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Milano fa cinquina: FTSEMib +0,5%

La BCE non ha riservato sorprese, lasciando il saggio di riferimento all’1%. Bancari positivi, in scia a Unicredit e il Banco Popolare

di Edoardo Fagnani 4 mar 2010 ore 17:52
Piazza Affari chiude in positivo per la quinta seduta consecutiva. La BCE non ha riservato sorprese, lasciando il saggio di riferimento all’1%. Bancari positivi, in scia a Unicredit e il Banco Popolare. Seduta negativa, invece, Telecom Italia e FastWeb. Ottime performance per Lottomatica e Prysmian. Il mercato ha promosso i bilanci delle due aziende. Da segnalare il balzo di Cell Therapeutics, sulle prospettive positive per il farmaco Opaxio. Il FTSEMib è salito dello 0,46% a 21.845 punti, mentre il FTSE Italia AllShare ha guadagnato lo 0,41% a 22.360 punti. A due velocità il FTSE Italia Mid Cap (+0,52%) e il FTSE Italia Star (-0,1%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è stato pari a 2,67 miliardi di euro, rispetto ai 2,55 miliardi di ieri. Su 333 titoli trattati, 175 hanno chiuso la seduta in territorio positivo, mentre i ribassi sono stati 150. Invariate le restanti otto azioni. L’euro scende sotto gli 1,36 dollari, mentre l’oro si riporta a quota 1.130 dollari.

Rialzi generalizzati per i bancari. Anche oggi acquisti su Unicredit (+0,62% a 1,955 euro), dopo l’ottima performance messa a segno ieri. L’istituto guidato da Alessandro Profumo ha utilizzato metà dei 4 miliardi raccolti con il recente aumento di capitale per finanziare la controllata Bank of Austria. Il Banco Popolare è salito del 2,11% a 4,8325 euro. Gli analisti di NatIxis hanno sforbiciato il prezzo obiettivo sull’istituto, portandolo da 6,5 euro a 4,5 euro. Gli esperti hanno ribadito l’indicazione di ridurre l’esposizione del titolo in portafoglio. In forte rialzo i diritti (+20,2% a 0,1286 euro) relativi alla sottoscrizione delle obbligazioni convertibili. Performance decisamente positive anche per IntesaSanpaolo (+1,97%), Monte dei Paschi di Siena (+2,7%) e la Popolare di Milano (+3,74%).

Prevale il segno meno, invece, sui bancari. Telecom Italia ha perso il 2,04% a 1,055 euro. La società ha comunicato di aver incrementato da 15 miliardi a 20 miliardi di euro l’ammontare del programma di emissioni obbligazionarie che potranno essere effettuate nei prossimi esercizi. In particolare, il colosso telefonico ha approvato l’autorizzazione a emettere obbligazioni non convertibili fino a un massimo di 4,5 miliardi di euro fino al 31 marzo del 2011. Intanto, gli analisti di Cheuvreux hanno peggiorato il giudizio su Telecom Italia e ora consigliano la vendita delle azioni, sulla base di un prezzo obiettivo di 0,85 euro. Il precedente rating “Underperform” (farà peggio del mercato) era datato 6 novembre. Gli analisti sono scettici su un’eventuale fusione con la spagnola Telefonica. FastWeb ha subito un ribasso dell’1,1% a 14,34 euro. Secondo quanto scritto su MF l'incertezza sul destino dei vertici dell’azienda ha già messo in pericolo il business e lo spettro del commissariamento sta provocando le prime uscite tra i grandi clienti. Secondo alcune indiscrezioni FastWeb sarebbe orientata a chiedere il commissariamento della sola divisione finita al centro dell’inchiesta giudiziaria. In frazionale calo Tiscali (-0,19%).

Andamento contrastato per i petroliferi. Eni ha subito una minia flessione dello 0,06% a 17,09 euro. Variazioni frazionali per Saipem (-0,36% a 25,1 euro) e Tenaris (+0,25% a 16,22 euro). Segno più per Saras (+2,07% a 1,828 euro). Erg ha subito una flessione dello 0,52% a 9,56 euro. Oggi si è riunito il consiglio di amministrazione della società guidata dalla famiglia Garrone per l’esame dei risultati di bilancio. Enel ha ceduto lo 0,56% a 4,0275 euro. La controllata spagnola Endesa ha comunicato di aver chiesto lo scioglimento della joint-venture in essere con Gas Natural nel segmento delle energie innovabili. Secondo alcune indiscrezioni, l’obiettivo di Enel sarebbe quello di creare un polo nel settore delle energie rinnovabili con le attività di Endesa. Progressi frazionali per Snam Rete Gas (+0,42%) e Terna (+0,66%).
Edison è salita dello 0,97% a 1,039 euro. BEH (Bulgarian Energy Holding) e IGI Poseidon (joint venture paritetica tra DEPA, la società pubblica del gas in Grecia, ed Edison) hanno finalizzato l’intesa per la costituzione della società che realizzerà il nuovo gasdotto fra Grecia e Bulgaria. Gli investimenti previsti ammontano complessivamente a 140 milioni di euro

A due velocità gli assicurativi. Generali e Unipol hanno guadagnato rispettivamente lo 0,95% e lo 0,77%. Chiusura negativa, invece, per Fondiaria-Sai (-1,15%) e Cattolica Assicurazioni (-0,22%).

Tra alti e bassi gli editoriali. Spicca il forte rialzo di Mondadori (+1,41%). Variazioni frazionali per Mediaset (-0,09%) e Seat (+0.37%). In rosso Gruppo l’Espresso (-1,56%).

Spunti interessanti tra le società a maggiore capitalizzazione. Lottomatica è salita del 2,11% a 14,06 euro. La società ha archiviato il 2009 con ricavi per 2,18 miliardi di euro, in crescita del 5,7% rispetto all’anno precedente. L'utile netto è stato di 68,1 milioni, che salgono però a 139,5 milioni depurando l’impatto delle componenti non ordinarie di reddito. Nel 2008 l’utile fu di 93,7 milioni di euro. Il consiglio d’amministrazione proporrà la distribuzione di un dividendo pari a 0,74 euro. Dopo la diffusione dei risultati di bilancio, Banca Akros ha migliorato il prezzo obiettivo su Lottomatica, portandolo a 14,5 euro, in seguito alla revisione al rialzo delle stime per i prossimi trimestri. Gli analisti hanno migliorato il rating, portandolo da “Reduce” (ridurre) a “Hold” (mantenere). Prysmian ha guadagnato l’1,54% a 13,2 euro. La società ha chiuso il 2009 con ricavi per 3,7 miliardi di euro, in flessione del 27% rispetto ai 5,14 miliardi realizzati nell’esercizio precedente. In aumento l’utile netto, che è cresciuto da 237 milioni a 248 milioni di euro. Escludendo le voci straordinarie, l’utile netto si sarebbe ridotto da 332 milioni a 206 milioni di euro. Alla luce dei risultati del 2009 i vertici di Prysmian hanno proposto la distribuzione di un dividendo di 0,417 euro per azione. Inoltre, il consiglio di amministrazione di Prysmian ha dato mandato al management per poter procedere entro la fine del 2010 all'emissione di un prestito obbligazionario per un ammontare massimo di 400 milioni di euro. Dopo la diffusione dei risultati sono arrivati i giudizi degli analisti. NatIxis ha alzato a 15 euro il prezzo obiettivo su Prysmian e ha confermato il giudizio “Add” (aggiungere). Sulla stessa lunghezza d’onda Banca Akros, che ha incrementato a 15 euro il prezzo obiettivo sul titolo e consiglia di accumulare le azioni in portafoglio. Jp Morgan ha alzato da 15,5 euro a 16 euro il target price su Prysmian. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Overweight” (sovrappesare). Chiusura positiva per Finmeccanica (+0,45% a 9,985 euro). In giornata si è riunito il consiglio di amministrazione dell’azienda per l’esame dei risultati del 2009. Fiat è salita dell’1,79% a 8,53 euro. Nel mese di febbraio le immatricolazioni del gruppo italiano in Brasile sono cresciute del 7,2% il doppio rispetto all’andamento del mercato del paese sudamericano nel suo complesso. Di conseguenza, Fiat si è confermata leader del mercato in Brasile. Segno più anche per Exor (+2,82%), Geox (+1,46%), Impregilo (+2,81%) e Italcementi (+2,19%). Al contrario, Autogrill ha ceduto il 3,07% a 8,995 euro. La società di ristorazione ha chiuso il 2009 con ricavi pari a 5,73 miliardi di euro, in calo dell'1,1% rispetto ai 5,79 miliardi di euro del 2008. L’utile netto è stato pari a 37 milioni di euro, in flessione dagli 83,7 milioni del 2008. Autogrill ha deciso di non distribuire alcun dividendo con riferimento all’esercizio 2009. Atlantia ha perso lo 0,17% a 17,88 euro. La Consob ha comunicato che il 26 febbraio Blackrock era diventato uno dei maggiori azionisti della società di concessione autostradale. Il fondo è accreditato del 2,005% del capitale di Atlantia.

Tra le società a media capitalizzazione spicca il balzo di Maire Tecnimont, che ha terminato la giornata con un progresso del 4,59% a 2,395 euro. Segno meno, invece, Benetton (–3,14%).

Pochi spunti al segmento STAR. Actelios ha perso l’1,21% a 3,4675 euro. Secondo quanto riportato dalla stampa la controllante Falck avrebbe ottenuto un finanziamento da 150 milioni di euro che saranno utilizzati per la realizzazione di un parco eolico da 80 MWp. Sabaf ha ceduto lo 0,06% a 15,99 euro. Dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalla Consob si apprende che 25 febbraio Bestinver Gestion SGIIC ha dimezzato la quota detenuta nella società. La partecipazione del fondo nel capitale di Sabaf è scesa dal 3,624% all’1,836%. In forte rialzo, invece, La Doria (+4,36%), Mondo Tv (+4,07%) e Nice (+4,18%).

Cell Therapeutics ha terminato la giornata con un balzo dell’11,3%, dopo diverse sospensioni per eccesso di rialzo. La società biotech ha annunciato di aver ricevuto una dichiarazione della direzione del Gynecologic Oncology Group (GOG). Tale dichiarazione indica come lo studio clinico GOG-212 di fase III sul composto OPAXIO sviluppato dalla società biotech, usato quale terapia di manutenzione del cancro all'ovaio, abbia alta priorità e il reclutamento debba continuare. Molto bene anche Safilo (+12,5% a 0,368 euro). Bank of America ha un giudizio positivo sulla società e consiglia l’acquisto delle azioni, sulla base di un target price di 0,5 euro. Intanto, l’ex numero uno di Safilo, Vittorio Tabacchi, ha anticipato che l’aumento di capitale si è concluso positivamente, mentre non ha fornito indicazioni sulla tempistica della presentazione del nuovo piano industriale. Rialzo a due cifre anche per Rosss (+16,4%).

Commenti dal 1 al 1
(1)

lorenzo giovedì, 4 marzo 2010

Cinquina con montepremi piccolo piccolo

Entro l'otto giorno di attivita' si cambia di segno...sempre.
Inoltre passate le autocelebrazioni Usa sullo scampato pericolo dei minimi del 09/03/2009 un anno dopo ogni giorno sara' difficilissimo...sta per riprendere il trend ribassista di lungo che non ci ha mai lasciato...attenzione dopo il 09/03/2010....verso nuovi minimi assoluti...

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