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Milano, esce il rosso: FTSEMib -0,85%

Piazza Affari inizia la settimana con gli indici in generale calo, penalizzati dall’apertura negativa di Wall Street. Male Unicredit, di nuovo sotto i due euro

di Edoardo Fagnani 15 mar 2010 ore 17:50
Piazza Affari inizia la settimana con gli indici in generale calo, penalizzati dall’apertura negativa di Wall Street. L’ottava sarà caratterizzata dalla diffusione dei bilanci di Unicredit, Enel e IntesaSanpaolo. Andamento negativo per Pirelli, nonostante le indicazioni positive dalle banche d’affari. Qualche buona performance tra le società a media capitalizzazione e al segmento STAR, dopo la diffusione dei dati di bilancio. Giornata sulle montagne russe per Cell Therapeutics. Il FTSEMib ha ceduto lo 0,85% a 22.373 punti, mentre il FTSE Italia AllShare ha subito un ribasso dello 0,79% a 22.870 punti. Andamento opposto per il FTSE Italia Mid Cap (-0,48%) e il FTSE Italia Star (+0,06%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è stato pari a 1,85 miliardi di euro, rispetto ai 2,56 miliardi di venerdì 12 marzo. Su 334 titoli trattati, 212 hanno terminato la giornata con un ribasso, mentre le performance positive sono state 109. Invariate le restanti 13 azioni. L’euro scende sotto gli 1,37 dollari, mentre l’oro resiste sopra quota 1.100 dollari.

Riflettori puntati sui bancari, dopo i giudizi degli analisti. Gli esperti di Banca Akros hanno migliorato il rating su Unicredit (-1,8% a 1,996 euro), portandolo da “Hold” (mantenere) ad “Accumulate”. Tuttavia, gli esperti hanno limato a 2,4 euro il prezzo obiettivo, dai precedenti 2,5 euro. Sempre gli analisti di Banca Akros hanno limato a 2,95 euro il target price su IntesaSanpaolo (-0,97% a 2,82 euro), rispetto ai precedenti 3 euro. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Hold”. Sulla stessa lunghezza d’onda Citigroup e Société Générale, che hanno tagliato a 3,6 euro e a 3,3 euro il prezzo obiettivo su IntesaSanpaolo, anche se hanno ribadito l’indicazione di acquisto delle azioni. Intanto, secondo quanto ipotizzato dal Corriere della Sera nel week-end, l’istituto guidato da Corrado Passera sarebbe intenzionato a collocare sul mercato una quota compresa tra il 50% e il 60% del capitale di Banca Fideuram. Il quotidiano ha ricordato che il prospetto dell’operazione dovrebbe essere depositato in Consob nelle prossime ore. Banca Akros ha tagliato la valutazione su Monte dei Paschi di Siena (-1,19% a 1,158 euro) e su UBI Banca (-1,54% a 9,57 euro), portandola rispettivamente a 1,2 euro e a 10,3 euro per azione. Il giudizio sui due istituti resta “Hold”. Anche Société Générale e Citigroup hanno tagliato il prezzo obiettivo su UBI Banca, portandolo rispettivamente a 10,8 euro e a 10 euro. Gli analisti della banca d’affari francese hanno confermato l’indicazione di acquisto delle azioni. Intanto, secondo quanto scritto su Affari&Finanza, l’inserto del lunedì del quotidiano La Repubblica, il colosso assicurativo francese AXA non sarebbe intenzionato a incrementare la quota detenuta in Monte dei Paschi di Siena, al momento fissata al 4,56%. Banca Carige è scesa dello 0,97% a 1,941 euro. Dalle comunicazioni di Internal Dealing diffuse da Borsa Italiana si apprende che Caisses d’Epargne ha ceduto 242 milioni di diritti per la sottoscrizione di 22 milioni di obbligazioni convertibili emesse dalla banca ligure. Il controvalore potenziale del bond che potevano essere sottoscritti ammonta a 53 milioni di euro. Banca Ifis invariata a 6,795 euro. Banca Akros ritiene positiva la scelta di rafforzare la struttura patrimoniale dell’istituto e ha migliorato il giudizio, portandolo da “Sell” (vendere) a “Hold” (mantenere). Gli analisti hanno anche alzato il prezzo obiettivo da 6 euro a 6,5 euro.
Banca Generali ha subito una flessione dello 0,97% a 8,205 euro. Secondo quando scritto su Il Sole 24 Ore di domenica nel 2010 Banca Generali dovrebbe raggiungere una raccolta netta superiore al miliardo di euro.

In generale ribasso i petroliferi. Eni ha terminato la giornata con una flessione dello 0,4% a 17,39 euro. In rosso anche Saipem (-0,08% a 26,27 euro) e Tenaris (-2,44% a 15,97 euro). Segno meno per Saras (-1,23% a 1,842 euro) ed Erg (-0,7% a 9,86 euro). Enel ha ceduto lo 0,3% a 4,1325 euro. Secondo quanto scritto su Il Sole 24 Ore di sabato, il colosso elettrico avrebbe avviato le trattative con 30 istituti di credito per rifinanziare la linea di credito da 7 miliardi di euro in scadenza a fine anno. L’obiettivo dei vertici di Enel è quello di allungare la scadenza della linea di credito, aumentarne l’importo a 8 miliardi e, se possibile, ridurne il costo. Terna ha guadagnato lo 0,71% a 3,1725 euro. La società ha ottenuto il premio internazionale "EEI International Utility Award" che ha riconosciuto l’azienda come la migliore tra le utilities europee per rendimento totale del titolo degli ultimi tre anni. Seduta positiva anche per Snam Rete Gas (+1,1%).

A due velocità gli editoriali. Mediaset ha ceduto l’1,78% a 5,805 euro. Gli analisti di Nomura hanno alzato a 5 euro il prezzo obiettivo sul gruppo del Biscione, dai precedenti 4 euro, in seguito al miglioramento delle stime sull’utile per azione per il biennio 2010/2011. Tuttavia, gli esperti hanno ribadito l’indicazione di ridurre l’esposizione del titolo in portafoglio. In rosso anche Gruppo l’Espresso (-2,03%), mentre Telecom Italia Media ha guadagnato lo 0,49% a 0,0819 euro. Il Sole 24 Ore ha registrato un rialzo dello 0,99% a 1,728 euro. La società che edita l’omonimo quotidiano ha chiuso il 2009 con ricavi per 502,7 milioni di euro, in forte calo rispetto ai 573 milioni ottenuti nell’esercizio precedente. La società ha terminato l’anno con una perdita di 52,6 milioni di euro, valore che si confronta con l’utile di 16,1 milioni registrato nel 2008.

Ribassi generalizzati per i telefonici. Telecom Italia e FastWeb hanno perso rispettivamente l’1,57% a 1,067 euro e l’1,7% a 13,88 euro. Tiscali è riuscita a limitare i danni (-0,61%).

Pochi spunti tra gli assicurativi. Generali ha terminato la giornata con un minimo ribasso dello 0,11% a 17,92 euro. In decisa flessione Fondiaria-Sai (-1,22%) e Unipol (-1,93%).

Tra le altre società a maggiore capitalizzazione si segnala la performance negativa di Pirelli (-1,39% a 0,427 euro), nonostante le indicazioni positive dalle banche d’affari. Gli analisti di Banca Aletti e di Banca Leonardo hanno alzato a 0,51 euro il prezzo obiettivo sul gruppo della Bicocca, ribadendo il giudizio “Outperform” (farà meglio del mercato) e “Buy” (acquistare). Equita sim e Centrosim hanno confermato l’indicazione di acquisto sul Pirelli e hanno migliorato il target price, rispettivamente a 0,54 euro e a 0,52 euro. Exane ha incrementato a 0,49 euro per azione la valutazione sulla società ma ha ribadito il rating “Neutrale”. Prysmian è scesa dell’1,16% a 13,69 euro. Secondo quanto scritto su Il Sole 24 Ore di sabato i fondi gestiti da Generali sarebbero interessati a entrare nel capitale della società, dopo l’uscita definitiva di Goldman Sachs. Ribassi frazionali per Fiat (-0,67%), Finmeccanica (-0,66%) e Stm (-0,75%). Bulgari ha recuperato il 2,12% a 6,27 euro. In giornata si è riunito il consiglio di amministrazione della società del lusso per l’esame dei risultati del 2009. Spicca l’ottima performance di Impregilo (+3,57%).

Spunti interessanti tra le società a media capitalizzazione. Gemina ha ceduto l’1,17% a 0,631 euro. La holding ha chiuso il 2009 con ricavi per 570,9 milioni di euro, in flessione dell’1,9% rispetto ai 582,2 milioni ottenuti nell’esercizio precedente. Gemina ha chiuso lo scorso anno con una perdita di 39,2 milioni di euro, in aumento rispetto al rosso di 33,8 milioni del 2008. Recordati ha messo a segno un rialzo del 2,16% a 5,685 euro. Lee’s Pharmaceutical e la società farmaceutica italiana hanno annunciato la conclusione di un accordo di licenza per la commercializzazione nella Repubblica Popolare Cinese del farmaco Zanidip (lercanidipina), indicato per il trattamento dell’ipertensione. De Longhi ha guadagnato lo 0,56% a 3,1375 euro. Gli analisti di Banca Leonardo hanno migliorato il giudizio sulla società e ora consigliano l’acquisto delle azioni. Sorin è salita del 3,61% a 1,408 euro. La società ha raggiunto un accordo preliminare finalizzato al raggiungimento di una transazione con il Dipartimento di Giustizia statunitense. La società ritiene che la transazione ammonti a 10 milioni di dollari. Piaggio ha ceduto il 2,69% a 2,35 euro. Gli analisti di Equita sim hanno peggiorato il giudizio sulla società motociclistica, portandolo da “Buy” (acquistare) a “Neutrale”. Il target price è stato confermato a 2,5 euro.

Al segmento STAR riflettori puntati su Eems che ha registrato un progresso del 7,12% a 1,43 euro. Elevati i volumi, con oltre 13 milioni di azioni passate di mano, dieci volte la media delle precedenti 30 giornate. La società ha chiuso il 2009 con ricavi per 132,1 milioni di euro, in flessione rispetto ai 153,6 milioni dell’esercizio precedente. La società ha terminato l’esercizio con una perdita netta di 20,2 milioni di euro, in calo rispetto al rosso di 35,2 milioni del 2008. Inoltre, il management di Eems ha accettato di avviare le negoziazioni per la possibile cessione della controllata EEMS Test di Singapore. Brembo ha guadagnato il 4,62% a 5,1 euro. La società bergamasca ha comunicato che investirà in Polonia 82 milioni di euro dal 2010 al 2014 al fine di aumentare la capacità produttiva del polo industriale integrato di Dabrowa Gornicza. Intanto, Brembo ha comunicato i risultati del 2009, esercizio chiuso con un giro d’affari di 825,9 milioni di euro, in flessione del 22,1% rispetto agli 1,06 miliardi realizzati nell’esercizio precedente. La società bergamasca ha terminato lo scorso esercizio con un utile netto di 10,5 milioni di euro, valore che si confronta con i 37,5 milioni realizzato nel 2008. Il management d Brembo ha proposto la distribuzione di un dividendo di 0,225 euro per azione, lo stesso ammontare del 2009. La Juventus ha chiuso in calo dello 0,3% a 0,843 euro, dopo il pareggio casalingo con il Siena, ultima in classifica, per 3 a 3. Il risultato mette ancora a rischio il quarto posto, che garantisce l’accesso ai preliminari di Champions League. Cobra Automotive è salita del 3,04% a 1,929 euro. La società ha comunicato di aver modificato le caratteristiche del finanziamento di 10 milioni di euro in essere con Banca Unicredit, stipulato nel mese di ottobre del 2008. Cementir ha ceduto lo 0,16% a 3,05 euro. Dalle comunicazioni di internal dealing diffuse da Borsa Italiana si apprende che tra il 1° febbraio e il 17 febbraio, Francesco Gaetano Caltagirone, attraverso la holding Gamma, ha acquistato complessivamente 1,625 milioni di azioni della società. L’imprenditore ha speso complessivamente poco più di 4,7 milioni di euro.

Giornata sulle montagne russe per Cell Therapeutics. Il titolo della società biotech ha registrato un progresso del 5,67% a 0,746 euro, dopo essere arrivato a perdere più del 5% in avvio di seduta. TerniEnergia ha guadagnato il 2,25% a 3,9725 euro. La società ha annunciato l'acquisizione di due rami d'azienda dalla società Vittoria S.r.l., con sede a Lecce. L'operazione prevede il pagamento di 450.000 euro per ramo d'azienda, che sarà corrisposto in azioni proprie di TerniEnergia. Bene anche Chl (+2,18% a 0,169 euro). La società ha stipulato un accordo di partnership commerciale con Dse, società operante nei servizi energetici wholesale.

TAG: piazza affari , unicredit Quotazioni: UNICREDIT

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