Milano nervosa nel giorno della BCE
La BCE ha confermato i tassi di interesse. Da segnalare il rialzo di Fiat, nonostante il calo delle immatricolazioni nel mese di agosto
di Edoardo Fagnani 2 set 2010 ore 17:52Fiat ha terminato la giornata con un rialzo del 2,59% a 9,9 euro. Il ministero dei Trasporti ha comunicato che le immatricolazioni di automobili in Italia ad agosto hanno registrato una contrazione del 19,3% rispetto allo stesso mese dell’esercizio precedente, attestandosi a 68.718 veicoli. Fiat ha fatto peggio del mercato, segnando una flessione delle immatricolazioni del 26,4%. Di conseguenza, la quota di mercato del gruppo italiano è scesa al 30,65%, dal 33,62% dello stesso mese del 2009. Il partner statunitense Chrysler ha evidenziato un incremento delle vendite negli Stati Uniti, che sono passate da 93.222 unità a 99.611 unità.
Qualche spunto tra i bancari. Unicredit ha registrato un frazionale rialzo dello 0,52% a 1,938 euro. MF ha ricostruito le mosse che hanno portato la banca centrale della Libia e il fondo sovrano Lybian Investment Authority a detenere il 7% del capitale di Unicredit. Secondo il quotidiano finanziario, la regia delle operazioni sarebbe della società di consulenza McKinsey, con l’avvallo del numero uno della banca, Alessandro Profumo. IntesaSanpaolo è salita dello 0,43% a 2,3275 euro. I vertici dell’istituto hanno dichiarato che il secondo semestre per la banca potrebbe risultare migliore della prima parte dell’anno. Tuttavia, il periodo in esame sarà ancora impegnativo, in quanto lo scenario di riferimento resta caratterizzato da una situazione economica debole. Intanto, Bank of America ha inserito IntesaSanpaolo nella propria lista di titoli preferiti nel settore bancario. Gli analisti apprezzano la solidità dell’istituto. Il Banco Popolare è salito dell’1,43% a 4,625 euro. Secondo quanto riportato da alcune agenzie stampa, l’istituto sarebbe intenzionato a lanciare un bond triennale per un ammontare di 500 milioni di euro. Il rendimento dovrebbe essere pari al tasso mid swap di pari durata, maggiorato di 170 punti base. Performance migliore per il Monte dei Paschi di Siena (+3,27% a 1,01 euro). L’istituto toscano ha lanciato un bond subordinato della durata di 10 anni. L’ammontare dell’emissione si collocherebbe tra i 450 milioni e i 500 milioni di euro, mentre il rendimento potrebbe aggirarsi intorno al tasso mid swap di pari durata, maggiorato di 320 punti base. Mediobanca ha guadagnato lo 0,78% a 6,465 euro. Dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalla Consob si apprende che il 25 agosto BlackRock ha ridotto all’1,831% la quota detenuta nell’istituto di Piazzetta Cuccia. In precedenza il fondo statunitense era accreditato del 2,007% di Mediobanca. UBI Banca è salita dello 0,34% a 7,285 euro. Gli analisti di NatIxis hanno tagliato le stime sull’utile per azione dell’istituto per il triennio 2010/2012. Gli esperti hanno confermato il prezzo obiettivo di 7,5 euro e l’indicazione di ridurre l’esposizione del titolo in portafoglio. Banca Carige ha subito un calo dello 0,23% a 1,721 euro. L’istituto ligure ha annunciato l’emissione di un covered bond triennale per un ammontare di 500 milioni di euro. Il rendimento è stato fissato pari al tasso mid swap di pari durata, maggiorato di 105 punti base.
Seduta nervosa per FastWeb (-1,13% a 13,15 euro), dopo un avvio di giornata in rosso. Ieri il titolo della società telefonica aveva registrato un balzo del 18%. L’azionista di riferimento Swisscom ha ribadito che l’acquisto di quote di minoranza in Fastweb comporterebbe sia vantaggi che svantaggi. In forte rialzo, invece, Tiscali (+1,82%). Al contrario, Telecom Italia ha terminato la giornata con una flessione dell’1,46% a 1,083 euro.
Variazioni frazionali per gli assicurativi. Fondiaria-Sai è scesa dello 0,13% a 7,75 euro. Premafin (-3,66% a 0,842 euro) ha comunicato di non essere a conoscenza di informazioni riservate tali da influenzare il prezzo delle azioni rispetto a quello della controllata Fondiaria-Sai. Intanto, secondo quanto scritto su Il Messaggero, la compagnia assicurativa potrebbe uscire dal patto di sindacato di RcsMediaGroup (+1,39%), in scadenza a marzo del 2011. Fondiaria-Sai ha precisato di non aver preso ancora alcuna decisione in merito alla questione.
Generali ha messo a segno un minimo rialzo dello 0,07% a 14,72 euro. I quotidiani di oggi hanno riportato alcune dichiarazioni di Vincent Bolloré. Il finanziare francese ha svelato l’intenzione di rafforzare la propria presenza nella compagnia triestina, attualmente ferma allo 0,14%. L’operazione sarà effettuata nell’ambito delle possibilità finanziarie dello stesso Bolloré. Inoltre, il finanziere non ha escluso la possibilità di incrementare la partecipazione in Mediobanca. Segno più anche per Unipol (+0,28% a 0,542 euro).
Pochi spunti per i petroliferi. Eni ha registrato un progresso dello 0,37% a 16,11 euro. Segno meno per Saipem (-0,64% a 27,97 euro) e Tenaris (-0,43% a 13,76 euro). In frazionale calo Erg (-0,5% a 9,87 euro) e Saras (-0,07% a 1,387 euro). Enel ha messo a segno un minimo progresso dello 0,26% a 3,8625 euro. In rosso Snam Rete Gas (-0,47%) e Terna (-0,7%).
Ascopiave ha ceduto lo 0,13% a 1,568 euro. Gli analisti di Banca IMI hanno incrementato da 2 euro a 2,2 euro il prezzo obiettivo sulla municipalizzata. Gli esperti hanno ribadito l’indicazione di acquisto delle azioni.
Tra gli editoriali spicca il balzo di Seat, che ha terminato la giornata con un progresso del 4,95% a 0,1464 euro. Performance positive anche per Mediaset (+0,69%), Mondadori (+1,53%) e Telecom Italia Media (+1,66%).
Tra le altre società a maggiore capitalizzazione si segnala il rialzo di Impregilo (+2,9% a 2,1275 euro). Molto bene anche Italcementi (+3,25%). Buzzi Unicem ha perso lo 0,13% a 7,435 euro. Gli analisti di Exane hanno peggiorato il giudizio sulla società, portandolo da “Neutrale” ad “Underperform” (farà peggio del mercato). Gli esperti hanno anche sforbiciato a 6 euro per azione la valutazione sulla società. Intanto, la Consob ha comunicato che il 26 agosto Artio Global Management ha ridotto all’1,957% la partecipazione detenuta nel capitale di Buzzi Unicem. In precedenza, la compagnia era accreditata del 2,243% della società italiana.
Qualche spunto tra le società a media capitalizzazione. Da segnalare le buone performance di Italmobiliare (+3,75%) e Sorin (+3,34%). Trevi Fin. ha ceduto lo 0,1% a 10,21 euro. La Consob ha comunicato che il 25 agosto Jp Morgan AM Holdings ha ridotto all’1,698% la quota detenuta nella società italiana. In precedenza il gruppo statunitense era accreditato del 2,027% del capitale di Trevi Fin.
Al segmento STAR da segnalare il balzo di Digital Bros. Il titolo ha guadagnato l’11,3% a 1,6 euro, dopo una lunga sospensione per eccesso di rialzo. Sogefi è salita dello 0,4% a 1,995 euro. La società e il gruppo indiano Imperial Auto hanno perfezionato un accordo di joint-venture per la produzione di componenti per sospensioni in India. Prima Industrie ha guadagnato lo 0,58% a 6,95 euro. Secondo quanto scritto su MF la società sarebbe pronta ad aprire una sede in Russia. Il passo successivo dell’azienda sarà l’apertura, nel 2011, di nuove strutture in India e in Brasile. It Way è salita dello 0,48% a 3,17 euro. Gli analisti di Centrobanca hanno tagliato a 2,81 euro il prezzo obiettivo sulla società. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Hold” (mantenere). Sempre Centrobanca ha sforbiciato il target price su Exprivia (-0,6% a 0,911 euro), portandolo da 1,38 euro a 1,15 euro. Tuttavia, gli esperti hanno ribadito l’indicazione di acquisto delle azioni. Gefran ha recuperato lo 0,72% a 2,8 euro. Gli analisti di Intermonte hanno alzato il prezzo obiettivo sulla società, portandolo a 3,7 euro. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Outperform” (farà meglio del mercato). Biancamano è balzata del 3,36% a 1,447 euro. Borsa Italiana ha dato il via libra all’ingresso al segmento STAR alle azioni della società a partire da mercoledì 8 settembre.
Seduta brillante per Olidata. Il titolo della società tecnologica è salito del 9,36% a 0,853 euro, dopo una sospensione per eccesso di rialzo. Molto bene anche Cell Therapeutics (+3,38% a 0,3055 euro). Rialzi a due cifre per Pininfarina (10,3%) e Tas (+12,2%).
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