 euro. Il consiglio di amministrazione della società ha deciso di rinviare l’assemblea degli azionisti al giorno 22 aprile 2010 (23 aprile in seconda convocazione) al fine di poter esaminare approfonditamente i recenti eventi per poi procedere a una corretta valutazione e rappresentazione della situazione agli azionisti.
Telecom Italia perde lo 0,47% a 1,063 euro. Il numero uno del gruppo telefonico, Franco Bernabé, ha ribadito che l’azienda è pronta a investire per lo sviluppo di una nuova rete a banda larga.
Mediaset registra un ribasso dello 0,85% a 5,85 euro. Il presidente dell’azienda, Fedele Confalonieri, ha ribadito che il gruppo del Biscione distribuirà un dividendo con riferimento all’esercizio 2009. Il manager ha manifestato un cauto ottimismo sull’andamento del gruppo per la prima parte del 2010.
Mondadori sale dell’1,54% a 2,975 euro. Gli analisti di UBS hanno migliorato il giudizio sul gruppo di Segrate, portandolo da “Neutrale” a “Buy” (acquistare). Il prezzo obiettivo è di 3,45 euro.
Italcementi scende dello 0,63% a 8,625 euro. I vertici della società bergamasca hanno anticipato che il primo bond, relativo al programma di emissioni obbligazionarie comunicato dalla società, sarà lanciato all’inizio della prossima settimana. Il management ha anticipato che il titolo, il cui ammontare potrebbe essere nell’ordine del miliardo di euro, sarebbe già stato tutto prenotato. Intanto, gli analisti di Banca Leonardo hanno migliorato il giudizio su Italcementi e ora consigliano l’acquisto delle azioni, sulla base di un prezzo obiettivo di 10 euro. Credit Suisse, invece, ha ridotto le stime sull’utile per azione per il biennio 2010/2011 e ha confermato il giudizio “Neutrale”, con una valutazione di 10 euro per azione.
Atlantia registra un calo dell’1,23% a 17,67 euro. Bank of America ha alzato il prezzo obiettivo sulla società autostradale, portandolo da 18,8 euro a 21,5 euro e ora consigliano l’acquisto delle azioni, in quanto ritengono che i risultati del 2009 siano stati migliori delle attese. Anche Banca Leonardo ha alzato il prezzo obiettivo su Atlantia, portandolo a 25 euro. Al contrario, NatIxis ed Equita sim hanno limato il target price sulla società, portandolo rispettivamente a 21 euro e a 22,8 euro. Tuttavia, entrambe le banche d’affari hanno ribadito l’indicazione di acquisto delle azioni.
Stm è in ribasso dell’1,19% a 6,67 euro. Il titolo della società italofrancese non beneficia delle nuove indicazioni diffuse da Texas Instruments. Il colosso statunitense prevede di chiudere il trimestre in corso con ricavi compresi tra i 3,07 e i 3,17 miliardi di dollari e un utile per azione che dovrebbe collocarsi tra i 48 e i 52 centesimi. Le precedenti stime indicavano un fatturato inferiore ai 3 miliardi di dollari e un utile per azione non inferiore ai 44 centesimi.
Autogrill perde l’1,13% a 8,775 euro. La società di ristorazione ha comunicato di aver raggiunto un accordo con Esso Italiana per la gestione di una rete di circa 80 stazioni di servizio.
Pirelli Real Estate guadagna l’1,27% a 0,44 euro. In giornata si riunirà il consiglio di amministrazione della società immobiliare per l’esame dei risultati di bilancio del 2009.
Poligrafica S. Faustino registra un balzo dell’8,36% a 11,15 euro, dopo uno stop per eccesso di rialzo in avvio di giornata. Nel 2009 la società ha realizzato ricavi per 42,7 milioni di euro, in calo del 7% rispetto ai 46 milioni dell’esercizio precedente. La perdita netta si è ridotta a 1,32 milioni di euro, rispetto al rosso di 3,05 milioni del 2008.
Landi Renzo sale dello 0,64% a 3,5625 euro. Gli analisti di Bank of America hanno sforbiciato il target price sulla società, portandolo da 4,6 euro a 4,3 euro. Tuttavia, gli esperti hanno ribadito l’indicazione di acquisto delle azioni.
Cobra Automotive cede l’1,25% a 1,82 euro. La Consob ha comunicato che il 2 marzo Columbia Wagner AM era diventato uno dei maggiori azionisti della società. Il fondo è accreditato del 2,029% del capitale di Cobra Automotive. La quota è detenuta in gestione del risparmio.
IMA è in flessione dell’1,32% a 13,43 euro. Gli analisti di Unicredit MIB hanno limato il target price, portandolo da 15,8 euro a 15,4 euro. Tuttavia, gli esperti hanno ribadito l’indicazione di acquisto delle azioni.
Cell Therapeutics registra una flessione del 6,72% a 0,777 euro, dopo il balzo di oltre il 43% messo a segno ieri. La società biotech ha precisato che la riconosciuta idoneità dell'impianto di Nerviano per la produzione del Pixantrone è parte del processo di approvazione e commercializzazione del nuovo farmaco. Secondo Cell Therapeutics il riconoscimento rappresenta un passaggio cruciale del processo di approvazione e commercializzazione del farmaco.
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non capisco
ieribank of america alza a buy uni con t p a 2,60 oggi ubs taglia t p a 2,15 e il titolo crolla.Ha ragione barisoni di radio 24 i giudizi emessi dalle banche d affari servono solo a far guadagnare igrandi investitori...
R: non capisco
Vero!!!! Certo le incertezze sulla cedola pesano non poco!!! magari il 16 esce fuori che saranno 8 cen rivedranno il TP...
In effetti fino a ieri si parlava di 6 cen... oggi si sospetta saranno 3... staremo a vedere... resto dell'idea che 2,5 sia il prezzo suo... in questo momento.