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Milano limita i danni: focus sullo Star

Vendite tra gli assicurativi, dove si segnala lo scivolone subito da Generali. Ancora in rosso i bancari. Oggi la peggiore del comparto è stata Mediobanca

di Edoardo Fagnani 16 dic 2010 ore 17:55
Anche oggi indici negativi a Piazza Affari, dopo il pesante ribasso di ieri. Tuttavia, il mercato è riuscito a contenere il passivo, grazie a un discreto avvio di Wall Street. Vendite tra gli assicurativi, dove si segnala lo scivolone subito da Generali. Ancora in rosso i bancari. Oggi la peggiore del comparto è stata Mediobanca. Andamento incerto per i petroliferi. Spunti interessanti al segmento Star. Da segnalare il balzo di GranitiFiandre, dopo che l’azionisti di maggioranza ha annunciato l’intenzione di lanciare un’opa sulla società. Il FTSEMib ha ceduto lo 0,21% a 20.367 punti, dopo aver toccato un minimo a 20.200 punti. Il FTSE Italia All Share ha subito un calo dello 0,18% a 21.085 punti. A due velocità il FTSE Italia Mid Cap (-0,05%) e il FTSE Italia Star (+0,66%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è sceso a 2,29 miliardi di euro, rispetto ai 2,44 miliardi di ieri. Su 330 titoli trattati, 144 hanno terminato la giornata in territorio negativo, mentre i rialzi sono stati 161. Invariate le restanti 25 azioni. L’euro scende a 1,32 dollari. L’oro si riporta a 1.370 dollari.

Tutti in rosso gli assicurativi. Generali ha registrato una flessione del 2% a 14,72 euro. Secondo quanto scritto su Il Messaggero, la compagnia dovrebbe chiudere il 2010 con un utile netto di 1,6 miliardi di euro. L’indicazione è inferiore al consensus degli analisti, che stima un risultato finale di 1,85 miliardi. Il quotidiano romano ha aggiunto che l’utile netto del prossimo esercizio dovrebbe essere migliore. Tuttavia, la compagnia assicurativa ha precisato che al momento non è possibile elaborare una previsione, in quanto il risultato finale dipenderà dall’andamento dei mercati azionari a fine anno. Pesanti ribassi anche per Fondiaria-Sai (-4,77%), Milano Assicurazioni (-4,45%) e Unipol (-3,56%).

Ancora vendite sui bancari, dopo i pesanti scivoloni subiti ieri. Unicredit ha ceduto lo 0,86% a 1,615 euro. Gli analisti di RBS hanno iniziato la copertura sul titolo dell’istituto guidato da Federico Ghizzoni con un giudizio “Hold” (mantenere). La stessa banca d’affari, invece, consiglia l’acquisto di IntesaSanpaolo (+0,23% a 2,1525 euro). Tuttavia, gli esperti hanno tagliato da 3,32 euro a 2,6 euro il prezzo obiettivo sull’istituto guidato da Corrado Passera. Monte dei Paschi di Siena ha perso l’1,85% a 0,8495 euro. Gli analisti di RBS hanno iniziato la copertura sul titolo dell’istituto toscano con un giudizio “Sell” (vendere) e un prezzo obiettivo di 0,8 euro. Intanto, l’agenzia S&P ha confermato il rating sulla struttura patrimoniale di Monte dei Paschi di Siena. Gli esperti hanno confermato a “Stabili” le prospettive sul rating per i prossimi trimestri. Sempre RBS ha fissato un’indicazione di vendita anche sulle azioni della Popolare di Milano (-2,55% a 2,68 euro) e di UBI Banca (-1,89% a 6,745 euro). Gli esperti hanno assegnato un prezzo obiettivo rispettivamente di 2,5 euro e di 6,2 euro. Sempre RBS ha iniziato la copertura su Mediobanca (-2,63% a 6,675 euro) con un rating “Hold” (mantenere) e un prezzo obiettivo di 7,1 euro.
Azimut ha ceduto l’1,62% a 6,37 euro. La Consob ha comunicato che il 13 dicembre William Von Mueffeling è diventato uno dei maggiori azionisti della compagnia italiana, con una quota del 2,005% del capitale.

Andamento incerto per i petroliferi. Eni ha recuperato lo 0,37% a 16,45 euro. Il colosso italiano ha perforato con successo il pozzo Jangkrik 3, situato nel permesso Muara Bakau, al largo del Borneo in Indonesia. I tre pozzi confermano nel giacimento di Jangkrik la presenza di gas stimato in oltre 40 miliardi di metri cubi, pari a circa 250 milioni di barili di petrolio equivalente. In rialzo, invece, Saipem (+1,14% a 34,74 euro). La società si è aggiudicata nuovi contratti per un ammontare complessivo di 700 milioni di dollari. Performance migliore per Tenaris (+1,38% a 17,68 euro). Saras invariata a 1,58 euro. Gli analisti di Jefferies hanno iniziato la copertura sulla società guidata dalla famiglia Moratti con un giudizio “Underperform” (farà peggio del mercato) e una valutazione di 1,4 euro per azione. Erg ha guadagnato lo 0,38% a 10,46 euro. L’azienda ha comunicato che nella seduta del 15 dicembre ha acquistato 2 milioni di azioni di Erg Renew (+0,1% a 0,961 euro). Il gruppo guidato dalla famiglia Garrone ha speso complessivamente 1,92 milioni di euro. Intanto, gli analisti di Jefferies hanno iniziato la copertura su Erg con un rating “Buy” (acquistare) e un prezzo obiettivo di 12,1 euro. Enel Green Power ha recuperato lo 0,31% a 1,605 euro. La società ha comunicato che sono entrati oggi in esercizio i primi 44 MW dei 64 MW complessivi dell’impianto eolico di Maida San Floro a Catanzaro. Intanto, dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalla Consob si apprende che a seguito dell’esercizio dell’opzione di greenshoe, la partecipazione di Enel (+0,07% a 3,79 euro) nella controllata è scesa dal 71,7% al 69,171% del capitale. L’operazione è datata 9 dicembre. Terna è salita dello 0,32% a 3,185 euro. Goldman Sachs ha tagliato da 3 euro a 2,9 euro il prezzo obiettivo sulla società. Gli esperti hanno confermato l’indicazione di vendita delle azioni. Al contrario, la stessa banca d’affari ha alzato da 3,65 euro a 3,75 euro per azione la valutazione su Snam Rete Gas (+0,99% a 3,815 euro). Tuttavia, gli analisti hanno confermato il giudizio “Sell” (vendere). Sempre Goldman Sachs ha limato il prezzo obiettivo su Edison (+0,17% a 0,8635 euro), portandolo da 1,22 euro a 1,18 euro. Tuttavia, gli esperti hanno confermato l’indicazione di acquisto delle azioni.

Prevale il segno meno tra i telefonici. Telecom Italia ha lasciato sul terreno lo 0,51% a 0,968 euro. Performance peggiore per Tiscali (-3,88%), mentre FastWeb ha limitato i danni (-0,17%).

In generale ribasso gli editoriali. Flessioni superiori al punto percentuale per Gruppo l’Espresso (-1,05%), RcsMediaGroup (-1,02%) e Seat (-1,55%). Al contrario, Mediaset ha registrato un frazionale progresso dello 0,6%.

Tra le altre società a maggiore capitalizzazione, in evidenza Exor che ha recuperato lo 0,43% a 23,18 euro. Gli analisti di UBS hanno alzato da 25,6 euro a 28,5 euro il prezzo obiettivo sulla holding di casa Agnelli. Gli esperti della banca svizzera hanno confermato l’indicazione di acquisto delle azioni. Prysmian ha perso lo 0,78% a 12,64 euro. La società ha acquisito un contratto del valore di oltre 90 milioni di euro per la realizzazione di una nuova linea di interconnessione elettrica tra Francia e Spagna. Performance negative anche per Fiat (-0,62% a 14,48 euro), Finmeccanica (-0,59% a 8,445 euro) e Stm (-0,33% a 7,605 euro).

Pochi spunti tra le società a media capitalizzazione. Danieli&C. ha ceduto lo 0,24% a 24,55 euro. Banca Akros ha alzato da 23,8 euro a 25,4 euro il prezzo obiettivo sulla società. Tuttavia, gli esperti hanno peggiorato da Buy” ad “Accumulate” (accumulare) il giudizio su Danieli&C.

Al segmento Star riflettori accesi su GranitiFiandre che ha registrato un balzo del 50% a 3,925 euro. L’azionista di controllo, Romano Minozzi, ha comunicato l’intenzione di lanciare un’opa sulla società a un prezzo di 4 euro per azione, con un premio di oltre il 55% rispetto al prezzo di chiusura di ieri. L’obiettivo dell’operazione è quello di delistare GranitiFiandre da Piazza Affari. Molto bene anche PanariaGroup (+7,43%), attiva nello stesso settore di GranitiFiandre. Dmail Group è balzata del 13,3% a 2,785 euro, dopo una sospensione per eccesso di rialzo. Ieri la Consob aveva comunicato che il dicembre Antonio Percassi aveva raddoppiato la quota detenuta nella società, portandola al 17,28%. IGD è salita dell’1,75% a 1,455 euro. La società immobiliare ha ceduto a Beni Stabili (-0,36% a 0,6825 euro) due centri commerciali (Beinasco e Nerviano) dei tre oggi posseduti da RGD. Il terzo centro commerciale posseduto da RGD (Ferrara “Darsena City”) rimarrà invece in comproprietà con Beni Stabili al 50%. La stessa Beni Stabili ha comunicato di aver optato per il regime di SIIQ. La Doria ha guadagnato lo 0,56% a 1,81 euro. La società fornito i target finanziari per i prossimi esercizi. Per il 2010 La Doria prevede ricavi invariati e una contrazione della redditività, che dovrebbe tornare a crescere nel triennio 2011/2013.

Olidata è balzata del 7,88% a 0,5815 euro, dopo una sospensione per eccesso di rialzo. La società ha comunicato che l’accordo di risanamento del debito è stato sottoscritto anche dall’ultimo istituto di credito interessato. Marcolin è salita del 7,32% a 3,9975 euro. Gli analisti di Mediobanca hanno iniziato la copertura sulla società con un target price di 5,13 euro e un rating “Outperform” (farà meglio del mercato).


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