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Milano, giornata in altalena: tonfo di STM (-11,5%) e Fiat (-4,5%)

Giornata nervosa a Piazza Affari. Riflettori accesi sull’asta dei Bot semestrali, il cui rendimento lordo è tornato sopra il 2%. Spicca il pesante ribasso di Stm

di Edoardo Fagnani 26 lug 2011 ore 17:59
Giornata nervosa a Piazza Affari. Riflettori accesi sull’asta dei Bot semestrali, il cui rendimento lordo è tornato sopra il 2%. In altalena anche lo spread tra Btp e Bund con scadenza a 10 anni, che ha toccato nuovamente quota 300 punti. Spicca il pesante ribasso di Stm, dopo la diffusione dei risultati trimestrali. Bancari tra alti e bassi. Fiat in decisa flessione, nonostante i dati semestrali abbiano evidenziato una crescita del fatturato e della redditività. Il FTSEMib ha guadagnato lo 0,27% a 19.030 punti, mentre il FTSE Italia All Share ha registrato un progresso dello 0,13% a 19.729 punti. Segno meno, invece, per il FTSE Italia Mid Cap (-0,23%) e il FTSE Italia Star (-1,06%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è stato pari a 2,97 miliardi di euro, in leggero aumento rispetto ai 2,87 miliardi di ieri. Su 328 titoli trattati 138 hanno terminato la giornata con un rialzo, mentre i segni meno sono stati 173. Invariate le rimanenti 17 azioni. L’euro è salito a 1,45 dollari. L’oro si attesta a 1.615 dollari.

Male STM, che ha registrato uno scivolone dell’11,5% a 5,69 euro, dopo uno stop per eccesso di rialzo in avvio di giornata. Il gruppo italofrancese ha chiuso il secondo trimestre del 2011 con ricavi per 2,57 miliardi di dollari, in aumento dell’1,3% rispetto ai 2,53 miliardi dello stesso periodo dello scorso anno. In leggera flessione, invece, la marginalità, passata dal 38,3% al 38,1%. Stm ha terminato il periodo aprile-giugno con un utile netto di 420 milioni di dollari, in aumento rispetto ai 356 milioni dello stesso periodo dello scorso anno. Per il trimestre in corso i vertici di Stm prevedono ricavi sui livelli registrati nel secondo trimestre del 2011, mentre la marginalità dovrebbe collocarsi nell’intorno del 35,5%. Dopo la diffusione dei risultati trimestrali gli analisti di Exane hanno peggiorato da “Neutrale” ad “Underperform” (farà peggio del mercato) il giudizio su Stm. Gli esperti hanno anche sforbiciato da 9,6 dollari a 7,9 dollari il target price, in seguito al taglio delle stime sull’utile per azione per il biennio 2011/2012. Anche Cheuvreux ha peggiorato ad “Underperform” il rating sul gruppo italo francese.

Bancari tra alti e bassi. Unicredit ha guadagnato il 4,41% a 1,279 euro, mentre IntesaSanpaolo è salita del 3,11% a 1,656 euro. Buone performance anche per Monte dei Paschi di Siena (+2,55% a 0,5225 euro) e Mediobanca (+1,46%). Il Banco Popolare ha limitato il rialzo allo 0,77% a 1,434 euro. Dalle comunicazioni di Internal Dealing diffuse da Borsa Italiana si apprende che il 25 luglio il numero uno, Pierfrancesco Saviotti, ha acquistato 40mila azioni dell’istituto a un prezzo unitario di 1,4395 euro. Performance negativa per la Popolare di Milano (-1,49%). Banca Carige ha recuperato l’1,63% a 1,492 euro. L'agenzia Fitch ha tagliato il rating a lungo termine dell’istituto, portandolo da "A" ad "A-". Le prospettive sul rating sono stabili.
Mediolanum ha ceduto lo 0,43% a 2,802 euro. Dalle comunicazioni di Internal Dealing diffuse da Borsa Italiana si apprende che nelle sedute del 22 e 25 luglio il numero uno, Ennio Doris, ha acquistato complessivamente 16mila azioni della compagnia a prezzi compresi tra i 2,83 euro e i 2,96 euro per azione.

Galassia Ligresti positiva. Fondiaria-Sai ha recuperato lo 0,92% a 1,979 euro, mentre Milano Assicurazioni è salita dell’1,65% a 0,3012 euro.
Segno più per Generali (+0,8% a 13,85 euro), mentre Unipol ha recuperato lo 0,12%.

Pochi spunti per i petroliferi. Eni ha registrato un frazionale ribasso dello 0,63% a 15,72 euro. Performance positive per Saipem (+0,08% a 37,71 euro) e Tenaris (+1,86% a 16,42 euro). Variazioni frazionali per Erg (+0,11% a 9,35 euro) e Saras (-0,4% a 1,482 euro).
Terna è salita dello 0,57% a 3,168 euro. La società ha firmato un accordo con la Banca Europea di Investimenti per un finanziamento da 325 milioni di euro finalizzato a potenziare e rinforzare il sistema di trasporto dell’energia elettrica italiana. Variazioni minime per Enel (-0,05%) ed Enel Green Power (+0,11%). In rosso Snam Rete Gas (-0,59%).

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