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Milano, finalmente un buon rialzo!

Chiusura positiva per Piazza Affari nell’ultima seduta della settimana, nonostante le continue vendite sui telefonici. Alle banche riesce il rimbalzo

di Edoardo Fagnani 26 feb 2010 ore 17:57
Chiusura positiva per Piazza Affari nell’ultima seduta della settimana, nonostante le continue vendite sui telefonici. Alle banche riesce il rimbalzo. Spicca la buona performance di Unicredit. Performance positive per i petroliferi, ad eccezione di Saras. Il mercato ha bocciato i risultati del 2009 del gruppo guidato dalla famiglia Moratti. Al contrario, il mercato ha apprezzato i risultati di Parmalat, Geox e Piaggio. Il FTSEMib è salito dell’1,08% a 21.068 punti, mentre il FTSE Italia AllShare ha guadagnato l’1,1% a 21.583 punti. In progresso anche il FTSE Italia Mid Cap (+1,51%) e il FTSE Italia Star (+0,7%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è stato pari a 2,54 miliardi di euro, in ribasso rispetto ai 2,82 miliardi di ieri. Su 330 titoli trattati, 217 hanno terminato la giornata con un rialzo, mentre i segni meno sono stati 92. Invariate le restanti 21 azioni. L’euro si riporta sopra gli 1,36 dollari, mentre l’oro risale a quota 1.120 dollari.

Ancora una giornata difficile per i telefonici. Telecom Italia ha subito una flessione dello 0,95% a 1,046 euro. Secondo quanto scritto su La Repubblica le indagini che coinvolgono la società e FastWeb (-1,01%) potrebbero rallentare il processo per una possibile integrazione tra il colosso telefonico italiano e la spagnola Telefonica. Al contrario, Tiscali ha terminato la giornata con un rialzo dello 0,86% a 0,1527 euro.

È riuscito il rimbalzo dei bancari, dopo i ribassi subiti ieri. Unicredit ha registrato un progresso dell’1,48% a 1,857 euro. Dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalla Consob si apprende che il 24 febbraio la Fondazione Cariverona ha ridotto al 4,984% la partecipazione detenuta nel capitale dell’istituto guidato da Alessandro Profumo. In precedenza la fondazione era accreditata del 5,009% del capitale di Unicredit. Andamento positivo per il Banco Popolare (+2,86% a 4,675 euro) e Banca Italease (+0,07%). I due istituti hanno ufficializzato la cessione del controllo di Factorit, azienda attiva nel settore del factoring. Più nel dettaglio, la Popolare di Sondrio acquisterà il 60,5% della compagnia, mentre la Popolare di Milano rileverà il 30%. Il restante 9,5% resterà nelle mani del Banco Popolare. Il controvalore dell’operazione è stato fissato a 170 milioni di euro. Inoltre, il Banco Popolare ha comunicato le caratteristiche relative all’emissione del prestito obbligazionario convertibile per un ammontare massimo di 996,4 milioni di euro. L’offerta prenderà il via lunedì 1° marzo. Intanto, gli analisti di Banca Akros hanno migliorato il giudizio sul Banco Popolare e ora consigliano l’acquisto delle azioni, anche se hanno sforbiciato a 6,8 euro il prezzo obiettivo. Banca Italease, invece, ha comunicato che la cedola prevista per il prossimo 8 marzo 2010 dell’emissione di Preferred Securities da 150 milioni di euro garantita dall'istituto non verrà corrisposta. La Popolare di Sondrio ha guadagnato il 4,03% a 6,97 euro. L’istituto ha chiuso il 2009 con un utile netto di 201,1 milioni di euro, in crescita del 361% rispetto al 2008. Il management ha proposto la distribuzione di un dividendo di 0,33 euro. IntesaSanpaolo ha ceduto lo 0,19% a 2,5825 euro. Giuseppe Guzzetti, il numero uno della fondazione Cariplo, azionista della banca con una quota del 4,68% del capitale, ha dichiarato che la compagnia si aspetta un dividendo dall’istituto, in modo da poter finanziare i progetti e le erogazioni in programma.
Tra gli istituti maggiormente attivi nel risparmio gestito si segnala l’ottima performance di Mediolanum (+3,61%).

Performance positive per i petroliferi, ad eccezione di Saras (-6,39% a 1,686 euro). Il mercato ha bocciato i risultati di bilancio del gruppo. La società guidata dalla famiglia Moratti ha chiuso il 2009 con ricavi per 5,32 miliardi di euro, in flessione del 39% rispetto agli 8,67 miliardi realizzati nell’anno precedente. L’esercizio si è chiuso con una perdita netta adjusted di 54,5 milioni di euro, rispetto all’utile di 327,2 milioni del 2008. Alla luce di questi risultati i vertici di Saras hanno deciso di non distribuire alcun dividendo con riferimento all’esercizio 2009. È arrivato il rimbalzo di Tenaris (+1,26% a 15,25 euro), dopo lo scivolone subito ieri. Gli analisti di NatIxis hanno migliorato il giudizio sulla società e ora consigliano di accumulare le azioni in portafoglio. Il precedente giudizio era “Reduce” (ridurre). Segno più anche per Eni (+0,98% a 16,57 euro) e Saipem (+0,83% a 24,29 euro). In frazionale progresso Erg (+0,71% a 9,245 euro). Enel ha terminato la giornata con un rialzo del 2,12% a 3,9825 euro. Il colosso elettrico ha comunicato che le agenzie di rating hanno assegnato i rating alle emissioni obbligazionarie retail a tasso fisso e a tasso variabile. Il giudizio di S&P è "A-", mentre quello di Moody's è "A2". Infine il rating di Fitch è "A". Intanto, secondo alcune indiscrezioni, la controllata spagnola Endesa starebbe studiando la cessione di Endesa Gas, un’attività valutata nell’ordine dei 600 milioni di euro. Sempre Endesa ha chiuso il 2009 con ricavi per 25,7 miliardi di euro, in aumento del 12,5% rispetto al risultato ottenuto nell’esercizio precedente, mentre l’utile netto ha raggiunto i 3,43 miliardi, sugli stessi livelli del 2008. Rialzi frazionali per Snam Rete Gas (+0,83%) e Terna (+0,67%).

In rialzo gli assicurativi. Generali ha guadagnato l’1,65% a 16,66 euro. La compagnia assicurativa ha chiuso il 2009 con una raccolta premi complessiva di 70,53 miliardi di euro, in aumento del 6,2% rispetto 68,8 miliardi dell’esercizio precedente. Performance migliore per Cattolica (+2,29%). Progressi frazionali per Fondiaria-Sai (+0,66%) e Unipol (+0,92%).

Qualche spunto tra gli editoriali. Spicca il balzo di Gruppo l’Espresso che ha terminato la giornata con un rialzo del 6,35% a 2,135 euro. Mediaset ha recuperato l’1,65% a 5,56 euro. Gli analisti di Ubs hanno iniziato la copertura sul gruppo del Biscione con un giudizio “Neutrale” e un prezzo obiettivo di 5,8 euro. Telecom Italia Media è salita del 2,04% a 0,0801 euro. La società ha chiuso il 2009 con ricavi in crescita del 5,8% e una perdita di 72,5 milioni. Il consiglio di amministrazione ha deciso di raggruppare le azioni ordinarie e di risparmio nel rapporto di 1 azione ordinaria o di risparmio per ogni 10 azioni detenute e di aumentare il capitale sociale per un ammontare di 240 milioni di euro. Buone performance anche per RcsMediaGroup (+5,24%) e Seat (+0,67%).

Tra le altre società a maggiore capitalizzazione in evidenza Parmalat che è balzata del 3,29% a 1,853 euro. La società alimentare ha chiuso il 2009 con ricavi per 3,96 miliardi di euro, in crescita dell’1,4% rispetto ai 3,91 miliardi realizzati nell’esercizio precedente. In calo, invece, l’utile netto, che è sceso da 615,4 milioni a 372,8 milioni di euro. Per l’esercizio in corso Parmalat prevede un giro d’affari di 4 miliardi di euro e un margine operativo lordo 365 milioni. Il management di Parmalat ha proposto la distribuzione di un dividendo di 0,104 euro per azione, in calo rispetto agli 0,173 euro staccati lo scorso esercizio. Inoltre, secondo quanto riportato dalla stampa, il fondo di investimento McKenzie Cundill, primo azionista di Parmalat, con una quota del 7,7% del gruppo di Collecchio avrebbe richiesto ufficialmente al management della società alimentare di distribuire la ricca cassa dell’azienda, attraverso un dividendo straordinario o il riacquisto di azioni proprie. Molto bene anche Geox (+9,43% a 5,02 euro). La società ha chiuso il 2009 con ricavi per 865 milioni di euro, in calo del 3,1% rispetto agli 892,5 milioni realizzati nell’esercizio precedente. In decisa contrazione l’utile netto, che è passato da 118,2 milioni a 66,7 milioni di euro. A fine 2009 la posizione finanziaria netta era positiva per 102,6 milioni di euro, in miglioramento rispetto ai 58,2 milioni di inizio anno. Il management ha proposto la distribuzione di un dividendo di 0,2 euro per azione. Bulgari è salita dell’1,52% a 5,68 euro. La Consob ha comunicato che il 22 febbraio FMR LLC ha ridotto al di sotto del 2% la partecipazione detenuta nella società del lusso. Il fondo era diventato uno dei maggiori azionisti di Bulgari il 18 febbraio. In quella data FMR LLC era accreditato del 2,01% del capitale della società, quota detenuta in gestione del risparmio. Performance positive anche per Finmeccanica (+2,1%) e Stm (+1,59%). In difficoltà, invece, Autogrill e Pirelli, che hanno perso rispettivamente lo 0,71% e l’1,61%. Invariata Fiat.

Tra le società a media capitalizzazione, si segnala Beni Stabili che è salita del 3% a 0,67 euro. Société Générale ha migliorato il giudizio sulla società immobiliare, portandolo da “Sell” (vendere) a “Hold” (mantenere). Più consistente il rialzo di Gruppo Coin (+6,74%). Piaggio è salita del 6,93% a 216 euro. La società motociclistica ha chiuso il 2009 con ricavi per 1,49 miliardi di euro, in flessione del 5,3% rispetto agli 1,57 miliardi ottenuti nell’esercizio precedente. Piaggio ha chiuso il 2009 con un utile di 47,4 milioni di euro (+9,4% rispetto al risultato del 2008). Il management ha proposto la distribuzione di un dividendo di 0,07 euro per azione, in aumento rispetto agli 0,06 euro dello scorso anno.

Al segmento STAR spicca lo scivolone di Esprinet che ha lasciato sul terreno l’8,05% a 7,54 euro, dopo una sospensione per eccesso di ribasso. Digital Bros ha perso il 4,76% a 2,1525 euro. La società ha chiuso il primo semestre dell’esercizio 2009/2010 con ricavi di circa 90,3 milioni di euro, in calo dell’11,9% rispetto ai 102,4 milioni di euro del primo semestre dell’esercizio precedente. L'utile netto è stato pari a 290mila euro dai 51mila euro dei primi sei mesi dell’esercizio 2008/2009. Dopo la diffusione dei risultati semestrali, gli analisti di Intermonte hanno sforbiciato a 2,4 euro per azione la valutazione sulla società. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Neutrale”. YOOX ha registrato una minima flessione dello 0,19% a 5,24 euro. Secondo quanto scritto su MF la società starebbe studiando l’ingresso in Cina, sfruttando le risorse raccolte con il collocamento avvenuto nel mese di dicembre. Sogefi ha guadagnato lo 0,49% a 2,056euro. Gli analisti di Unicredit MIB hanno incrementato il prezzo obiettivo sulla società, portandolo da 1,7 euro a 1,95 euro. Gli esperti hanno ribadito il giudizio “Hold” (mantenere). Emak è salita dello 0,39% a 3,865 euro. La società ha chiuso il 2009 con ricavi per 194,9 milioni di euro, in flessione del 19,9% rispetto ai 243,4 milioni dell’esercizio precedente. Il margine operativo lordo si è ridotto da 31,7 milioni a 22 milioni di euro. Per l’esercizio in corso il management prevede una crescita delle vendite nell’ordine del 3-5%. La Juventus ha recuperato lo 0,47% a 0,8635 euro. La società calcistica ha chiuso il primo semestre dell’esercizio 2009/2010 con ricavi per 134,7 milioni di euro, in aumento dell’8,6% rispetto ai 124 milioni dello stesso periodo dell’esercizio precedente. Al contrario, l’utile netto si è ridotto da 14,6 milioni a 14,2 milioni di euro. Il management della Juventus prevede che l’andamento del secondo semestre del 2009/2010 sarà negativo. Di conseguenza, l’esercizio dovrebbe chiudersi con una perdita moderata.

Cell Therapeutics ha ceduto lo 0,9% a 0,497 euro. Il gruppo ha fornito l’aggiornamento mensile sulla struttura patrimoniale. A fine gennaio l’indebitamento netto della società biotech era sceso a 6,5 milioni di dollari, rispetto ai 27,5 milioni del mese precedente. A gennaio la perdita netta di Cell Therapeutics si è attestata a 9,02 milioni di dollari, rispetto al rosso di 7,46 milioni di dicembre. È proseguita la discesa di Snia, che ha terminato la giornata con un ribasso del 5,99%.
All’AIM Italia da segnalare il balzo di House Building, che ha guadagnato l’11,6% a 2,8125 euro, dopo essere rimasta sospesa per eccesso di rialzo per buona parte della giornata. La società immobiliare ha comunicato che il Comune di Imola ha approvato la convenzione urbanistica per l'area di Zolino. House Building realizzerà in quest'area 174 unità residenziali per un totale di 26.600 metri quadrati e un valore di mercato stimato di circa 53 milioni di euro.

Commenti dal 1 al 1
(1)

marco manzati venerdì, 26 febbraio 2010

ma quale buona performance di UNI ?

Non capisco come Lei Sig Fagnani possa definire BUONA un'aumento del 1,20% di oggi di UNIC.
In una settimana il titolo ha perso oltre il 10% (comprensivo dell'ultimo aumento) e credo che il suo target sia come massimo l'1,40.
Con l'ultimo aumento di capitale il numero di azioni sono aumentate di oltre 3.000.000 ,a dispetto di unn aumento di capitale di 4 miliardi di euro,pertanto il valore della quota e' di circa l'1,35 ad azione.

n° 1
Qualunquista venerdì, 26 febbraio 2010

R: ma quale buona performance di UNI ?

> Non capisco come Lei Sig Fagnani possa definire BUONA un'aumento del 1,20% di oggi di UNIC.
>

Non per fare il pignolo, ma dove l'hai letta questa cosa?

da

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