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Milano in rosso: male Stm

Piazza Affari e le borse europee prendono lo via del ribasso, dopo un avvio di giornata all’insegna dell’incertezza. In rosso anche il Banco Popolare

di Edoardo Fagnani 11 feb 2011 ore 12:32
Piazza Affari e le principali borse europee prendono lo via del ribasso, dopo un avvio di giornata all’insegna dell’incertezza. Il FTSEMib è in ribasso dello 0,86%, mentre il FTSE Italia All Share registra una flessione dello 0,78%. A due velocità il FTSE Italia Mid Cap (-0,38%) e il FTSE Italia Star (+0,09%).
L’euro scende a 1,3525 dollari. L’oro si riporta a 1.360 dollari.

In forte ribasso per Stm (-2,87% a 8,645 euro). Pesa il tonfo registrato da Cisco Systems (-14,2%) a Wall Street, dopo la diffusione dei risultati trimestrali. Da segnalare anche il tonfo del colosso finlandese Nokia.

Il Banco Popolare registra una flessione dell’1,73% a 2,56 euro. Oggi è l’ultimo giorno a disposizione per aderire all’aumento di capitale lanciato dall’istituto. Dalle comunicazioni di Internal Dealing diffuse da Borsa Italiana si apprende che nella seduta odierna il presidente  del consiglio di sorveglianza del Banco Popolare, Carlo Fratta Pasini, ha sottoscritto 306.453 nuove azioni emesse nell’ambito dell’aumento di capitale dell’istituto, a un prezzo unitario di 1,77 euro. Intanto. Il Banco Popolare ha riaperto la terza serie di obbligazioni bancarie garantite per un valore pari a 250 milioni di euro, con scadenza a marzo 2014. L'operazione è stata prezzata al tasso mid swap di pari durata, maggiorato di 170 punti base.
In calo di oltre un punto percentuale anche IntesaSanpaolo (-1,44%) e Unicredit (-1,3%).
Mediobanca cede lo 0,39% a 7,725 euro. Gli analisti di Nomura hanno alzato da 9 euro a 9,3 euro il prezzo obiettivo sull’istituto di Piazzetta Cuccia. Gli esperti hanno ribadito l’indicazione di acquisto delle azioni.
La Popolare dell’Emilia Romagna scende dello 0,22% a 9,2 euro. L’istituto ha perfezionato la cessione del 100% del capitale sociale di Meliorbanca Private a Santander Private Banking.

Unipol regista un calo dell’1,24% a 0,5175 euro. La compagnia assicurativa ha chiuso il 2010 con una raccolta assicurativa diretta per quasi 9 miliardi di euro, in calo del 5,5% rispetto al risultato dell’esercizio precedente. A parità di perimetro di gruppo la raccolta netta avrebbe segnato un incremento dello 0,8%.

Pochi spunti per i petroliferi. Saipem registra un progresso dello 0,42% a 36,21 euro. Nel corso della presentazione dei risultati del 2010 agli analisti, i vertici della società hanno dichiarato che nell’esercizio in corso la crescita dei ricavi potrebbe essere di poco superiore al 5%, target fissato dal management. Intanto, dopo la diffusione dei risultati trimestrali, gli analisti di RBS hanno limato da 45 euro a 44,5 euro il target price su Saipem, anche se hanno confermato l’indicazione di acquisto delle azioni. Société Générale, invece, ha peggiorato il rating sulla società, portandolo a “Hold” (mantenere). Gli esperti hanno confermato il prezzo obiettivo di 37 euro. Al contrario, Exane ha alzato da 29 euro a 43 euro per azione il prezzo obiettivo su Saipem. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Outperform” (farà meglio del mercato). Sulla stessa lunghezza d’onda Morgan Stanley, che ha alzato da 41 euro a 43 euro il target price. Banca Leonardo ha ritoccato al rialzo il prezzo obiettivo, portandolo da 38 euro a 39 euro. Tuttavia, gli esperti hanno confermato il giudizio “Underweight” (sottopesare). Performance positiva anche per Tenaris (+0,72% a 16,76 euro). Eni cede lo 0,71% a 18,13 euro. Saras in ribasso (-0,93% a 1,917 euro). Erg registra una flessione dello 0,79% a 10,08 euro. Borsa Italiana ha comunicato che, nell’ambito dell’offerta pubblica di acquisto lanciata da Erg su Erg Renew sono state portate in adesione 4.179.294 azioni, pari al 18,782% dell’ammontare dei titoli oggetto dell’offerta.

Pirelli invariata a 6,015 euro. Il gruppo della Bicocca ha ufficializzato l’emissione di un prestito obbligazionario della durata di 5 anni, per un ammontare di 500 milioni di euro. Il rendimento equivale al tasso mid swap di pari durata maggiorato di 230 punti base. Intanto, il concorrente francese Michelin ha chiuso l’esercizio con un utile di 1,05 miliardi di euro, in forte crescita rispetto ai 104 milioni del 2009.

Fiat Auto cede lo 0,7% a 7 euro. Secondo quanto riportato da alcune agenzie stampa, l’indiana Tata Motors sarebbe interessata a rafforzare la sua partnership l’azienda italiana. In particolare, gli ambiti di maggiore collaborazione potrebbero arrivare dallo sviluppo dei motori. In frazionale rialzo Fiat Industrial (+0,29% a 10,28 euro).
Exor cede lo 0,56% a 23,14 euro. Secondo quanto scritto su Il Sole 24 Ore, il presidente della holding, John Elkann, potrebbe rafforzare la propria posizione all’interno dell’azienda. Inoltre, Exor è pronta a varare una nuova strategia, con l’obiettivo di crescere sul mercato asiatico e su quello americano.

Indesit sale dell’1,49% a 8,17 euro. In giornata si riunirà il consiglio di amministrazione della società per l’esame dei risultati del 2010.

RcsMediaGroup registra una flessione del 2,48% a 1,18 euro. In giornata si riunirà il consiglio di amministrazione della società editoriale per l’esame dei risultati preliminari del 2010. Per lo stesso motivo si riunirà il cda di Dada (+0,71%).

IMA cede lo 0,34% a 14,75 euro. La società ha perfezionato l’acquisto di due società, per un controvalore complessivo di 64 milioni di euro.

MolMed registra un progresso del 4,63% a 0,463 euro. La società biotech ha ha annunciato la pubblicazione sulla rivista Clinical Cancer Research dei risultati di uno studio clinico di Fase I del proprio farmaco antitumorale sperimentale NGR-hTNF in combinazione con cisplatino.
Mondo HE è sospesa per eccesso di rialzo, dopo aver segnato un progresso teorico dell’11,3%. La società ha siglato un accordo con Talents Factory che prevede la co-produzione paritaria del film “Box Office, the movie of the movies”. L’accordo rappresenta per Mondo Home Entertainment il primo passo nell’ingresso nel settore della produzione cinematografica.


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