MILANO EVITA IL PEGGIO!
Gli addetti ai lavori hanno segnalato tensioni sul mercato dei bond dei paesi periferici europei. I bancari hanno registrato i ribassi più consistenti
di Edoardo Fagnani 10 feb 2011 ore 17:54In rosso i bancari. Secondo gli addetti ai lavori i risultati del 2010 di Credit Suisse sono stati peggiori delle attese. Spiccano le flessioni del Banco Popolare (-3,07% a 2,605 euro) e di IntesaSanpaolo (-1,42% a 2,43 euro). Unicredit ha subito un ribasso dello 0,75% a 1,85 euro. L’istituto ha emesso un prestito obbligazionario della durata di 2,5 anni per un ammontare di 1,25 miliardi di euro. Il rendimento sarebbe stato fissato pari al tasso mid swap, maggiorato di 148 punti base. Intanto, Unicredit ha nominato Jean Pierre Mustier a capo della divisione Divisione Corporate & Investment Banking. Un bond anche da UBI Banca (-0,73% a 7,46 euro). L’istituto avrebbe emesso un prestito obbligazionario garantito della durata di cinque anni per un ammontare di 750 milioni di euro. Il rendimento dovrebbe essere pari al tasso mid swap di uguale durata, maggiorato di 165 punti base.
Tra gli energetici, in evidenza Snam Rete Gas (+1,22% a 3,94 euro). La società ha terminato il 2010 con un utile netto di 1,1 miliardi di euro, il 51,1% in più rispetto ai 732 milioni del 2009. Snam Rete Gas ha proposto la distribuzione di un dividendo per l’esercizio 2010 di 0,23 euro per azione, a cui vanno detratti gli 0,09 euro assegnati lo scorso ottobre. Snam Rete Gas ha confermato l’intenzione di aumentare il dividendo del 4% nel biennio 2011/2012. Inoltre, i vertici della società hanno dichiarato che il gruppo può sopportare ulteriore debito per 1,5 miliardi di euro, per finanziare eventuali acquisizioni. Il management ha aggiunto che ad oggi non ha intenzione di usare le azioni proprie. Terna ha guadagnato lo 0,99% a 3,3075 euro. Gli analisti di JP Morgan hanno alzato da 3,1 euro a 3,55 euro il target price sulla società. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Overweight” (sovrappesare). Enel Green Power è salita dello 0,74% a 1,638 euro. La società ha siglato un accordo per rilevare il 15% del capitale di Terrae, azienda che ha lo scopo di riconvertire e valorizzare il settore bieticolo-saccarifero. Invariata Enel.
Performance contrastate per i petroliferi. Saipem ha subito uno scivolone del 3,35% a 36,06 euro. La società ha chiuso il 2010 con una crescita del fatturato dell’8,4% e un miglioramento a due cifre della redditività. Il management ha proposto la distribuzione di un dividendo di 0,63 euro per azione ordinaria (dagli 0,55 euro l’anno precedente) e di 0,66 euro per le azioni di risparmio (dagli 0,58 euro l’anno precedente). Performance negativa anche per Tenaris (-1,01% a 16,64 euro). Eni ha guadagnato lo 0,83% a 18,26 euro. Saras in leggero rialzo (+0,05% a 1,935 euro). Erg ha recuperato lo 0,3% a 10,16 euro. Borsa Italiana ha comunicato che, nell’ambito dell’offerta pubblica di acquisto lanciata da Erg su Erg Renew (+0,1% a 0,9685 euro), sono state portate in adesione 3.899.969 azioni, pari al 17,527% dell’ammontare dei titoli oggetto dell’offerta.
Falck Renewables ha perso il 3,78% a 2,0975 euro. La società ha ottenuto il via libera alla pubblicazione del prospetto informativo relativo all’aumento di capitale per un ammontare massimo di 129,9 milioni di euro. L’offerta prenderà il via lunedì 14 febbraio.
Senza direzione gli assicurativi. Bene Fondiaria-Sai (+1,38% a 6,96 euro). Generali ha recuperato lo 0,24% a 16,89 euro. Gli analisti di NatIxis hanno incrementato da 16,7 euro a 17,5 euro il target price sulla compagnia triestina. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Neutrale”. Unipol è scesa dell’1,04% a 0,524 euro. In giornata si è riunito il consiglio di amministrazione della compagnia per l’esame dei risultati preliminari del 2010.
Tra alti e bassi i telefonici. Telecom Italia ha perso lo 0,76% a 1,048 euro, mentre Tiscali ha guadagnato lo 0,68% a 0,0892 euro. FastWeb è salita dello 0,11% a 17,97 euro. La Consob ha fissato in 18 euro per azione il corrispettivo per l'adempimento dell'obbligo di acquisto delle azioni della società telefonica italiana da parte di SwissCom Italia.
Giornata nervosa per gli editoriali. Mediaset ha lasciato sul terreno l’1,22% a 4,8625 euro. In forte ribasso anche Seat (-1,25%) e Mondadori (-1,48%). Chiusura positiva, invece, per Gruppo l’Espresso (+1,54%).
Tra le altre società a media capitalizzazione, male Fiat Auto che ha subito un ribasso dell’1,1% a 7,15 euro. Il numero uno della società automobilistica, Sergio Marchionne, ha precisato che al momento non è stata presa ancora alcuna decisione sulla possibilità di trasferire la sede del gruppo negli Stati Uniti. In rialzo, invece, Fiat Industrial (+0,69% a 10,25 euro). Buzzi Unicem ha recuperato lo 0,2% a 10,2 euro. Equita sim ha limato da 8,3 euro a 8,2 euro il target price sulla società. Gli analisti hanno confermato il giudizio “Hold” (mantenere). Finmeccanica ha guadagnato lo 0,31% a 9,675 euro. Secondo quanto scritto su MF, il gruppo aeronautico prevede un raddoppio dei nuovi ordini in India, che dovrebbero passare da 250 milioni a oltre 500 milioni di euro l’anno. Lottomatica ha perso l’1,38% a 10,69 euro. Gli analisti di Citigroup hanno migliorato il rating sulla società, portandolo da “Sell” (vendere) a “Hold” e hanno incrementato da 9,7 euro a 11,1 euro il prezzo obiettivo. Pirelli ha terminato la giornata con un rialzo dello 0,59% a 6,015 euro. Il gruppo della Bicocca avrebbe emesso un prestito obbligazionario della durata di 5 anni, per un ammontare di 500 milioni di euro. Il rendimento sarebbe stato fissato pari al tasso mid swap di uguale durata, maggiorato di 230 punti base. Bulgari ha registrato flessione dello 0,71% a 7,705 euro. Gli analisti di Berenberg hanno iniziato la copertura sulla società del lusso con un prezzo obiettivo di 8,6 euro e un giudizio “Hold”.
Tra le società a media capitalizzazione spicca la performance negativa di Gemina (-1,93% a 0,5845 euro). Recordati ha perso il 2,21 a 6,65 euro. Dopo la diffusione dei risultati del 2010, gli analisti di Exane hanno migliorato a 7 euro il target price sulla società farmaceutica. Sorin è salita dello 0,16% a 1,86 euro. La società ha chiuso il 2010 con una forte crescita della redditività.
Pochi spunti al segmento STAR. YOOX ha perso l’1,22% a 9,7 euro. La società ha chiuso il 2010 con ricavi, al netto dei resi sulle vendite e degli sconti concessi ai clienti, pari a 214,3 milioni di euro, in crescita del 40,8% rispetto ai 152,2 milioni dell'esercizio precedente. Marr è scesa dell’1,73% a 8,5 euro. Gli analisti di Exane hanno iniziato la copertura sulla società di ristorazione con un giudizio “Underperform” (farà peggio del mercato). Sabaf ha recuperato l’1,32% a 23 euro. Dopo la diffusione dei risultati del 2010 gli analisti di Unicredit MIB hanno tagliato da 29,3 euro a 25,8 euro il target price sulla società. Tuttavia, gli esperti hanno ribadito l’indicazione di acquisto delle azioni.
Chl ha registrato un rialzo del 3,28% a 0,145 euro. La controllata Farmachl ha siglato un accordo quadro con il gruppo OTI, società leader in Italia nella produzione di rimedi omeopatici e attiva nella ricerca scientifica sulle cellule staminali.
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