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Milano negativa: male Unicredit (-2,5%)

Segno meno anche per Eni, che ha subito il giudizio negativo di due banche d’affari. Rimbalzo per Fiat, dopo lo scivolone subito ieri. Ottima performance per Campari

di Edoardo Fagnani 17 set 2010 ore 18:00
Chiusura in negativo i principali indici di Piazza Affari, nonostante un discreto avvio di giornata. Gli addetti ai lavori hanno segnalato le voci, smentite dagli interessati, relative a un possibile aiuti finanziario all’Irlanda. In rosso i bancari, dopo un buon avvio di giornata. Unicredit. Segno meno anche per Eni, che ha subito il giudizio negativo di due banche d’affari. Rimbalzo per Fiat, dopo lo scivolone subito ieri. Ottima performance per Campari, che ha sfruttato le indicazioni positive delle banche d’affari. Oggi sono scaduti i future e i contratti di opzione sulle azioni e sugli indici con termine a settembre. Il prezzo di liquidazione del FTSEMib è stato fissato a 20.865 punti. Il FTSEMib ha registrato una flessione dello 0,8% a 20.518 punti, dopo aver toccato un minimo di giornata a 20.358 punti. Il FTSE Italia All Share ha perso lo 0,71% a 21.090 punti. Variazioni frazionali per il FTSE Italia Mid Cap (+0,09%) e il FTSE Italia Star (-0,23%). Le scadenze tecniche hanno fatto schizzare il controvalore degli scambi, che nella seduta odierna è stato pari a 3,52 miliardi di euro, rispetto ai 2,08 miliardi di ieri. Su 333 titoli trattati, 182 hanno terminato la giornata con un ribasso, mentre i segni più sono stati 134. Invariate le restanti 17 azioni. L’euro si porta a 1,3132 dollari, mentre l’oro balza a quota 1.280 dollari.

In rosso i bancari, dopo un buon avvio di giornata. Unicredit ha subito una flessione del 2,48% a 1,923 euro. Il Sole 24 Ore ha pubblicato la notizia che nei giorni scorsi la Lybian Investment Authority ha rilevato sul mercato lo 0,5% del capitale della banca italiana, portando la quota dal 2,075% al 2,59%. Con questa operazione, la partecipazione complessiva degli investitori del paese africano è salita al 7,2%. Tuttavia, dalla Libia fanno sapere di non essere intenzionata a procedere con una scalata sull’istituto. Intanto, dalle comunicazioni fornite da Unicredit, si apprende che la partecipazione detenuta da Cariverona nell’istituto si è ridotta dal 4,98% al 4,693%. La fondazione è diventato il terzo azionista della banca. La Popolare di Milano è scesa dello 0,07% a 3,72 euro. Secondo alcune indiscrezioni ci sarebbero cinque soggetti interessati a rilevare l’80% di BPM Vita al momento in possesso della banca milanese. In forte calo anche UBI Banca (-1,46%). IntesaSanpaolo è riuscita a limitare i danni (-0,31%).

I petroliferi non si sono salvati da nervosismo. Eni ha ceduto l’1,17% a 16,07 euro. Gli analisti di Intermonte hanno tagliato da 21 euro a 16 euro il prezzo obiettivo sul colosso italiano. Gli esperti hanno peggiorato anche il rating, ora fissato ad “Underperform” (farà peggio del mercato). Anche Collins Stewart ha peggiorato il giudizio su Eni e ora consiglia di vendere le azioni. Performance positiva, invece, per Saipem (+0,53% a 28,35 euro) e Tenaris (+0,43% a 14,01 euro). Segno meno per Erg (-0,46% a 9,83 euro) e Saras (-2,11% a 1,347 euro). Enel ha terminato la giornata con una flessione dello 0,89% a 3,8775 euro. Variazioni minime per Snam Rete Gas (+0,34%) e Terna (-0,24%).
In forte rialzo le società attive nel settore delle energie rinnovabili. Da segnalare i balzi di KR Energy (+4,72% a 0,0754 euro, dopo una sospensione per eccesso di rialzo) ed ErgyCapital (+2,76%).
Edison ha subito un ribasso dello 0,44% a 0,9145 euro. La società energetica ha annunciato la scoperta di gas dopo l’esito positivo delle perforazioni del pozzo nel Mare di Norvegia. Il consorzio licenziatario del pozzo è composto da Edison (20%), RWE (40% e operatore), Maersk Oil Norway (20%) e Norwegian Energy Company (20%).
Acea ha ceduto l’1,19% a 8,31 euro. Il Consiglio di Amministrazione dell’azienda ha approvato un'intesa preliminare che individua i principali elementi della ristrutturazione dell'attuale joint venture AceaElectrabel, in essere fra la municipalizzata romana e GDF Suez Energia Italia. Intanto, gli analisti di Mediobanca hanno ritoccato al rialzo prezzo obiettivo di Acea, portandolo da 9,6 euro a 9,9 euro. Gli esperti hanno confermato il giudizio “neutrale”.

Tra luci e ombre gli assicurativi. Fondiaria-Sai ha guadagnato l’1,48% a 7,875 euro. La compagnia assicurativa ha perfezionato la cessione del 100% del capitale sociale della controllata Banca Gesfid a PKB Privatbank. Il trasferimento è stato concordato a un prezzo di 124,4 milioni di franchi svizzeri, che permetterà di far emergere nel bilancio di Fondiaria-Sai una plusvalenza dell’ordine di 31 milioni di euro. Intanto, dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalla Consob si apprende che il 6 settembre BlackRock è diventato uno dei maggiori azionisti di Fondiaria-Sai. Il fondo di investimento è accreditato del 2,293% del capitale della compagnia assicurativa. In decisa flessione, invece, Generali (-1,54%) e Unipol (-1,01%). Gli addetti ai lavori hanno ricordato che il titolo della compagnia triestina uscirà dall’indice Stoxx Europe 50 a partire da lunedì 20 settembre.

Pochi spunti tra i telefonici. Tiscali ha terminato la giornata con una flessione del’1,44% a 0,1025 euro. Senza scossoni Telecom Italia (-0,58%) e FastWeb (+0,06%).

Giornata nervosa per gli editoriali. Telecom Italia Media ha messo a segno un rialzo del 2,14%, mentre Gruppo l’Espresso ha subito una flessione dell’1,62%. Performance per RcsMediaGroup (-3,06%). Mediaset ha subito un calo dello 0,68%.

Tra le altre società a maggiore capitalizzazione spicca la buona performance di Fiat (+1,47% a 10,36 euro). Gli analisti di Intermonte hanno apprezzato il progetto di separazione delle attività automobilistiche del gruppo e hanno alzato il prezzo obiettivo sulla società, portandolo da 11,5 euro a 12,5 euro. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Outperform” (farà meglio del mercato). Performance migliore per Stm (+2,63% a 5,655 euro), in linea con il trend positivo delle società europee attive nel settore dei chip. Campari è salita del 2,24% a 4,445 euro. Dopo la campagna acquisti condotta negli Stati Uniti, gli analisti di Jp Morgan hanno alzato da 3,8 euro a 3,95 euro il target price sulla società, anche se il giudizio resta “Underweight” (sottopesare). Indicazione simile da Cheuvreux, che ha alzato a 4,3 euro per azione e ha confermato il giudizio “Underperform” (farà peggio del mercato). Nomura e Ubs, invece, hanno migliorato a 4,6 euro e a 4,3 euro il prezzo obiettivo su Campari, confermando entrambe il rating “Neutrale”. Sulla stessa lunghezza d’onda Equita sim e Banca Akros, che hanno portato la valutazione sulla società rispettivamente a 4,7 euro e a 4,55 euro per azione. Per entrambe le banche d’affari il giudizio è “Hold” (mantenere). Più ottimiste Banca Leonardo e Intermonte, che hanno portato i rispettivi target price su Campari a 4,8 euro e a 5 euro. Banca Leonardo consiglia l’acquisto delle azioni. Kepler, invece, valuta la società 4 euro per azione. Finmeccanica ha messo a segno un minimo rialzo dello 0,12% a 8,45 euro. Secondo quanto scritto su Il Sole 24 Ore la società potrebbe ottenere un ordine da Singapore per 12 aerei, per un ammontare complessivo di circa 260 milioni di euro. La cifra potrebbe salire a 460 milioni qualora la commessa arrivasse a comprendere anche la manutenzione e il supporto logistico. Lottomatica ha ceduto l’1,72% a 11,44 euro. Secondo alcune indiscrezioni di agenzia, la società starebbe studiando il lancio di un bond ibrido per un ammontare di circa 500 milioni di euro. L’emissione dovrebbe avvenire nelle prossime settimane. Intanto, nel corso di un’intervista rilasciata a Il Sole 24 Ore, il numero uno di Lottomatica, Marco Sala, ha smentito di essere interessato a rilevare il controllo di Snai (+0,09%). Inoltre, la controllata Spielo si è aggiudicata un contratto nel Quebec per la gestione delle videolotterie nello stato del Canada. Performance peggiore per Parmalat (-2,4%).

Tra le società a media capitalizzazione in evidenza Gemina, che ha guadagnato il 2,25% a 0,5215 euro. Buone notizie per la controllata AdR. I vertici di Alitalia hanno dichiarato di non essere contrari a un aumento delle tariffe aeroportuali, ma solo a condizione che siano destinate a finanziare gli investimenti. Molto bene anche Benetton (+1,7%).

Al segmento STAR, riflettori tutti puntati su Kerself che ha chiuso la giornata con un balzo del 10,5% a 3,6125 euro, dopo essere rimasta sospesa per eccesso di rialzo per buona parte della giornata. La società ha annunciato la sigla di alcuni contratti nel settore dell’energia fotovoltaica. Interpump ha perso l’1,01% a 4,39 euro. Dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalla Consob si apprende che il 9 settembre Jp Morgan AM Holdings è diventato uno dei maggiori azionisti della società. Il fondo di investimento è accreditato del 2,125% del capitale di Interpump. Marr ha ceduto lo 0,67% a 7,44 euro. Gli analisti di Unicredit MIB hanno migliorato il prezzo obiettivo sulla società di ristorazione, portandolo da 6,65 euro a 8,34 euro. Gli esperti hanno ribadito l’indicazione di acquisto delle azioni.

Cell Therapeutics è scesa dell’1,19% a 0,2915 euro. Gli azionisti hanno approvato la proposta di emendare l'atto costitutivo della società biotech, per aumentare il numero totale di azioni autorizzate e di azioni ordinarie, come annunciato negli scorsi mesi dalla stessa azienda.
Le azioni ordinarie Yorkville BHN sono rimaste sospese dalle negoziazioni per la seduta odierna in attesa di comunicato.


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