MILANO IN ROSSO: MALE FIAT
Tra i bancari spicca l’ottima performance del Banco Popolare. Chiusura negativa per Fondiaria-Sai. Tra i telefonici spicca il balzo di Tiscali
di Edoardo Fagnani 28 gen 2011 ore 17:59Pesante ribasso per la galassia Fiat. Fiat Auto ha perso il 4,51% a 6,985 euro, mentre Fiat Industrial ha subito un ribasso del 2,36% a 9,94 euro. Il numero uno del gruppo, Sergio Marchionne, ha confermato i target del piano industriale al 2014 presentato lo scorso mese di aprile. Intanto, sono arrivati i numerosi giudizi degli analisti su Fiat dopo la diffusione dei dati di bilancio. Unicredit MIB ha alzato da 8 euro a 8,8 euro il prezzo obiettivo e ha confermato l’indicazione di acquisto delle azioni. Sulla stessa lunghezza d’onda Morgan Stanley, che ha alzato da 10 euro a 10,5 euro il target price sula società. Gli esperti hanno confermato il rating “Overweight” (sovrappesare). Gli analisti del Credit Suisse hanno peggiorato da “Neutral” ad “Underperform” (farà peggio del mercato) il giudizio su Fiat. Tuttavia, gli analisti della banca svizzera hanno alzato da 6,25 euro a 6,5 euro il target price. Société Générale, invece, ha iniziato la copertura su Fiat con una valutazione di 8 euro per azione e un giudizio “Hold” (mantenere). Giudizi anche su Fiat Industrial. Equita sim ha alzato da 9,8 euro a 10,7 euro il prezzo obiettivo sulla società. Tuttavia, gli esperti hanno peggiorato da “Buy” (acquistare) a “Hold” il giudizio. Deutsche Bank ha ritoccato al rialzo il target price sull’azienda, portandolo da 10,5 euro a 11 euro. Gli esperti della banca tedesca hanno ribadito l’indicazione di acquisto delle azioni. Sulla stessa lunghezza d’onda Mediobanca, che ha migliorato da 9 euro a 10 euro il target price su Fiat Industrial, confermando il giudizio “Neutrale”. Société Générale, invece, ha iniziato la copertura su Fiat Industrial con una valutazione di 10 euro per azione e un giudizio “Hold”. Anche il Credit Suisse ha iniziato la copertura sulla società, fissando un target price di 11,5 euro e un giudizio “Outperform” (farà meglio del mercato).
Seduta nervosa per i bancari. In evidenza il Banco Popolare che ha registrato un progresso dell’1,79% a 2,565 euro. Dalle comunicazioni di Internal Dealing diffuse da Borsa Italiana si apprende che il numero uno dell’istituto, Pierfrancesco Saviotti, ha acquistato 20mila diritti relativi all’aumento di capitale (+0,49% a 0,918 euro) a un prezzo unitario di 0,8614 euro. Il manager ha speso poco più di 17mila euro. Unicredit ha ceduto l’1,14% a 1,827 euro. Il numero uno della banca, Federico Ghizzoni, ha ribadito che l’istituto guarda con interesse al consolidamento del settore bancario in Russia e ha precisato che per la sostituzione di Sergio Ermotti si sta valutando un candidato esterno alla banca. Il manager ha dichiarato che nei prossimi 2-3 mesi sarà sciolto il nodo che riguarda la controllata Pioneer. Mediobanca è scesa dello 0,93% a 7,435 euro. Gli analisti di Banca Leonardo hanno limato da 8,3 euro a 8,2 euro il target price sull’istituto di Piazzetta Cuccia. Tuttavia, gli esperti hanno confermato l’indicazione di acquisto delle azioni. Male anche IntesaSanpaolo (-1,73% a 2,4075 euro). Da segnalare il balzo del Credem (+7,94%).
Senza direzione i petroliferi. Eni ha terminato la giornata con un calo dell’1,98% a 17,37 euro. Gli analisti di Citigroup hanno iniziato la copertura sul colosso italiano con un giudizio “Hold” e un prezzo obiettivo di 18,2 euro. Andamento opposto per Saipem (-1,58% a 36,02 euro) e Tenaris (+0,12% a 17,02 euro). Saras ha perso il 3,49% a 1,769 euro, dopo il balzo messo a segno ieri. Intanto, gli analisti di Intermonte hanno alzato da 1,6 euro a 2,6 euro il target price sulla società guidata dalla famiglia Moratti e consigliano l’acquisto delle azioni in ottica speculativa. Erg ha registrato frazionale rialzo dello 0,1% a 10,43 euro. Ieri la società ha acquistato 27mila azioni di Erg Renew (+0,05% a 0,9685 euro) a un prezzo medio di 0,9675 euro per azione. Borsa Italiana ha comunicato che, nell’ambito dell’offerta pubblica di acquisto lanciata da Erg su Erg Renew sono state portate in adesione 1.109.656 azioni, pari al 4,987% dell’ammontare dei titoli oggetto dell’offerta. In rosso Enel (-0,85% a 4,1025 euro). Segno meno per Enel Green Power (-1,49% a 1,589 euro), Snam Rete Gas (-0,98%) e Terna (-0,7%).
Acea ha ceduto lo 0,6% a 8,315 euro. L’agenzia Fitch ha confermato ad “A” il rating sul debito della municipalizzata romana. Inoltre, gli analisti hanno migliorato le prospettive sul rating di Acea per i prossimi trimestri, portandole da “Negative” a “Stabili”.
Tra gli assicurativi, riflettori sempre accesi sulla galassia Ligresti. Fondiaria-Sai ha ceduto il 2,79% a 6,79 euro. Il Sole 24 Ore ha intervistato il nuovo amministratore delegato del gruppo, Emanuele Erbetta. Il manager ha precisato che sono congelate le cessioni anticipate nei mesi scorsi, tra cui Liguria Sasa e Torre Velasca. Il manager ha ribadito che le quote detenute in Mediobanca e RcsMediaGroup non sono in vendita, mentre non ha fornito indicazioni precise sulle partecipazioni in Impregilo e Gemina. Intanto, dopo la diffusione dei nuovi target finanziari per il 2011, gli analisti di Banca Akros hanno tagliato da 8 euro a 6,8 euro per azione la valutazione su Fondiaria-Sai. Inoltre, gli esperti hanno peggiorato da “Buy” a “Hold” il giudizio. Sulla stessa lunghezza d’onda Intermonte che ha sforbiciato a 6,5 euro il target price sulla compagnia assicurativa, dai precedenti 7 euro. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Neutrale”. Cheuvreux ha tagliato da 8,8 euro a 8 euro il prezzo obiettivo su Fondiaria-Sai, in seguito alla riduzione delle stime sull’utile per azione per il biennio 2011/2012. Tuttavia, gli esperti hanno confermato il giudizio “Outperform”. Gli stessi analisti di Cheuvreux hanno tagliato le stime sull’utile per azione di Milano Assicurazioni (-5,05% a 1,241 euro) per il triennio 2010/2012. Tuttavia, gli esperti hanno ribadito il giudizio “Outperform”. Bocciatura completa da Banca Akros, che ha tagliato da 1,7 euro a 1,3 euro il target price sulla compagnia assicurativa, mentre il rating è stato portato da “Buy” a “Hold”. Andamento opposto per Generali (-1%) e Unipol (+0,95%).
Tiscali protagonista tra i telefonici. Il titolo della compagnia sarda è balzato del 5,39% a 0,088 euro, dopo essere stato sospeso dalle contrattazioni per buona parte della giornata per eccesso di rialzo. Secondo quanto scritto su MF, Tiscali potrebbe presentare un’offerta per rilevare l’infrastruttura di rete di Eutelia. Telecom Italia ha perso il 2,41% a 1,054 euro. Gli analisti di JP Morgan hanno inserito il colosso telefonico nella lista dei titoli da vendere. Sulla parità FastWeb (-0,06%).
Tra gli editoriali in evidenza Seat, che ha terminato la giornata con un progresso del 4,21% a 0,0842 euro. Ribassi pesanti per Gruppo l’Espresso (-2,09%), Mondadori (-1,16%) e Telecom Italia Media (-3,82%). Mediaset (-0,05%) ha limitato i danni.
Pochi spunti tra le altre società a maggiore capitalizzazione. Ancora giudizi delle banche su Stm (-0,84% a 8,84 euro). Deutsche Bank ha alzato il target price sul gruppo italo francese, portandolo da 10,5 euro a 12 euro. Diasorin ha subito un ribasso dell’1,23% a 34,46 euro. Le azioni della società sono state inserite nella lista dei titoli preferiti di UBS. Luxottica ha ceduto l’1,76% a 22,31 euro. Gli analisti di Deutsche Bank hanno ritoccato al rialzo il prezzo obiettivo sulla società, portandolo a 21,5 euro. Gli esperti hanno ribadito il giudizio “Hold”. Bulgari ha recuperato lo 0,19% a 7,71 euro. Dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalla Consob si apprende che il 25 gennaio OppenheimerFunds ha limato la quota detenuta nella società del lusso, portandola dal 3,66% al 3,519%. Intanto, gli analisti di Exane hanno alzato da 6,2 euro a 8 euro il prezzo obiettivo su Bulgari. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Neutrale”.
Tra le società a media capitalizzazione, in evidenza Prelios che è salita del 2,13% a 0,551 euro. La società immobiliare ha annunciato la cessione di un’iniziativa di sviluppo urbano in Germania. Piaggio ha perso lo 0,85% a 2,3375 euro. Secondo quanto scritto su Il Sole 24 Ore nel periodo 2010/2013 la società motociclistica dovrebbe generare un flusso di cassa di circa 500 milioni di euro. Intanto, il numero uno dell’azienda, Roberto Colaninno, ha dichiarato che Piaggio sta trattando con alcuni potenziali partner in Cina. Italcementi è scesa del 3,01% a 6,12 euro. Sulla società bergamasca è arrivata la bocciatura di Intermonte, che ha sforbiciato da 6 euro a 5,5 euro il target price e ha peggiorato da “Neutrale” ad “Underperform” il rating. Gruppo Coin ha perso lo 0,4% a 7,545 euro. La Consob ha comunicato che il 19 gennaio JP Morgan AM ha ridotto all’1,986% la quota detenuta nella società.
Al segmento STAR spicca il ribasso di Tesmec che ha perso il 2,8% a 0,66 euro. La società ha chiuso il 2010 con ricavi pari a circa 107 milioni di euro, con un incremento del 24% rispetto agli 86,1 milioni di euro registrati nel 2009. Damiani ha ceduto il 2,57% a 1,023 euro. Gli analisti di Unicredit MIB hanno peggiorato il rating sula società del lusso e ora consigliano la vendita delle azioni. Gli esperti hanno confermato il prezzo obiettivo di 0,83 euro.
Giornata nervosa per Risanamento (+6,08% a 0,26 euro) e Gabetti Property Solutions (-6,86% a 0,163 euro). Oggi è l’ultimo giorno di quotazione dei diritti relativi all’aumento di capitale delle due società immobiliari. I titoli relativi a Risanamento hanno perso il 90,9% a 0,0001 euro, mentre quelli relativi a Gabetti Property Solutions sono scesi del 25% a 0,0012 euro.
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