Milano in rosso, Unicredit ancora giù
Niente rimbalzo per i bancari, che tornano in rosso, in scia alla nuova ondata di vendite che hanno colpito gli istituti di credito in Grecia
di Edoardo Fagnani 8 feb 2010 ore 12:51Unicredit registra una flessione del 2% a 1,909 euro. Oggi vengono riofferti in Borsa i diritti relativi all’aumento di capitale rimasti inoptati (-20,4%).
Il Banco Popolare è in ribasso dell’1,69% a 4,52 euro. Oggi ha preso il via l’offerta pubblica di scambio volontaria promossa dall’istituto sulle polizze index linked con sottostanti titoli emessi da banche islandesi, per un valore complessivo di 138,68 milioni di euro.
Si salva solo IntesaSanpaolo che guadagna lo 0,39% a 2,5675 euro. Secondo quanto scritto su Il Sole 24 Ore di domenica i vertici della banca guidata da Corrado Passera avrebbero proposto una soluzione alla questione che coinvolge l’azionista francese Credit Agricole. I vertici dell’istituto italiano hanno proposto la fine del patto di consultazione con Generali e la sterilizzazione dei diritti di voto della banca transalpina eccedenti il 2% del capitale.
Si è già spento l’ottimismo a Piazza Affari. Il FTSEMib scende dello 0,54%, mentre il FTSE Italia AllShare è in ribasso dello 0,59%. Performance negative anche per il FTSE Italia Mid Cap (-0,69%) e il FTSE Italia Star (-0,75%).
L’euro si attesta a 1.368 dollari. L’oro si riporta a quota 1.070 dollari.
I petroliferi cercano di limitare i danni. Eni è recupero dello 0,81% a 16,14 euro. I vertici del gruppo hanno ufficializzato la decisione di abbandonare la partita per acquisizione del 50% delle attività ugandesi di Heritage Oil. Il colosso italiano ha precisato che le risorse che sarebbero state investite in Uganda saranno spostate in Iraq (per lo sviluppo del campo di Zubair) e in Venezuela. Andamento negativo, invece, per Saipem (-2,77% a 23,17 euro) e Tenaris (-0,84% a 15,28 euro). Variazioni minime per Erg (-0,1% a 9,65 euro) e Saras (-0,05% a 1,949 euro).
Terna recupera lo 0,35% a 2,88 euro. Secondo quanto scritto su Il Sole 24 Ore di domenica, la società dovrebbe aver chiuso il 2009 con ricavi nell’ordine degli 1,35 miliardi di euro, in aumento del 12% rispetto al risultato dell’anno precedente. Il margine operativo lordo dovrebbe essersi avvicinato al miliardo di euro. Il quotidiano ha ricordato che i vertici di Terna hanno garantito ai propri azionisti un dividendo minimo di 19 centesimi nei prossimi esercizi.
Edison sale dello 0,5% a 1,008 euro. Oggi si riunirà il cda della società energetica per l’esame dei risultati del 4° trimestre del 2009.
A2A cede il 3,24% a 1,286 euro. Gli analisti di Equita sim hanno peggiorato il giudizio sulla municipalizzata milanese, portandolo da “Buy” (acquistare) a “Hold” (mantenere), in quanto ritengono che i target fissati nel piano industriale per il periodo 2010/2014 siano troppo aggressivi. Il target price è di 1,6 euro.
Acea guadagna l’1,01% a 7,505 euro. Il consiglio di amministrazione della municipalizzata romana ha deliberato l'emissione di un prestito obbligazionario di importo pari a 20 miliardi di yen da convertirsi contestualmente in corrispondenti euro (circa 150 milioni) della durata di quindici anni, da collocarsi interamente presso un investitore privato.
Mondadori invariata a 2,5925 euro. Il gruppo di Segrate ha stipulato un contratto preliminare per l’acquisizione del 50% del capitale sociale di Mondolibri, società già detenuta per il 50% in joint-venture con DirectGroup Bertelsmann. Il valore della transazione è pari a 6,75 milioni di euro. Con questa operazione Mondadori porta al 100% la propria partecipazione nella società.
Atlantia è in ribasso dello 0,87% a 17 euro. La società ha chiuso lo scorso esercizio con ricavi in crescita 3,5% a circa 3,6 miliardi di euro, mentre il margine operativo lordo è aumentato del 4% e ha raggiunto i 2,2 miliardi. Il management ha ricordato che l’utile netto dell’esercizio sconterà la svalutazione delle partecipazioni detenute in alcune società quotate, in linea con quanto emerso nei risultati dei primi nove mesi del 2009. A fine 2009 l’indebitamento netto del gruppo era cresciuto a quasi 10,5 miliardi di euro, mente le riserve di liquidità al servizio degli investimenti ammontavano a 4,5 miliardi. Il flusso di cassa operativo dovrebbe essersi stabilizzato a 1,4 miliardi.
Finmeccanica cede lo il 3,15% a 9,37 euro. Gli analisti di Goldman Sachs hanno tagliato il target price sulla società aeronautica, portandolo dai 10 euro datati 20 gennaio a 9 euro. Gli esperti hanno ribadito l’indicazione di vendita delle azioni.
Buzzi Unicem è in ribasso dell’1,28% a 10 euro. La controllata tedesca Dyckerhoff ha chiuso il 2009 con ricavi in calo del 31% a 1,37 miliardi di euro e stima una forte contrazione della redditività. Per l’esercizio in corso i vertici di Dyckerhoff prevedono ricavi in linea con quelli realizzati nel 2008 e un utile in contrazione.
Luxottica scende dello 0,78% 17,81 euro. La società ed Essilor International, azienda attiva nel settore delle lenti da vista, hanno costituito una joint venture per i mercati di Australia e Nuova Zelanda.
Continua la discesa di Snai (-5,45% a 2,17 euro). L’agenzia S&P ha deciso di tagliare il rating sulla società, portandolo da “B” a “B-”, in seguito alle difficoltà dell’azienda a poter accedere al mercato dei capitale. Il giudizio conferma la società tra gli emittenti di grado speculativo. Le prospettive per i prossimi trimestri restano “negative”.
YOOX perde lo 0,38% a 5,26 euro. In giornata la società comunicherà i risultati preliminari del 2009.
Seduta sulle montagne russe per PanariaGroup. Il titolo perde lo 0,45%, dopo essere arrivato a guadagnare più del 10% in mattinata. La società ha comunicato che non vi sono novità societarie che possano giustificare l'andamento del titolo nel corso delle ultime due sedute. Nella seduta di venerdì PanariaGroup aveva guadagnato il 20%.
La Juventus perde lo 0,98% a 0,8595. Continua la striscia senza vittorie per la quadra bianconera, che nell’ultima giornata ha pareggiato 1 a 1 in casa del Livorno. Performance peggiore per la Lazio (-4,89%), ornai vicina alla zona retrocessione.
Safilo perde il 2,83% a 0,361 euro. Oggi ha preso il via l’aumento di capitale lanciato dalla società. I diritti relativi all’aumento di capitale registrano uno scivolone del 34,1% a 0,1131 euro.
TerniEnergia balza del 5,41% a 4,5325 euro. La società ha annunciato che è stato siglato un accordo per la realizzazione di un impianto fotovoltaico in Puglia dalla potenza installata di circa 1 MWp, per un controvalore di circa 3 milioni di euro.
Molto bene anche ErgyCapital (+7,14% a 1,02 euro). Il cda dell’azienda ha approvato gli obiettivi strategici per il periodo 2010-2013 e ha deliberato di aumentare il capitale sociale per un controvalore complessivo di massimi 10 milioni di euro. Inoltre, nell'ambito di una possibile offerta pubblica di scambio volontaria dei “Warrant ErgyCapital 2011” la società potrebbe arrivare un aumentare il capitale per un controvalore complessivo di massimi 130 milioni, da offrire ai titolari dei warrant.
Antichi Pellettieri congelata per eccesso di ribasso, dopo essere arrivata a guadagnare più del 10%.
Gewiss sale dello 0,96% a 2,63 euro. Secondo quanto scritto su Plus, l’inserto del sabato del quotidiano Il Sole 24 Ore, la società dovrebbe aver chiuso il 2009 con ricavi in calo del 20% rispetto ai 358 milioni realizzati nell’esercizio precedente. Secondo il settimanale, la società riuscirà a tornare ai ricavi del 2008 solamente il prossimo anno. Gewiss dovrebbe aver chiuso il 2009 con disponibilità per oltre 80 milioni di euro.
Commenta
0
0

