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Milano incerta: crolla Mediaset (-10,8%)!

Sul gruppo del Biscione si è abbattuta la scure degli analisti dopo la diffusione dei risultati semestrali. Molto bene Fondiaria: oggi è terminato l'aumento di capitale

di Edoardo Fagnani 1 ago 2012 ore 17:50

Giornata all’insegna dell’incertezza per Piazza Affari e per le principali borse europee. L’agenzia S&P ha confermato a “BBB+” il rating sul debito sovrano della Spagna, in seguito all’impegno del governo nel campo delle riforme economiche. Tuttavia, S&P ha confermato a “Negative” le prospettive sul rating per i prossimi trimestri. Male gli editoriali: spiccano i pesanti ribassi di Mediaset e di RcsMediaGroup. Molto bene Fondiaria-SAI. In rosso Eni, nel giorno della diffusione della trimestrali. Parmalat ha registrato la migliore performance al FTSEMib.
Il FTSEMib ha registrato un frazionale rialzo dello 0,27% a 13.929 punti, mentre il FTSE Italia All Share ha recuperato lo 0,16% a 14.841 punti. Performance negative, invece, per il FTSE Italia Mid Cap (-0,82%) e il FTSE Italia Star (-0,16%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è sceso a 1,4 miliardi di euro, dagli 1,74 miliardi di ieri. Su 310 titoli trattati, 129 hanno terminato la seduta in rosso, mentre i rialzi sono stati 156. Invariate le restanti 25 azioni.
L’euro si è riportato a 1,23 dollari, prima delle decisioni della FED in materia di politica monetaria. L’oro è sceso a 1.605 dollari.

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Male gli editoriali. Mediaset ha lasciato sul terreno il 10,8% a 1,268 euro, dopo alcune sospensioni per eccesso di ribasso. Il gruppo del Biscione ha chiuso il primo semestre del 2012 con ricavi pari a 2 miliardi di euro, in flessione dai 2,25 miliardi di euro della prima metà del 2011. Più consistente il calo dell’utile netto, che è sceso a 43,1 milioni di euro dai 162,8 milioni di euro del primo semestre del 2011. I vertici di Mediaset prevedono di chiudere il 2012 con un utile inferiore a quello del 2011. Su Mediaset si è abbattuta la scure degli analisti. Barclays e Nomura hanno tagliato a 1,3 euro il prezzo obiettivo sul gruppo del Biscione. Le due banche d’affari hanno ribadito il giudizio, fissato rispettivamente a “equalweight” (neutrale) e “Reduce” (ridurre). Anche NatIxis ha confermato l’indicazione di ridurre l’esposizione di Mediaset in portafoglio e ha tagliato da 1,4 euro a 1,3 euro il prezzo obiettivo. Sulla stessa lunghezza d’onda Société Générale, Intermonte e Deutsche Bank, che hanno sforbiciato a 1 euro il target price di Mediaset. La banca francese ha confermato l’indicazione di vendita delle azioni, mentre la compagnia italiana ha ribadito il giudizio “Underperform” (farà peggio del mercato). Jp Morgan ha tagliato da 3,9, euro a 2,5 euro il prezzo obiettivo sul titolo, ma ha ribadito il rating “Overweight (sovrappesare). Bocciatura completa da Mediobanca, che ha sforbiciato da 1,58 euro a 1,29 euro il target price e ha portato il giudizio ad “Underperform”.
Male anche RcsMediaGroup (-4,38% a 0,4579 euro). Lo scorso semestre si è chiuso con una perdita di 427 milioni di euro, in conseguenza delle pesanti svalutazioni (300,9 milioni) relative all’area Quotidiani Spagna. Il management prevede di chiudere il 2012 con ricavi e margine operativo lordo in flessione rispetto allo scorso anno. Secondo quanto riportato dalla stampa, i vertici di RcsMediaGroup potrebbero valutare il lancio di un aumento di capitale, in conseguenza della forte riduzione del patrimonio netto. Dopo la diffusione dei risultati semestrali gli analisti di Mediobanca hanno peggiorato il giudizio su RcsMediaGroup, portandolo a “Neutrale”. Gli esperti hanno sforbiciato il target price, portandolo da 0,87 euro a 0,65 euro.

Riflettori accesi su Fondiaria-SAI (+1,8% a 1,02 euro) e su Unipol (-0,2% a 2,014 euro). Oggi era l’ultimo giorno a disposizione per aderire all’aumento di capitale delle due compagnie. Secondo quanto riportato dall’agenzia Reuters, il Consiglio di Stato avrebbe respinto il ricorso presentato da Sator-Palladio contro il via libera dell’ISPAV al progetto di integrazione tra Unipol e Fondiaria.
Generali è salita dello 0,39% a 10,27 euro. In giornata si è riunito il consiglio di amministrazione della compagnia per l’esame dei risultati del primo semestre del 2012. Intanto, secondo quanto scritto su MF, l’aumento di capitale resta un’opzione sul tavolo di Generali.

Vendite sui petroliferi. Segno più solo per Saipem (+0,24% a 37,64 euro). Kepler ha migliorato il prezzo obiettivo sulla società, portandolo da 38,2 euro a 40 euro. Gli esperti hanno ribadito l’indicazione di acquisto delle azioni. Banca IMI ha incrementato da 37,2 euro a 42 euro il target price su Saipem. Tuttavia, gli esperti hanno peggiorato il rating, portandolo da “Buy” (acquistare) a “Add” (aggiungere), in seguito al recente rialzo messo a segno dal titolo. Intanto, la Consob ha comunicato che il 27 luglio FMR LLC è diventato uno dei maggiori azionisti di Saipem, con una quota del 2,013% del capitale. Eni ha ceduto lo 0,24% a 16,8 euro. Il Cane a sei zampe ha terminato il primo semestre del 2012 con ricavi per 63,2 miliardi di euro, in aumento del 20,3% rispetto ai 52,53 miliardi ottenuti nella prima metà dello scorso anno. Più limitata la crescita dell’utile netto (+1,1%), salito da 3,8 miliardi a 3,84 miliardi di euro. Il management ha comunicato che il 24 settembre sarà assegnato l’acconto sul dividendo relativo all’esercizio 2012. L’ammontare della cedola è pari a 0,54 euro. Tuttavia, l'amministratore delegato di Eni, Paolo Scaroni, ha dichiarato che nel 2013 il colosso petrolifero rivedrà la sua politica dei dividendi. Il manager ha, comunque, anticipato che non ci sarà alcun dividendo straordinario. Infine, Eni ha annunciato una nuova scoperta di gas naturale in Mozambico. Male Tenaris (-0,76% a 15,71 euro). Oggi si è riunito il consiglio di amministrazione della società per l'esame dei risultati semestrali: i dati saranno comunicati domani prima dell'apertura di Piazza Affari. In forte ribasso Saras (-3,97% a 0,859 euro) ed Erg (-3,06% a 5,545 euro). Bank of America ha peggiorato il giudizio sulle due società, portandolo rispettivamente ad “Underperform” (farà peggio del mercato) e a “neutrale”. Il target price su Saras è di 1,05 euro, mentre quello su Erg è di 6,3 euro.
Enel Green Power è balzata del 4,55% a 1,218 euro. La società ha chiuso il primo semestre con ricavi pari a 1,33 miliardi di euro, in calo dello 0,7% rispetto allo stesso periodo del 2011. L'ultima riga del conto economico ha evidenziato un risultato di 221 milioni di euro, in contrazione del 26,3% dai 300 milioni di euro del 2011. Al netto di partite non ricorrenti del primo semestre 2011 il risultato netto del gruppo sarebbe migliorato dell'8%.
Terna è salita dello 0,59% a 2,73 euro. Il Credit Suisse ha iniziato la copertura sulla società con un giudizio “Outperform” (farà meglio del mercato) e un prezzo obiettivo di 3,2 euro. La stessa banca d’affari svizzera ha fissato un rating “Neutrale” su Enel (-0,34% a 2,318 euro) e Snam (+0,31% a 3,28 euro).
A2A ha guadagnato l’1,09% a 0,3443 euro. L’azienda lombarda ha terminato i primi sei mesi del 2012 con ricavi per 3,29 miliardi di euro, in aumento del 9% rispetto ai 3,01 miliardi del primo semestre dello scorso anno. Al contrario, l’utile netto è sceso a 116 milioni di euro, dai 120 milioni realizzati nel primo semestre del 2011.


Qualche spunto tra i telefonici. Telecom Italia ha messo a segno un rialzo del 2,26% a 0,68 euro. In giornata si è riunito il consiglio di amministrazione del colosso telefonico per l’esame dei risultati semestrali.
Tiscali ha perso l’1,4% a 0,0281 euro. A fine giugno l’indebitamento netto della compagnia sarda era sceso a 192,83 milioni di euro, rispetto ai 204,49 milioni di fine maggio.

Gli addetti ai lavori hanno trascurato i bancari.
IntesaSanpaolo è salita dello 0,48% a 1,038 euro, mentre Unicredit ha registrato un progresso dello 0,36% a 2,778 euro.

Tra le altre società a maggiore capitalizzazione riflettori puntati sulla galassia Fiat. Fiat Auto ha guadagnato lo 0,15% a 4,006 euro. Dopo la diffusione dei risultati semestrali Commerzbank ha alzato il prezzo obiettivo sulla società automobilistica, portandolo da 3,7 euro a 3,9 euro. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Hold” (mantenere). In serata il ministero dei Trasporti ha comunicato il dato sulle immatricolazioni di automobili in Italia a luglio. Fiat Industrial è scesa dello 0,25% a 7,98 euro. La società ha terminato il primo semestre del 2012 con ricavi pari a 12,5 miliardi di euro, in aumento del 7,2% rispetto all’analogo periodo del 2011. In salita anche l’utile netto, arrivato a 463 milioni di euro dai 353 milioni di euro nei primi sei mesi del 2011. Il gruppo ha confermato gli obiettivi per l’intero 2012.
Parmalat è salita del 9,51% a 1,681 euro. La società alimentare ha terminato il primo semestre del 2012 con ricavi per 2,28 miliardi di euro, in aumento del 6,1% rispetto ai 2,15 miliardi ottenuti nella prima metà dello scorso esercizio. Parmalat ha chiuso lo scorso semestre con un utile netto di 82,5 milioni di euro, il 7,8% in più rispetto ai 76,5 milioni dei primi sei mesi del 2011. Il management ha confermato le stime per l’intero esercizio che indicano una crescita del fatturato e del margine operativo lordo del 3%. La semestrale è stata apprezzata da Cheuvreux, che ha migliorato da “Underperform” (farà peggio del mercato) ad “Outperform” (farà meglio del mercato) il rating sul titolo. Gli esperti hanno anche incrementato da 1,6 euro a 1,9 euro il target price su Parmalat e non escludono la possibilità di migliorare le stime per l’intero esercizio.
Finmeccanica ha ceduto lo 0,74% a 2,958 euro. La società aeronautica ha chiuso il primo semestre dell’anno con ricavi pari a 8 miliardi di euro, in calo del 2% rispetto alla prima metà del 2011. Al contrario, l’utile netto è salito a 70 milioni di euro rispetto ai 13 milioni di euro dei primi sei mesi del 2011. I vertici hanno confermato i target per il 2012, che vedono ricavi compresi tra i 16,9 e i 17,3 miliardi di euro e un margine operativo lordo di circa 1,1 miliardi. Dopo la diffusione dei risultati semestrali, Mediobanca ha tagliato da 5 euro a 4 euro il target price su Finmeccanica. Gli esperti hanno anche peggiorato a “neutrale” il giudizio. Al contrario, Cheuvreux ha inserito la società aeronautica nella propria lista di titoli preferiti, sulla base di un prezzo obiettivo di 5 euro.

Tra le società a media capitalizzazione, riflettori accesi su Geox (-8,9% a 1,709 euro). La società ha chiuso il semestre con un utile di 21,31 milioni di euro, risultato che si confronta con i 24,32 milioni dei primi sei mesi del 2011. I vertici di Geox prevedono di chiudere l’esercizio con un calo del fatturato compreso tra il 6% e l’8%. Dopo la diffusione dei risultati gli analisti di Equita sim hanno tagliato da 2,5 euro a 2 euro il prezzo obiettivo su Geox. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Hold” (mantenere).
Maire Tecnimont ha ceduto il 3,44% a 0,561 euro. La società ha terminato il primo semestre del 2012 con una perdita netta di 55,6 milioni di euro, in contrazione rispetto al rosso di 179 milioni dei primi sei mesi dello scorso anno.
Italcementi è scesa del 2,74% a 3,26 euro. Deutsche Bank ha tagliato la valutazione sulla società bergamasca, portandola da 4,8 euro a 4,2 euro per azione. Sulla stessa lunghezza d’onda Mediobanca, che ha ridotto da 5,2 euro a 4,6 euro il prezzo obiettivo su Italcementi. Gli esperti di Piazzetta Cuccia hanno confermato il giudizio “Neutrale”.

Cell Therapeutics ha registrato una flessione dell’1,76% a 0,419 euro. La società biotech ha chiuso il primo semestre del 2012 con una perdita di 76,04 milioni di dollari, in aumento rispetto ai 73,5 milioni dello stesso periodo del 2011. Inoltre, Cell Therapeutics ha comunicato che la Commissione Europea ha concesso l'autorizzazione condizionata alla commercializzazione del composto Pixuvri.

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