Milano non fa festa... CROLLA!
Nonostante il clima festivo Piazza Affari non ha festeggiato. Milano ha archiviato la seduta con un pesante ribasso. Non sono piaciute le parole di Draghi nel giorno della BCE. Corre lo spread
di Mauro Introzzi 8 dic 2011 ore 17:44Dopo aver tagliato dall'1,25% all'1% i tassi ufficiali, il governatore della Banca Centrale Europea Mario Draghi ha evidenziato che l'istituto ha ridotto le previsioni di crescita dell'economia europea per l'anno 2012, che si attesterà tra un calo dello 0,4% e un miglioramento dell'1%. In precedenza le stime indicavano un range di crescita tra lo 0,4% e il 2,2%. L'inflazione rimarrà ancora a livello alti, tra il 2% e il 2,5%. L'economista ha dichiarato che è necessario rafforzare i bilanci delle banche della zona Euro e che la nuova unione fiscale sarà molto importante per il funzionamento dei mercati europei. Contestualmente il governatore ha annunciato il lancio di due operazioni di rifinanziamento con cui sarà fornita, per 36 mesi liquidità illimitata alle istituzioni finanziarie. La Banca Centrale Europea ha anche ampliato la gamma di titoli che le banche possono fornire come garanzia "collaterale" in cambio di liquidità, includendo anche gli "ABS", gli asset backed securities. Infine, Draghi ha annunciato che il coefficiente di riserva che le banche devono lasciare depositato alla BCE scenderà dal 2% all'1%.
Ma le indicazioni di Draghi non sono piaciute. Così alla campana di fine contrattazioni il Ftse Mib ha perso il 4,29% a 14.979 punti, mentre il Ftse All Share ha perso il 3,85% a 15.764 punti. In rosso pure Mid Cap (-2,56%) e Star (-1,42%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è sceso a 1,81 miliardi di euro, rispetto agli 1,94 miliardi di ieri. Su 316 titoli trattati, 225 hanno terminato la giornata con un ribasso, mentre le performance positive sono state 75. Invariate le restanti 16 azioni.
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Tra i titoli peggiori quelli del comparto bancario, nella giornata in cui l’EBA (l’European Banking Authority) ha pubblicato i dati sui fabbisogni di capitale dei principali istituti bancari europei. Nel frattempo dopo l’annuncio da parte dello Standard & Poor’s di un possibile imminente downgrade al rating sovrano di una quindicina di nazioni del Vecchio Continente, tra cui l’Italia, gli analisti dell’agenzia hanno messo in credit watch negativo (cioè un’osservazione con implicazioni negative) il giudizio di praticamente tutti i principali istituti bancari nazionali.
Così Mediobanca ha lasciato sul terreno il 10,42% a 4,564 euro mentre IntesaSanpaolo ha perso l’8,92% a 1,184 euro. Male anche Monte dei Paschi (-9,15% a 0,265 euro), la Popolare dell’Emilia Romagna (-8,37% a 5,635 euro), Ubi Banca (-7,12% a 3,132 euro) e Unicredit (-7,2% a 0,747 euro).
Tra i titoli a maggior capitalizzazione scivoloni per Diasorin (-5% a 20,32 euro), Finmeccanica (-9,38% a 3,016 euro) e Fondiaria-Sai (-9,64% a 0,965 euro).
Diasorin ha pagato il profit warning della concorrente francese BioMerieux. Il gruppo transalpino, che opera anch'essa nella diagnostica in vitro, ha detto che non centrerà i target del 2011 e la crescita organica sarà compresa tra il 3,5% e il 4,5%.
Finmeccanica è stata oggetto di alcune bocciature. Gli analisti di Goldman Sachs hanno ridotto il target price sul gruppo di Giuseppe Orsi da 4,5 a 2,5 euro, confermando l'indicazione di vendere ("sell"). La banca americana ha anche ridotto le del 46% le stime sull'utile per azione per il 2012, abbassando del 26% quelle per il 2013. Sul banco degli imputati vendite e margini.
Target price tagliato anche da Merrill Lynch, che ora valuta il gruppo 3 euro per azione, mentre Banca Imi ha confermato il suo “hold” (mantenere) con un prezzo obiettivo di 3,22 euro.
Ancora sulla graticola Fondiaria-Sai. Secondo la stampa dopo l`incontro con l`Isvap sulla newco in cui dovrebbero confluire le partecipazioni strategiche della compagnia appare probabile un aumento di capitale. Qualcuno parla di una cifra pari a mezzo miliardo di euro.
Tra i pochi titoli del Ftse Mib in rialzo Lottomatica (+2,36% a 11,73 euro) e Campari (+0,19% a 5,19 euro).
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