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Milano in rosso nonostante i BOT

I riflettori del mercato erano puntati sull’asta dei BOT con scadenza a sei mesi, che ha registrato una buona accoglienza. Seduta all’insegna dell’incertezza per i bancari

di Edoardo Fagnani 28 dic 2011 ore 17:52
Chiusura negativa per Piazza Affari e per le principali borse europee in una giornata caratterizzata dell’incertezza. I riflettori del mercato erano puntati sull’asta dei BOT con scadenza a sei mesi, che ha registrato una buona accoglienza. Il rendimento del titolo si è dimezzato mentre le richieste sono rimaste sostenute. Qualche spunto importante tra i bancari. Ancora vendite su Fondiaria-SAI, penalizzata dalle indicazioni negative di alcune banche d’affari. Tra i titoli minori spicca il balzo di RDB.
Il FTSEMib ha ceduto lo 0,85% a 14.797 punti, molto vicino al minimo di 14.791 punti. Il FTSE Italia All Share ha registrato un ribasso dello 0,75% a 15.558 punti. Cali frazionali per il FTSE Italia Mid Cap (-0,11%) e il FTSE Italia Star (-0,36%). Restano bassi i volumi, in un clima ancora vacanziero per i mercati. Nella seduta odierna il controvalore degli scambi si è attestato a 892,4 milioni di euro, rispetto ai 616,4 milioni di euro. Su 324 titoli trattati, 116 hanno terminato la giornata con un rialzo, mentre i segni meno sono stati 194. Invariate le restanti 14 azioni. L’euro ha rotto il supporto a 1,3 dollari. L’oro è sceso a 1.570 dollari.

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Seduta all’insegna dell’incertezza per i bancari
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Unicredit ha perso lo 0,99% a 6,51 euro (VAI ALLA NUOVA PAGINA DELLE QUOTAZIONI DI UNICREDIT). Secondo quanto scritto su MF la fondazione Cariverona, azionista della banca con una partecipazione del 4,2%, sottoscriverà solo una parte dell’aumento di capitale dell’istituto. In pratica la fondazione finanzierà l’operazione vendendo una parte dei diritti spettanti e dovrebbe diluire la propria quota al 3,5%. IntesaSanpaolo ha registrato una flessione dello 0,47% a 1,273 euro. Monte dei Paschi di Siena è scesa dello 0,99% a 0,2496 euro. La Fondazione MPS ha comunicato che è stato concluso l’accordo di moratoria anche con il Credit Suisse, la seconda controparte dei contratti sui titoli Fresh 2008. Chiusura negativa anche per il Banco Popolare (-3,92%) e Mediobanca (-3,27%).
Banca Ifis ha perso lo 0,26% a 3,86 euro. La Consob ha comunicato che il 23 dicembre Marina Salamon ha ridotto dal 2,24% all’1,987% la partecipazione detenuta nell’istituto. Due giorni prima, il 21 dicembre, IntesaSanpaolo aveva ridotto dal 3,33% al 2,709% la quota in Banca Ifis. La Consob ha precisato che la partecipazione dell’istituto guidato da Enrico Cucchiani è detenuta in pegno.

Tra gli assicurativi riflettori sempre puntati su Fondiaria-SAI. Il gruppo assicurativo ha ceduto il 5,38% a 0,615 euro. Secondo quanto scritto su Il Sole24Ore, la famiglia Malacalza e alcuni fondi di investimento sarebbero interessati a investire nella compagnia assicurativa. Il quotidiano non esclude l’interesse del numero uno di Geox, Mario Moretti Polegato. Intanto, gli analisti di Cheuvreux hanno tagliato il target price sulla compagnia, portandolo da 0,95 euro a 0,3 euro. Equita sim, invece, ha ridotto il prezzo obiettivo sulle azioni ordinarie e di risparmio di Fondiaria-SAI, portandolo rispettivamente a 0,72 euro e a 0,4 euro, in seguito alle nuove stime di redditività comunicate dal management per il 2011. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Hold” (mantenere). Sempre Equita sim ha ridotto a 0,34 euro per azione la valutazione su Milano Assicurazioni (+0,93% a 0,2399 euro), in seguito alla revisione del prezzo obiettivo di Fondiaria-SAI. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Hold” (mantenere). Generali ha terminato la giornata con un calo dell’1,75% a 11,2 euro.

In generale ribasso i petroliferi. Eni ha subito una flessione dello 0,76% a 15,63 euro. Segno meno anche per Saipem (-0,06% a 32,37 euro) e Tenaris (-1,55% a 14,01 euro). Male Saras (-3,26% a 0,9495 euro), mentre Erg è rimasta invariata a 8,845 euro.
Chiusura negativa per Enel (-0,98% a 3,032 euro).
A2A ha lasciato sul terreno l’1,25% a 0,748 euro. Gli analisti di Cheuvreux hanno tagliato a 0,78 euro il target price sulla municipalizzata milanese. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Underperform” (farà peggio del mercato).
Edison ha recuperato lo 0,18% a 0,8185 euro. Gli analisti di Intermonte hanno ridotto il target price sulla società energetica da 0,92 euro a 0,84 euro, dopo l’accordo tra gli azionisti sul riassetto del gruppo. Gli esperti hanno portato la valutazione in linea con il prezzo dell’opa che dovrebbe essere lanciata da EDF.

Tra le altre società a maggiore capitalizzazione si segnalano i ribassi di Fiat e Finmeccanica, che hanno perso rispettivamente il 2,65% e l’1,28%.
Pirelli ha subito una flessione dell’1,3% a 6,435 euro. Dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalla Consob si apprende che il 16 dicembre BlackRock ha ridotto all’1,915% la quota detenuta nel capitale del gruppo della Bicocca.
Impregilo è salita dello 0,77% a 2,364 euro. Argo Finanziaria (la holding della famiglia Gavio) e Fondiaria-SAI hanno ufficializzato il passaggio della quota detenuta in IGLI, la holding azionista di riferimento della società di costruzioni. Impregilo è stata valutata 3,65 euro per azione.

Tra le società a media capitalizzazione spicca il balzo di Maire Tecnimont, che ha terminato la seduta con un rialzo del 4,24% a 1,021 euro.

Al segmento STAR si segnala il rally di RDB. Il titolo ha guadagnato il 37,2% a 0,4044 euro, dopo essere rimasto sospeso per eccesso di rialzo per gran parte della giornata. La società ha comunicato che ha avuto esecuzione l'aumento del capitale sociale deliberato dall'assemblea straordinaria nell'ambito dell'operazione di risanamento dell'indebitamento finanziario relativo ad alcune società del gruppo.
Interpump ha ceduto lo 0,28% a 5,265 euro. La Consob ha comunicato che il 22 dicembre Harris Associates ha incrementato la partecipazione detenuta nel capitale della società italiana, portandola dal 7,604% al 10,133%. La quota è detenuta in gestione del risparmio.

Cell Therapeutics ha registrato una flessione dell’1,13% a 0,789 euro. A fine novembre la posizione finanziaria netta della società biotech era positiva per 26,62 milioni di dollari, anche se in peggioramento rispetto ai 30,32 milioni di fine ottobre.
Giornata negativa per la Juventus. Le azioni hanno registrato una flessione del 4,5% a 0,312 euro, mentre i diritti relativi all’aumento di capitale hanno perso il 7,92% a 0,122 euro.
In rosso Kerself (-2,03% a 1,594 euro). Dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalla Consob si apprende che il 21 dicembre UBS ha ridotto al 2,323% la quota detenuta nel capitale della società.

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