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Milano maglia nera in Europa: tonfo di Unicredit e Fondiaria

Piazza Affari e le principali borse europee hanno ripreso le contrattazioni dopo la breve pausa natalizia con una seduta nervosa. Borsa Italiana è stata la peggiore in Europa

di Edoardo Fagnani 27 dic 2011 ore 17:51
Piazza Affari e le principali borse europee hanno ripreso le contrattazioni dopo la breve pausa natalizia con una seduta nervosa. Borsa Italiana è stata la peggiore in Europa. Giornata in rosso per i bancari. Spicca il pesante ribasso di Unicredit dopo il raggruppamento azionario. In decisa flessione anche Fondiaria-SAI, dopo l’ok all’aumento di capitale da 750 milioni di euro. Da segnalare l’ottima performance di Impregilo.
Il FTSEMib ha registrato un ribasso dello 0,99% a 14.924 punti, mentre il FTSE Italia All Share ha subito un calo dello 0,85% a 15.676 punti. Flessioni frazionali per il FTSE Italia Mid Cap (-0,77%) e il FTSE Italia Star (-0,13%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è sceso a 616,4 milioni di euro, rispetto agli 844,2 milioni di venerdì. Su 318 titoli trattati, 202 hanno terminato la giornata con un ribasso mentre le performance positive sono state 104. Invariate le restanti 12 azioni. L’euro oscilla tra gli 1,3 e gli 1,31 dollari. L’oro è sceso sotto i 1.600 dollari.

CONSULTA tutte le quotazioni dei titoli del FTSE MIB


Giornata in rosso per i bancari.
Unicredit ha subito un calo del 4,78% a 6,67 euro (VAI ALLA NUOVA PAGINA DELLE QUOTAZIONI DI UNICREDIT). Borsa Italiana ha fornito i nuovi prezzi delle azioni ordinarie e di risparmio, in seguito al raggruppamento azionario operativo da oggi. Il prezzo di chiusura di venerdì 23 dicembre delle azioni ordinarie, pari a 0,6905 euro, è stato rettificato a 6,905 euro, mentre il valore dei titoli di risparmio è stato rivisto da 0,995 euro a 9,95 euro. Male anche IntesaSanpaolo (-2,37% a 1,279 euro). Ribassi superiori al 4% per la Popolare di Milano (-4,21%) e Mediobanca (-4,84%).

Tra gli assicurativi riflettori sempre puntati su Fondiaria-SAI (-7,93% a 0,65 euro). I vertici della compagnia hanno dato il via libera a un aumento di capitale per un ammontare massimo di 750 milioni di euro. L’importo dell’operazione non sarà comunque inferiore a 600 milioni. Inoltre, Fondiaria-SAI ha anticipato che dovrebbe chiudere il 2011 con una perdita di 925 milioni di euro. Secondo quanto riportato da alcuni quotidiani, anche i fondi di private equity potrebbero essere coinvolti nel riassetto della compagnia. Generali ha limitato i danni (-0,44% a 11,4 euro).

Seduta tra alti e bassi per i petroliferi. Eni ha registrato un minimo progresso dello 0,06% a 15,75 euro. I vertici del Cane a sei zampe, di Repsol e i politici del Venezuela hanno firmato l’accordo per lo sfruttamento commerciale del gas prodotto dal giacimento super-giant di Perla, in Venezuela. Ribassi frazionali per Saipem (-0,77% a 32,39 euro) e Tenaris (-0,14% a 14,23 euro). A due velocità Saras (+2,72% a 0,9815 euro) e Erg (-0,67% a 8,845 euro).
Invariata Enel a 3,062 euro. Ribassi superiori al punto percentuale per Snam Rete Gas (-1,11%) e Terna (-1,46%).
Edison ha perso l’1,74% a 0,817 euro. I francesi di EDF e i soci italiani hanno ufficializzato l’accordo relativo alla riorganizzazione azionaria della società energetica italiana (LEGGI I DETTAGLI DELL’ACCORDO). Nel corso della conferenza di presentazione dell’intesa, i vertici di Edison hanno precisato che l’operazione potrebbe comportare un calo dell’indebitamento di Edison nell’ordine degli 1,1 miliardi di euro. Inoltre, secondo quanto riportato da alcune agenzie stampa, in nuovi azionisti di Edison starebbero valutando la possibilità di staccare un dividendo straordinario, in caso di revisione dei contratti di fornitura del gas.

Seat ha ceduto il 2,58% a 0,0264 euro. Il consiglio di amministrazione della società ha deliberato di non dare corso al pagamento di 55 milioni di euro, relativo alle scadenze di dicembre del debito. Inoltre, Seat Pagine Gialle ha fornito l'aggiornamento mensile sulla struttura patrimoniale come richiesto dalla Consob. A fine novembre l'indebitamento netto del gruppo ammontava a 2,74 miliardi di euro, in aumento rispetto ai 2,7 miliardi di ottobre.

Tra le altre società a maggiore capitalizzazione, in evidenza Impregilo che è salita del 2,62% a 2,346 euro. Il consiglio di amministrazione di Fondiaria-SAI ha valutato positivamente la manifestazione di interesse comunicata da Argo Finanziaria in ordine all’acquisto dell’intera partecipazione in IGLI, titolare del 29,96% del capitale della società di costruzioni. Immobiliare Fondiaria–SAI e Immobiliare Milano Assicurazioni, detengono il 33,33% del capitale della holding.
Molto bene anche Finmeccanica (+4,15% a 2,81 euro).
Pirelli ha subito una flessione dello 0,84% a 6,52 euro. Cheuvreux ha limato il prezzo obiettivo sul gruppo della Bicocca, portandolo da 8,9 euro a 8,8 euro, in seguito alla riduzione delle stime sull’utile per azione per il biennio 2011/2012. Tuttavia, gli esperti hanno confermato Pirelli nella propria lista di titoli preferiti.
Ansaldo-STS ha registrato un frazionale progresso dello 0,48% a 7,285 euro. Milano Finanza ha intervistato il numero uno della società, Sergio De Luca. Il manager ha anticipato che l’azienda chiuderà positivamente il 2011, nonostante la crisi in Libia (uno dei mercati più importanti per il gruppo) e le difficoltà in Italia.

Pochi spunti tra le società a media capitalizzazione. Sorin ha lasciato sul terreno il 3,13% a 1,239 euro. Dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalla Consob si apprende che il 19 dicembre Norges Bank è diventato uno dei maggiori azionisti della società biomedica. L’istituto norvegese è accreditato del 2,008% del capitale di Sorin.

Al segmento STAR spicca il ribasso di Servizi Italia (-5,75% a 3,542 euro). Intermonte ha tagliato da 6 euro a 4,5 euro il prezzo obiettivo sulla società. Gli esperti hanno anche peggiorato il giudizio sul titolo, portandolo da “Outperform” (farà meglio del mercato) a “Neutrale”.
YOOX ha subiot una flessione dello 0,54% a 8,27 euro. Dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalla Consob si apprende che il 19 dicembre Norges Bank è diventato uno dei maggiori azionisti della società. L’istituto norvegese è accreditato del 2,02% del capitale di YOOX.
Emak invariata a 0,5 euro. La Consob ha comunicato che il 21 dicembre Stefano Landi è diventato uno dei maggiori azionisti della società con una quota del 3,538% del capitale. Lo stesso giorno ING Investment Management Belgium ha ridotto la partecipazione in Emak dal 4,954% allo 0,836%.

La Juventus rimane sotto i riflettori. Le azioni hanno registrato un rialzo del 5,05% a 0,3267 euro, mentre i diritti relativi all’aumento di capitale hanno chiuso in ribasso del 2,57% a 0,1325 euro.
Prelios ha perso il 5,42% a 0,0803 euro. Dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalla Consob si apprende che il 16 dicembre Asset Value Investors ha ridotto all’1,978% la partecipazione detenuta nel gruppo immobiliare.

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