Milano in rosso, si salva l'Europa
Piazza Affari e le borse europee riprendono le contrattazioni dopo la breve pausa natalizia con gli indici senza direzione. Borsa Italiana è la peggiore in Europa. Male Unicredit
di Edoardo Fagnani 27 dic 2011 ore 12:45Il FTSEMib registra un ribasso dello 0,49%, mentre il FTSE Italia All Share è in calo dello 0,43%. Flessioni frazionali anche per il FTSE Italia Mid Cap (-0,73%) e il FTSE Italia Star (-0,45%).
L’euro oscilla tra gli 1,3 e gli 1,31 dollari. L’oro è sceso a 1.600 dollari.
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Giornata in rosso per i bancari.
Unicredit registra un calo del 3,4% a 6,67 euro (VAI ALLA NUOVA PAGINA DELLE QUOTAZIONI DI UNICREDIT). Borsa Italiana ha fornito i nuovi prezzi delle azioni ordinarie e di risparmio, sulle quali è stato applicato un fattore di rettifica di 10, in seguito al raggruppamento azionario operativo da oggi. Il prezzo di chiusura di venerdì 23 dicembre delle azioni ordinarie, pari a 0,6905 euro, è stato rettificato a 6,905 euro, mentre il valore dei titoli di risparmio è stato rivisto da 0,995 euro a 9,95 euro.
Riflettori accesi su Fondiaria-SAI (-5,31% a 0,6685 euro). I vertici della compagnia assicurativa hanno dato il via libera a un aumento di capitale a pagamento per un importo complessivo massimo di 750 milioni di euro. L’importo dell’operazione non sarà comunque inferiore a 600 milioni. Inoltre, Fondiaria-SAI ha anticipato che dovrebbe chiudere il 2011 con una perdita di 925 milioni di euro. Secondo quanto riportato da alcuni quotidiani, anche i fondi di private equity potrebbero essere coinvolti nel riassetto della compagnia assicurativa.
Seduta tranquilla per i petroliferi. Eni registra un leggero rialzo dello 0,19% a 15,77 euro. I vertici del Cane a sei zampe, di Repsol e i politici del Venezuela hanno firmato l’accordo per lo sfruttamento commerciale del gas prodotto dal giacimento super-giant di Perla, uno dei più grandi campi di gas scoperti al mondo negli ultimi anni. Variazioni frazionali anche per Saipem (-0,25% a 32,56 euro) e Tenaris (+0,07% a 14,26 euro). Senza scossoni Saras (+0,26% a 0,958 euro) e Erg (-0,28% a 8,88 euro).
Edison perde l’1,62% a 0,818 euro. Secondo quanto riportato dalla stampa sarebbe stato trovato l’accordo tra i francesi di EDF e i soci italiani, in merito alla riorganizzazione azionaria della società energetica italiana (LEGGI I DETTAGLI DELL’ACCORDO). Nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’intesa, i vertici di Edison hanno precisato che l’operazione potrebbe comportare un calo dell’indebitamento di Edison nell’ordine degli 1,1 miliardi di euro.
Seat cede l’1,48% a 0,0267 euro, in attesa del consiglio di amministrazione della società editoriale.
Pirelli è in flessione dello 0,15% a 6,565 euro. Cheuvreux ha limato il prezzo obiettivo sul gruppo della Bicocca, portandolo da 8,9 euro a 8,8 euro, in seguito alla riduzione delle stime sull’utile per azione per il biennio 2011/2012. Tuttavia, gli esperti hanno confermato Pirelli nella propria lista di titoli preferiti.
Impregilo sale del 4,2% a 2,382 euro. Il consiglio di amministrazione di Fondiaria-SAI ha valutato positivamente la manifestazione di interesse comunicata da Argo Finanziaria in ordine all’acquisto dell’intera partecipazione in IGLI, titolare del 29,96% del capitale della società di costruzioni. Immobiliare Fondiaria – SAI e Immobiliare Milano Assicurazioni, detengono il 33,33% del capitale della holding.
Ansaldo-STS registra un frazionale progresso dello 0,41% a 7,28 euro. Milano Finanza ha intervistato il numero uno della società, Sergio De Luca. Il manager ha anticipato che l’azienda chiuderà positivamente il 2011, nonostante la crisi in Libia (uno dei mercati più importanti per il gruppo) e le difficoltà in Italia.De Luca ha sottolineato che Ansaldo-STS ha beneficiato dei buoni risultati ottenuti nei mercati emergenti.
Servizi Italia è in ribasso del 4,79% a 3,578 euro. Gli analisti di Intermonte hanno tagliato da 6 euro a 4,5 euro il prezzo obiettivo sulla società, in attesa di avere maggiori dettagli sui progetti di crescita dell’azienda. Gli esperti hanno anche peggiorato il giudizio sul titolo, portandolo da “Outperform” (farà meglio del mercato) a “Neutrale”.
La Juventus rimane sotto i riflettori. Le azioni registrano rialzo dell’1,29% a 0,315 euro, mentre i diritti relativi all’aumento di capitale sono in ribasso del 12% a 0,1197 euro.
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